Portieri delle mie brame, chi e`il piu` bravo del reame?

“Gianluigi Buffon e’ sin qui il miglior portiere del XXI secolo (o del primo decennio) secondo l’Iffhs, l’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio. Prendendo in considerazione i risultati ottenuti dal 2001 al 2011, il portiere della Juventus e della Nazionale, con 199 punti, precede il numero 1 del Real Madrid e della Spagna campione del mondo, Iker Casillas secondo con 197”.

tabella portieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Un po’ per questa graduatoria che non mi trova d’accordo, un po’ perche` sono un appassionato di portieri ed ho il mio personale modo di valutarli, inoltre perche` provocato sull’argomento da un certo amico mio, col quale e` meglio che non parli perche` senno’ mi commissiona degli articoli …eccomi qui tra il serio e lo scherzo a fornire alcune mie valutazioni. Intendiamoci, io non voglio neanche sapere quali siano i parametri presi a riferimento per definire  quale “saracinesca” sia migliore dell’altra da IFFHS.

 Immagino che abbia a che fare qualcosa con i risultati sportivi, certo se pensiamo  a quelli vediamo che in testa troviamo due portieri che hanno vinto, ad esempio, gli ultimi due mondiali e che militano in grandissimi club. Su Buffon, seppure con qualche distinguo che poi andremo a vedere, non metto pecca. Lo trovo uno dei migliori portiere italiani, quindi per tradizione del mondo, e di tutti i tempi.

Su Casillas sono totalmente in disaccordo e non mi riferisco alla parabola discendente imboccata ultimamente, sarebbe anche ingeneroso menzionare il fatto che Ancelotti, che peraltro non stimo, segue in qualche modo la scia di Mourinho; almeno in campionato gli stia preferendo Diego Lopez.

Si, e` proprio una cosi` disuniforme valutazione di Casillas rispetto al mio metro che mi spinge a portare avanti questo giochino:

Iker non e` un cattivo portiere in senso assoluto, anzi e` un buon interprete del ruolo…pero`, se guardiamo le cose inforcando I miei occhiali, qualche dubbio viene:

1)      Non e` un gigante  o straordinario fisicamente, esplosivo, come sembra il ruolo stia  proponendo  nelle ultime stagioni (tra il metro e ottanta  ed il metro e ottantacinque comincia a d essere basso per gli standard odierni)

2)      Non interpreta il ruolo in modo particolarmente moderno, per capirci con una lettura piuttosto anticipata delle fasi di gioco, prendendo rischi calcolati (un parametro che io oggi con le difese alte considero fondamentale)

3)      Non ha piedi da centrocampista per avviare l’azione come alcuni suoi colleghi o far fronte adeguatamente ai passaggi indietro senza ciabattare la palla alla viva il parroco (altra grande differenza con i big goalkeeper del passato che non avevano bisogno di aver piedi particolarmente fatati)

4)      Sulle uscite alte, stante anche la stazza ogni tanto cappella…

5)      E` buono trai pali ma non un fenomeno

6)      Ugualmente in uscita bassa,, non un cuor di leone, come certa gente che affronta gli avversari a faccia in avanti mettendo  a rischio ill bel profilo

7)      Personalita` ne ha quello si…ed e` anche a quanto pare un bel ragazzotto a giudicare dalla bellezza mozzafiato di Sara Carbonero… alle donne piace  

Dai, e` un medio-man, un medio-keeper, e non un super-keeper come e` invece Gigi Buffon o il Julio Cesar dei bei tempi…(anch’essi con gran belle compagne ).

Non si capisce secondo me il perche` di tanto fiato alle trombe nel momento in cui non viene fatto giocare. Non ha niente piu` di Diego Lopez, peraltro suo coetaneo (dell’81) o di altri portiere iberici piu` o meno coetanei come Reina o Valdes (‘82), che anzi,  per il mio gusto personale, faranno pure delle boiate ogni tanto ma interpretano il ruolo in una chiave piu` moderna.

 Ed eccoci alla mia personale valutazione:

Ho preso in esame i 4 portieri Spagnoli appena menzionati, piu` ne ho presi altri che mi intrigavano,  precedenti a questi o contemporanei o leggermente piu` giovani (l’unico non in attivita` e` Peruzzi ce lo metto lo stesso perche` mi va…) e ho composto questa simpatica griglia:

 Casillas, Lopez, Valdes, Reina, Bufffon, J.Cesar, Cech, Neuer, Handanovic, Peruzzi.

 Ho valutato questi signori su una serie di criteri che considero fondamentali, e non per il loro stato attuale ma per come erano/sono quando in auge.

Ho assegnato un punteggio che va da 1~5 (per avere una certa granularita` degli score) ad ognuna di queste caratteristiche… poi ho fatto molto volgarmente la somma dei punteggi ottenuti da ogni portiere.

Oddio, a dirla tutta, su uno dei criteri, la sicurezza/affidabilita`, quella capacita` di non prendere goal facendo “minchiate colossali ad ogni pie` sospinto”, ho  applicato un peso moltiplicando per 2  il punteggio ottenuto. In questo modo ho inteso mitigare il fatto di aver inserito quelle caratteristiche di rischio, coraggio ed anticipo, capacita` di prendere delle iniziative che secondo me sono basilari in un portiere moderno; che pero` non debbono poi tradursi in un pazzo scriteriato che prende gollonzi assurdi ed evitabili per la gioia di ergersi a protagonista.

 Per capirci, e` una cosa che accade talvolta ad un portiere come Victor Valdes, che a me in linea generale piace piu` di Medio-Man Casillas. Io ritengo Valdes (minchiate di cui sopra permettendo) per caratteristiche ed a dispetto di certa critica, l’esatto prototipo del portiere necessario a giocare un calcio con difesa altissima (o senza difensori ) come quello proposto dal Barca…

 Detto tutto questo passerei a spiegare un po’ I criteri utilizzati, alcuni sono di per se intellegibili su altri vale la pena di rimarcare alcune cose:

 Non credo che  necessitino di spiegazioni caratteristiche come abilita` trai pali, in uscita alta, in uscita bassa, qualita` dei piedi.

 Per le altre:

La tecnica del portiere, riguarda la qualita` dell’intervento, quanto e` ortodosso, coordinato, secondo i miei gusti, anche da un punto di vista stilistico (per esempio, io ritengo Buffon straordinariamente atipico ma questo non significa che non sia efficace… Handanovic e` un portiere piu` classico nei suoi interventi, ma vi intravedo talvolta una certa pachidermica goffaggine, stile Toldo…).

Della visione e dell’anticipo nelle giocate ho gia` detto; e` L’intelligenza al servizio della parata.  Un portiere che abbia una lettura pronta ed immediata della situazione ed agisca di conseguenza, anticipando quanto sta per accadere, puo` valere parecchi punti in piu`. Su questo vorrei ricordare che il portiere ha una panoramica privilegiata di tutta una serie di situazioni data la posizione sul campo, scusate se e` poco.

Sicurezza ed errori: quante fesserie compie e comunque che cosa trasmette al reparto attraverso il suo modo di interpretare il ruolo.

Personalita`: si parla di “solitudine dell’ala destra”, ma l’uomo solo ed unico nel suo ruolo in campo e` realmente il portiere, deve comandare la difesa, avere carisma, capacita` di mettersi alle spalle un eventuale errore e riprendersi nella parata successiva etc…roba molto seria.

 Ed ecco la tabella con i punteggi, scaturita dal mio esercizio

portieri tabella2

 

 

 

 

 

 

Che in grafica e per far onore al famoso Pareto andrebbe cosi`:

portieri grafico 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mio “personalissimo cartellino” dice quindi che Angelone Peruzzi e` il portiere migliore; in realta` lo sapevo anche istintivamente. Julio Cesar e Buffon sono praticamente paragonabili (1 punto di differenza) seppure costruiscono il loro punteggio in modo leggermente diverso.

Casillas, verso il fondo, raccoglie lo stesso punteggio di Lopez e briciole in piu` rispetto ad Handanovic, ovvero la reincarnazione di Toldo (che maledicevo puntualmente) in chiave slava.

Gli altri due spagnoli gli sono davanti.

 Evito di diventare pedante, sollecito solo una ulteriore riflessione sullo spacchettamento dei totali nel grafico successivo;  per esempio vorrei far notare la differenza che intecorre tra Peruzzi, portiere che ha sempre preso grandi anticipi e rischi alla fine commettendo pochissimi errori, con uno come Casillas, il quale a sua volta sbaglia poco ma in sostanza perche` rischia anche poco e si prende molte meno responsabilita`.  Valdes si prende molte piu` responsabilita` ma commette piu` errori, ad ogni modo nel saldo secondo me si fa’ preferire ad Iker (sbroglia piu` matasse di quanti errori faccia e per la squadra in cui gioca e` portato a dover rischiare ed essere piu` spericolato).

 

 

portieri grafico 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che dire di piu`, come sempre questo tipo di “gioco”, perche` di quello si tratta, presta il fianco ai gusti di ognuno, alle emozioni positive o negative, alle vibrazioni che ci vengono trasmesse dagli interpreti.

Si puo`certamente obiettare che alcuni criteri non hanno senso o che se ne possano considerare altri. Verissimo ma questa cosa e` nata per trasferire una mia idea e ce ne possono essere tranquillamente altre..l’oggettivita`, per quanto ci si sforzi di tradurre i concetti in numeri,  non appartiene a questo mondo, anzi meglio al mio mondo e neanche mi interessa; anzi la trovo molto noiosa.

VAA, BOLOGNA-INTER 1-1 – LE NOZZE COI FICHI SECCHI

 

 

Fichi-secchi

 

 

 

 

(AD 2013, 25 Novembre)

-14

I punti che mancano alla salvezza di questa Inter, memento dell’anno passato.

I fatti della settimana: Diciamocela tutta, il campionato italiano e’ sempre piu’ livellato verso il basso con una sola squadra forte. peraltro, nonostante  la manifesta superiorita’  schierata in modo indegno e penoso dal suo allenatore.

Pur di mantenere la difesa a tre posiziona Vidal come libero, togliendolo dalla fase nevralgica del gioco. In pratica si mette a specchio con il Livorno… si, avete capito bene, Il Livorno, non il Bayern o il Real Madrid. Segno del Medioevo che corre dale nostre parti, come se la squadra dominante del campionatuccio italico, in assenza di qualche central di ruolo comunque non potesse giocare a 4 a Livorno. Semplicemente indecente ed inguardabile. Per il resto aspettiamo di conoscere il risultato della Roma, uno dei rari prospetti di grande squadra, a patto che non si conclami la “Tottidipendenza”. Delle altre che dire, il Napoli si suicida ogni volta che deve fare il salto di qualita’ e mostra chiarissimi limiti nella difesa centrale e qualcosa da quadrare meglio negli altri due reparti, la fiorentina e’ bella ma non balla…

I naturali competitor dei gobbi, le milanesi… soprassediamo. Insomma, si prospetta a meno di cataclismi un altro anno horribilis di dominio bianconero, sempre che il cielo non gli cada sulla testa o non si illudano di combinare qualcosa in coppa.

Nell’attesa, ecco altre situazioni e fatti degni di nota riconsegnatici da ancora una settimana all’insegna della ennesima sosta inutile, dannosa e noiosa  causa nazionali,

Thohir: prima gita a Milano da padrone del club: sensazioni positive, e’ un imprenditore e come tale ci attendiamo gestisca la squadra, con i pregi ed i difetti del caso: Non ci possiamo aspettare soldi messi a fondo perduto ed arrivo di campioni a iosa, ma programmazione, organizzazione ed investimenti mirati, quello si. I tempi del mecenate, padre e padrone che butta i soldi dalla finestra e nel farlo in modo molto amatoriale gestisce la compagnia ha fatto il suo tempo. Attendiamo di verificare e nel mentre si fa’ meno fatica a fidarsi che non il contrario. E ci vorra’ pazienza ed anni.

Fester ed affini: Ragazzi siamo alle comiche, quelli del Bilan son talmente gelosi di noi ed incapaci di un’idea propria dopo anni di offuscamento dovuti al loro padrone, il pregiudicato piu’ famoso d’Italia (non e’ Vallanzasca…indovina un po’ chi e`?) che non appena paventiamo l’idea di fare uno stadio a Rho in zona Expo, si propongono anche loro per la stessa cosa…Ma Il cavaliere mascarato ed il suo famiglio Fester non avevano detto che se l’Inter se ne andava si accomodavano il Meazza? Ed adesso alla inguardabile congrega si aggiunge anche la caricatura di cotanto padre in parruccca e gonnella. Ridicoli.

Caressa: Ma a SKY sono veramente fuori, Caressa direttore di Sky Sport? Ho sentito il discorso che ha fatto sugli stadi l’altra sera, attaccando una dichiarazione di Pisapia ed estrapolando un periodo di un discorso complesso…troppo complesso per lui…ma per favore i ragionamenti seri lasciali agli altri che non sei capace..Un miracolato che non si capisce quali meriti abbia, insieme alla moglie che gioca in modo improbabile a fare la cuoca sexy ed in tacchi a spillo… e non e’ ne cuoca ne tantomeno sexy. Caressa direttore, sei un’altra buona ragione per levarsi l’abbonamento…

Blatter: altre perle di saggezza, secondo voi sta male? I risultati dei club dice, non sono di pertinenza della FIFA…e su che cosa saresti pertinente, sulle nazionali che rubano ad uffa I giocatori ai club? Ma quando scade il mandato? Quella dopo, riguardo alla visita al papa manco la commento, andatavela a cercare sul web.

Il match di Bologna:

Non so se si dica anche in altre parti del paese, di sicuro qui in centro Italia abbiamo un detto che mi pare calzi a pennello per quanto visto a Bologna: “non si possono fare le nozze coi fichi secchi”, che per chi non lo sapesse sta a significare che per allestire un matrimonio di certo non ce la si puo’ cavare con poco, ovvero mettendoci solo dei fichi secchi. Una partita che se si vogliono cullare delle ambizioni, l’aggangio al Napoli, al desiderato terzo posto, si deve vincere…succede che la pareggiamo, anche se poi  se andiamo a guardare avremmo meritato i 3 punti. Ma e’ proprio questo lo spartiacque tra una squadra molto forte, che in un modo o nell’altro la partita la avrebbe vinta, e l’inter attuale che sta tirando fuori il massimo dai suoi mezzi attuali…i fichi secchi appunto.

Accade che il tuo giocatore di riferimento, a cui non hai alternative, si mangi due goal macrospici nel primo tempo, che prendiamo un goal su ripartenza da calcio d’angolo a favore nel triangolo delle bermude  in versione de luxe (famigerato lato sinistro del campo spesso abitato da inquientanti presenze in maglia nerazzurra, gia’ noto ai lettori piu’ assidui),  con un intervento di Toldonovich tutt’altro che impeccabile…che prendiamo legni, buttiam fuori palloni che son gia’ dentro,  che quella pippa di Curci pari tutto ma anche che abbiamo giocatori che non vanno nello spazio senza palla e vogliono la sfera solo sui piedi ed un allenatore che non si schioda dal suo credo tattico neanche quando la squada avversaria in pratica gioca senza punte. In generale non giochiamo, ruminiamo calcio.  Sono limiti, probabilmente insormontabili vette che con questi interpreti non valicheremo facilmente.

Handanovic 5,5

Tutt’altro che impeccabile sul goal del bologna, poi ordinaria amministrazione, compresa una parata per I fotografi su tiro di Bianchi.

Jonathan 6,5 – il migliore

Jonny, va a finire che mi debbo ricredere 9sto scherzando J), uno dei pochi che va nello spazio, oltre a puntare l’uomo e procurare il gollonzo del pareggio.

 Campagnaro 6

Non sei al top e si vede, comunque te la cavi con l’esperienza e poi I bolognesi in pratica non attaccano mai. Saltate 7 partite (sette) causa nazionali…non se ne puo piu`.

Rolando 5,5

Come Campagnaro, partita semplice e problemi zero..anche se qualcosa di piu’ sul goal loro la potevi fare.

Juan 6,5 

Come Rolando e Campagnaro, partita solida e se va dentro il tiro a volo Moratti smette di fumare…

Nagatomo 5

20 minuti in campo dove non ti si vede e non ti si sente…ma sempre dal quel lato prendiamo goal?

 Pereira 5.5

Rieccoti, tecnicamente improponibile, comunque hai spinto bene nel secondo tempo e non hai sofferto in fase difensiva, ti ho visto giocare molto peggio.

 Guarin 5,5

Ma quando la prendi la porta? Ti sei mangiato un goal assurdo, poi mai una volta che prendi una palla nello spazio e sulla corsa, sempre sui piedi…

Cambiasso 6

Where are you? Boh, 6 ma perche tanto male non fai, ma neanche tanto bene.

Taider 4,5 ­il peggiore

Nei fai piu’ di Bertoldo nei primi 20 minuti: minuto 1 ti becchi un cartellino gratis, minuto 15 mandi in porta il Greco e vieni graziato del secondo cartellino…intorno alla mezzora in fuorigioco non segnalato, non si  capisce come c…. calci una palla che devi spedire in porta…da un metro. E la cosa bella e’ che non ci sono alternative credibili, a meno di cambiare gioco, il che vuol dire levare Mazzarri.

Kovacic 5

Mi sono accorto che eri in campo al 70mo del secondo tempo. Non ci siamo, e’ come se le direttrici di gioco della squadra ti escludessero sistematicamente, oppure la palla te la devi fare dare tu, mettici i cosiddetti…

Alvarez 6,5

Buona gara, anche tu devi  pero` tentare talvolta di  limare un tempo di gioco, provare ogni tanto ad andare ad uno o due tocchi.

 Palacio 5

Mi spiace ma almeno uno di quei due palloni lo devi buttar dentro.

Belfodil s.v.

Ma che ti ha messo a fare in campo per 5 minuti?

 Mazzarri 6

Siamo quello che siamo e tu sei maestro a fare roba edibile con i fichi secchi (come cuoco senz’altro meglio della Parodi…). Paradossalmente il non avere alternative ti permette di proporre l’unico tipo di calcio che conosci, dove se come oggi l’imponderabile ci mette lo zampino ed i tuoi ingranaggi si inceppano, e’ dura vernirne fuori.

Per l’appunto l’unico modo di giocare che ti e’ congeniale, volevo vedere come ti mettevi se veramente avessi avuto a disposizione alternative di livello, magari in attacco, invece tra vecchie glorie, giovani amanti latini ed acerbi franco algerini hai sempre la giustificazione a porta di mano.

Pure con il poco che c’e’, tardivo il passaggio alla difesa a 4 e peggio ancora l’ingresso di Belfodil negli ultimi 5 minuti.

Per quel che ho sentito dichiarare dal nuovo padrone, in termini di modello da implementare in societa’ ed in campo, non sei la persona adatta. Forse sbaglio io. Vedremo.

E` vietato non cambiare: Nuove regole per una cultura sportiva rinforzata – part 2

buzzanca

 

In corso di pubblicazione anche su:  http://www.jcmelegnano.net/news.php    http://www.tifosobilanciato.it

      

In questa seconda parte entriamo nel vivo delle proposte di cambiamento al    regolamento.   

1.     Riduzione del numero di squadre partecipanti ai campionati professionistici 

Al fine di garantire il livellamento delle principali competizioni verso l’alto, rendere piu` agili e gestibili i tornei, ridurre il numero delle partite ufficiali permettendo di ottimizzare i vari calendari agonistici e compendiare le varie necessita` (di preparazione dei team, di riduzione degli infortuni, competizioni delle nazionali etc.) si propone di portarli gradualmente a 18 squadre.

2.     Professionismo ed indipendenza arbitrale

L’AIA è una delle componenti della Federazione Italiana Giuoco Calcio e di conseguenza gli arbitri dovrebbero godere di una totale autonomia rispetto alle altre componenti (fra cui la Lega di Serie A). Il condizionale è d’obbligo poiché la ricusazione è una delle caratteristiche prettamente italiana che nella realtà delle cose sancisce una sorta di sudditanza psicologica che porta l’arbitro a pensarci bene prima di fischiare, nel dubbio e ribadiamo in perfetta buona fede (altrimenti cadrebbe definitivamente la nostra passione per questo splendido sport!), contro le cosiddette grandi.

E’ per questo motivo  che  riteniamo che debbano essere gestiti da un ente autonomo che li renda di conseguenza totalmente indipendenti dalla Federazione e dalla Lega. Contemporaneamente va realizzata una situazione di puro professionismo, quello dell’arbitro diventa un lavoro unico retribuito in modo da garantire la massima indipendenza ed applicazione.

Il presupposto di esclusivita` di occupazione,  rende possibile mettere a punto un sistema che migliori sempre piu` la preparazione atletica e didattica dei direttori di gara.

Gli arbitri debbono sottostare a  valutazioni periodiche basate su criteri oggettivi in riferimento alle performance (da prevedere declassamenti anche da internazionale a non internazionale ed eventuale espulsione per il fatto di non aver risposto alle aspettative), sulla base dei criteri di valutazione della loro prestazione.

Nel momento in cui si realizza il professionismo puro,  chiunque sia selezionato e` ritenuto  in grado di poter arbitrare in Serie A qualsiasi partita, perche` risponde ai requisiti per far parte di un elite sino a prova contraria (i.e. la valutazione della prestazione).

Le designazioni sono  quindi abolite rimandando ad un sorteggio integrale. Quanto detto va applicato anche per il commissioner, egli stesso un arbitro, ed i guardalinee (da stabilire se una terna/quaterna arbitrale lavora come team sistematicamente insieme oppure si ruota. Si possono ravvisare pro e contro in entrambe le situazioni, siamo aperti in via preliminare a tutte le soluzioni, salvo aggiustare il tiro a medio termine).

Vengono altresì abolite le punizioni “temporali” per chi commette un’errore: c’è il sorteggio arbitrale, l’errore viene corretto con la moviola, se uno è inadeguato verrà giudicato solo ed unicamente durante la valutazione periodica.

3.     Tempo di gioco, durata delle partite  (Regola 7)

3.1 Viene implementato il tempo effettivo:  1 ora (30 minuti per tempo).  E` una condizione necessaria per l’introduzione di alcune delle altre innovazioni quali la moviola o ad esempio il time out.

3.2 Il cronometro viene bloccato ogni qualvolta il gioco sia determinato essere “fermo” ovvero ogni qualvolta  la palla non e` in gioco:

  • palla da rimettere in gioco perche` uscita dal perimetro
  • qualsiasi fallo fischiato dal direttore di gara
  • prestare soccorso ad un infortunato.

3.3  Il gioco effettivo, stante la difficoltà a calcolarlo, richiede in maniera intrinseca  una piccola modifica alla Regola 5: non può essere l’arbitro dunque a fungere da cronometrista, bensì il commissioner . Il cronometro dovrà essere visibile sia per gli spettatori che per gli atleti oltre che comparire sul tabellone luminoso.

3.4 Come input generale per dare continuita` al gioco e  data la possibilita` di rivedere le azioni e cambiare le decisioni prese in via preliminare, diventa basilare fischiare il meno possibile.

3.5 La fine della partita, a tempo effettivo scaduto, si  determina nel momento in cui il pallone esce dal terreno di gioco. Fanno eccezione i casi in cui una squadra abbia acquisito un vantaggio generato dal comportamento  scorretto della squadra opponente e vengano comminati dei calci di punizione o dei calci di rigore, oppure il gioco sia stato fermato dal direttore di gara per prestare soccorso ad un infortunato.

Una volta ripreso il gioco a fronte dei casi appena elencati la partita termina:

  • In caso di goal sulla punizione o calcio di rigore
  • In caso di uscita della palla dal terreno di gioco

3.6 Sospensione del gioco causa infortunio di un giocatore

Solo l’arbitro puo` sospendere  il gioco: no al falso fair play che diventa stucchevole.  Viene comminata un’ammonizione a chi butta volontariamente la palla fuori o blocca  volontariamente il gioco. E’ auspicabile che l’arbitro interrompa il gioco solo ed esclusivamente nei casi in cui ci siano dei contatti violenti che mettano a repentaglio l’incolumita` dei contendenti rimandando in tutti gli altri casi l’intervento dei sanitari nel momento in cui il gioco venga “naturalmente” interrotto.

Nota1: La critica che viene mossa  al tempo effettivo  riguarda l’impossibilita` di garantire la contemporaneita` di talune partite. Giova ricordare che questo aspetto  riporta ad un’idea tutta italiana, a fronte del fatto che in altri paesi a questa ”criticita” non viene dato alcun peso.

Nota 2: I vantaggi del tempo effettivo sono maggiori dei presunti svantaggi ed in un paese normale una conduzione piu` lineare possibile della partita, compresa la gestione del tempo da giocare, ha un valore assai piu` importante che la necessita` (presunta)di contemporaneita` dei match.Cessano le perdite di tempo, i balletti e le discussioni sul recupero attribuito e conseguenti polemiche.

4.     Direzione di gara

E` affidata ad un arbitro principale due guardalinee ed un commissioner di gara.

Nota: la riduzione del numero degli ufficiali di gara risponde ad uno dei principi guida che abbiamo voluto seguire nello stilare questo documento:  comporta infatti  un contenimento dei costi ma non a scapito a scapito dell’efficenza e dell’efficacia.

5.     Implementazione  della  “moviola”/ possibilita` di rivedere le azioni

5.1  Le immagini atte a giudicare sono quelle dei gruppi che hanno  acquisito i diritti tv per trasmettere le partite e che devono  garantire il servizio minimo, da concordarsi preventivamente, prima dell’inizio della stagione calcistica. La capacita` di garantire il servizio minimo  deve  essere materia per decidere o meno  sull’’assegnazione dei diritti alla trasmissione delle partite (ovvero, se un gruppo non e` valutato in grado di garantire il servizio in questione, automaticamente non ha i requisiti per vedersi assegnati i diritti alla trasmissione): gol non gol, calci da fermo assegnati e relativa correttezza della decisione presa, rigore non rigore, ecc.

Il costo totale della “rivoluzione” deve essere pari a zero: per questo motivo bocciamo preventivamente la tecnologia legata al gol non gol proposta dalla FIFA così come esposto in un articolo pubblicato sul sito jcmelegnano.net (http://jcmelegnano.net/news.php?extend.637): valgono le immagini e nel caso non chiariscano vale la decisione presa dall’arbitro. 

5.1.1 Il commissioner e` davanti alla tv (in una zona riservata delle tribune dello stadio) e visiona  “live” la partita. Puo` intevernire su richiesta dell’arbitro rivedendo gli episodi dubbi, o prendere l’iniziativa per segnalare all’arbitro episodi macroscopici che siano sfuggiti alla terna (esempio: il caso Zidane/Materazzi)

5.2 Challenge

5.2.1 Richiesta di rivedere una decisione da parte delle squadre: ai team e` concessa  1 volta per tempo su richiesta degli allenatori (tramite un dispositivo elettronico direttamente al commissioner che avvisa l’arbitro). La richiesta può avvenire solo a gioco fermo ed entro un tempo massimo di 30 secondi dal fischio arbitrale successivo all’episodio contestato.

I replay vengono visionati e l’arbitro alla luce del consulto con il commissioner puo’ fare un “overrule” rispetto alla decisione presa o confermare quanto deciso in precedenza.

5.2.2 Un overrule annulla automaticamente tutto quello che e` successo a fronte dell’iniziale decisione, ritenuta quando rivista  errata.

Esempio: caso Ronaldo – Iuliano: se il commissioner e/o l’arbitro  avessero valutato che era rigore la decisione sarebbe stata  retroattiva e di conseguenza avrebbe annullato quanto  successo dopo (capovolgimento di fronte fallo su Del Piero, rigore per Juve). 

5.2.3 L’arbitro, dotato di microfono (oltre che di auricolare) deve  spiegare a pubblico e giocatori il suo ragionamento e la ricostruzione effettuata,  con il commissioner, dopo aver visionato le immagini.

Continua, rimanete con noi…

 

Veleno all’arancia – Autopsia di una partita

coroner430

   

INTER – LIVORNO 2-0 (AD 2013, 9 Novembre)

-15

I punti che mancano alla salvezza di questa Inter, memento dell’anno passato.

I fatti della settimana:

La cosa piu` importante: Uma Thurman e` tifosa dell’Inter…wow!! Interpellata sull’argomento, ha detto di essere stata piu` volte a Milano per lavoro ed allo stadio, a vedere i nerazzurri. Ha aggiunto di aver talvolta visto anche partite “dell’altra squadra di Milano”, non si ricordava neanche il nome che e` pure facile, facendo scopa con quello della citta`…che non le e` rimasta impressa o non le ha trasmesso granche`…

Bene, noi ci teniamo lei ed i milanisti si tengano Barbara Berlusconi, che in pratica le arriva sotto un’ascella. Noblesse Oblige

Le cose piu` triviali: Se qualcuno di voi frequenta l’ottimo sito di Simone Nicoletti FABBRICA INTER, ripeto, ottimo che consiglio a tutti perche` mai indulgente e ruffiano, giustamente critico ed equilibrato, dico che stavolta mi ha lasciato un po’ perplesso per un post di qualche giorno fa’ sui detrattori di Mazzarri, partito a cui nonostante la classifica mi pregio ancora di appartenere …e non cambio idea, anzi la preciso, ora che i risultati,  “solo quelli” mi danno torto marcio, visto che siamo addirittura a 3 punti dalla champions…quasi incredibile.

Io personalmente considero Mazzarri un male necessario; dopo un girone di ritorno da retrocessione senza appello, l’anno scorso, nelle condizioni in cui ci troviamo bisognava ancorare la barca ad un molo sicuro, con un allenatore speculativo e resultadista, che riuscisse con certezza a riportarci in Europa, anche quella piccola della EL, ottenendo il massimo da una squadra con un potenziale tecnico appena decente per l’Italia, impresentabile in Europa.

Ed il livornese e` tutto questo, ma e` anche NON gioco. Lo si vede dalle difficolta` che si incontrano nel produrre qualcosa quando la squadra avversaria, messa a specchio, si rannicchia tutta dietro la linea del pallone al limite dell’area. Non e` un allenatore che valorizza i giovani, per favore non scherziamo nemmeno su questa cosa…e personalmente,  questo e` un fatto estetico ma anche pratico, me ne faccio abbastanza poco di un modulo che valorizza stopper e terzini (del calibro di Jonny ed il Jappo) togliendo posto ad attaccanti e centrocampisti di qualita`.

Questo sara` un anno guadagnato se prenderemo un piazzamento in coppa, sara` un altro anno perso nel tanto decantato progetto di ricostruzione che necessariamente passa per un modello di gioco europeo e la coltivazione dei pochi talenti in rosa, anche e  talvolta a scapito del risultato.

Tutto insieme non si puo`  avere, io pero` ad una Europa league (che probabilmente e` quello che arrivera` senza farsi trope illusioni…) oggi, avei preferito un modello di gioco per l’immediato domani, tutto qui.

 Il match con il Livorno:

Avete mai provato a scrivere di una partita vista registrata, post-mortem, quando ormai il corpo del confronto e’ gelato, con il rigor mortis causato dalla conoscenza del risultato che impedisce le emozioni… Il cadavere del risultato certo ed acquisito?

A me personalmente, nel fare un’ analisi di quanto successo, pare venga meno quella “lucida follia” che mi accompagna durante una partita, che mi permette di vedere e valutare le partite in un modo unico, non replicabile; un coacervo di sentimenti, distillato in un’analisi fatta non solo col cervello ma di pancia. l’unico modo possibile di approcciare questo sport, non ne vedo altri. Niente pagelle quindi ma una roba da “Coroner”, una sorta di autopsia della partita.

Allora,  rientro da una breve vacanza e la prima cosa che faccio e` guardarmi il cadavere, ops la partita registrata. Le amate spoglie presentano  gia` macchie bluastre e segni di decomposizione, nonostante cio` alcuni indizi rivelatori ci permettono di individuare il colpevole, il maggiordomo  nei gialli vintage, nel nostro caso il coach toscano.

Unica cosa buona i 3 punti che proiettano la salma del nostro club vicinissima alla zona champions. Partita di una noia (no non ho detto gioia, per citare il Califfo  )mortale, acuita dal fatto di non vivere quelle (poche) emozioni live.

Difficolta’,  quelle usuali con le squadre barricate che se non accade l’episodio, spesso in queste ultime e` stato un piazzato, oggi un’altra papera abnorme di Bardi (mi dovro` mica ricredere su questo che ritengo un ottimo portiere per il prossimo futuro?) si viaggia a vele spiegate verso lo zero-zero, stante la pochezza di idee di calcio ed un potenziale tecnico limitato…

Oggi sembrano, per continuare la dissezione, mezzi morti pure quelli che normalmente qualcosa combinano (Alvarez) e la partita scorre via senza sussulti sino agli ululati belluini per il rientro in campo del quarantenne di successo…boato del pubblico e serpentina che prelude alla giocata meravigliosa del talento croato (questo qui deve giocare sempre, anche se fa’  talvolta delle minchiate, altro che chiacchiere, Mazzarri). Insomma applausi e scene da libro cuore, con mano battuta sullo stesso…non il libro, il cuore… ed un altro del quale dovevamo facilitare il ritiro (e ringraziarlo per quanto fatto) che adesso vorra` giocare.

Mazzarri, in campo due di venti  “is mejj che one”  di quaranta, please take it into account.

3 punti, and that’s all folks.

E` una battaglia persa in partenza!

tutto sport

 

Oggi siamo lieti di aprire una nuova rubrica dedicata agli  “amici e nemici “calcistici di questo blog, Con un post di Ottavio Virtuani, Juventino di fede ma di  nobile famiglia Interista sino al terzo grado di parentela, antenati , discendenti e stemma araldico incluso 🙂

Scherzi a parte, Ottavio ha una passione per il lato economico del calcio e ci aiutera` , come dice lui a “toglierci le fette di salame dagli occhi” riguardo alle entrate ed alle uscite delle societa ` calcistiche con la freddezza ,chirurgica come un bisturi , delle sue analisi. In questo caso il post parla di ricavi derivanti  dalle sponsorizzazioni tecniche ed introiti commerciali.

Ottavio e` anche mio complice e co-autore del post  “e` vietato non cambiare”  proposte sui cambiamenti delle regole  calcio, del quale abbiamo pubblicato la prima puntata e presto seguiranno le altre…

Chi  nella nostra piccola comunita` , avesse delle cose da scrivere, magari dei post e` caldamente invitato a sottoporceli e noi lo pubblicheremo, compatibilmente con il fatto che non si rischi  ‘avviso di garanzia la galera!  buona lettura.

E’ una battaglia persa in partenza!

 Partendo dal recentissimo accordo sottoscritto dalla Juventus con adidas a partire dal 2014-2015 volevo approfittare della gentile ospitalità per analizzare le problematiche inerenti ai ricavi commerciali, cioè quell’area di bilancio che il mio “guru” dei bilanci, Luca Marotta, considera essere il vero tallone d’Achille delle squadre italiane nei confronti delle big estere.

Grande enfasi mi è parso di notare fra i media e sul web per quello che nella realtà dei fatti, fra due anni e ribadisco e sottolineo bene fra due anni, rappresenta un deciso aumento degli introiti commerciali da sponsorizzazione tecnica per la Juventus visto che:

 si passa dai 15 milioni per il ruolo di sponsor tecnico + 1,5 milioni per la gestione di licensing e merchandising + la fornitura di materiale tecnico della Nike ai 23,25 milioni per il ruolo di sponsor tecnico + 6 milioni per la gestione del licensing e merchandising + royalties aggiuntive al raggiungimento di certi volumi di vendita + premi variabili al raggiungimento di determinati risultati + la fornitura di materiale tecnico dell’adidas.

 Dunque l’impatto netto positivo certo sul bilancio juventino sarà pari a circa 13 milioni di euro annui. 

 E’ palese dal comunicato come quella che già in un precedente articolo avevamo bollato come falso mito, leggenda metropolitana, luogo comune, sia una vera e propria bufala: la frase “royalties aggiuntive al raggiungimento di certi volumi di vendita” ci indica come sia falsissimo sostenere che per ogni maglietta venduta la Juventus (e credo tutte le altre squadre ma qui rimane un piccolissimo dubbio visto che non siamo in possesso dei comunicati riferiti agli accordi commerciali) incassa una royalties. Il dubbio era sorto già nel momento in cui Luca Marotta pubblicò i bilanci di “Juventus Merchandising Srl” e di “Manchester U. Merchandising Limited” ma ora il comunicato ufficiale sgombra il campo da ogni ragionevole dubbio. 

 Tanto per fare un esempio la quota annua versata da adidas comprende un certo volume di fatturato (ipotizziamo la cifra di 500.000 magliette vendute) e solo al superamento di quanto pattuito in sede contrattuale scattano ulteriori royalties addizionali.  (doppio clic sull’immagine sotto per ingrandire)

 table1

 Apparentemente dunque notizie molto positive da questo accordo commerciale con il quale la Juve, ripeto nuovamente, fra due anni “avvicinerà” il Real Madrid attuale leader delle sponsorizzazioni con 38 milioni di euro annui così come evidenziato nella tabella sopra riportata: tale accordo infatti consentirà ai bianconeri di riprendere la leadership in Italia visto che la stessa adidas garantisce al Milan un contratto più lungo ma ad una cifra annua inferiore (20 milioni), mentre la Nike ne garantisce 18,1 all’anno all’Inter.

Tralascio le sterili polemiche di Adriano Galliani su chi incasserà di più dall’adidas, polemiche che sembrano essere simili alle statistiche su qual è la giornata in cui inizia il campionato per i rossoneri, ma occorre constatare che se la Juve fra due anni accorcerà le distanze rispetto alle big europee non possono certo sorridere le milanesi che, fresche di rinnovo pluriennale con adidas e nike, si trovano “ingessate” in due contratti pluriennali che scadranno fra ben 10 e 11 anni trovandosi dunque a distanze siderali dal Real Madrid (il Milan incassa infatti poco più della metà mentre l’Inter ne incassa poco meno della metà).

Se Domenico me lo consentirà vi “triturerò i maroni” nel prossimo futuro con i dati di bilancio della vostra squadra del cuore e i dati, non ultimo quello appena analizzato, uniti all’imminente partenza del Financial Fair Play (regolamento europeo a cui Domenico per la verità affida, a differenza mia, scarsa fiducia) lasciano presagire scarsissime possibilità nerazzurre di poter affrontare ad armi pari la competizione con le big europee.

La stessa Juve, cioè la mia squadra del cuore, pur in possesso del “mitico” stadio di proprietà praticamente sempre pieno, pur avendo ottenuto il record di somme introitate per i diritti tv della Champions League (addirittura superiore di oltre 20 milioni rispetto all’Inter vincitrice della CL nel 2010), pur essendo la squadra che introita di più dai diritti tv della serie A si trova nella condizione di chiudere ancora una volta il bilancio in perdita e di non poter neanche pensare di potersi avvicinare all’acquisto di calciatori aventi un costo del cartellino superiore ai 20 milioni di euro (e non parliamo neanche della possibilità di poter garantire ingaggi da 10 milioni di euro netti o oltre…)

Ritornando al core business di questo articolo ero moderatamente contento della notizia dell’accordo con adidas ma ecco che immediatamente, quasi a voler spegnere sul nascere il mio ritrovato ottimismo, scatta un rumors pazzesco che se fosse confermato avrebbe dell’incredibile…il Manchester United  starebbe per rinnovare la partnership con la Nike per la pazzesca cifra di 350 milioni di euro per 5 anni. 

Inoltre la Chevrolet dall’anno prossimo garantirà 70 milioni di dollari per 7 anni (oltre 50 milioni di euro all’anno) in qualità di main sponsor della divisa ufficiale, mentre Aon versa la cifra di 17,5 milioni di euro all’anno fino al 2021 per sponsorizzare l’equivalente della nostra Vinovo o vostra Appiano Gentile… 

Quindi nel 2020 il Manchester potrà rinnovare nuovamente il contratto con Nike mentre l’Inter lo potrà fare solo 4 anni dopo e nei prossimi 8 anni i Reds Devil  incasseranno più dell’Inter, solo per la sponsorizzazione tecnica, la pazzesca cifra di 299 milioni di euro!!!

Per terminare questa breve disamina, e chiedendomi cosa potranno fare prossimamente Real Madrid, Barcellona e Bayern, aggiorno la tabella con i nuovi valori riferiti allo United e alle altre big europee che fanno schizzare l’asticella dei ricavi “da maglia” a livelli pazzeschi e…provate ora a darmi torto quando affermo che non posso far altro che constatare come questa sia una battaglia…persa in partenza!!!  (doppio clic sull’immagine sotto per ingrandire)

 tabl2

 

Veleno all’arancia – Il predellino dei desideri

lampadaaladino

UDINESE-INTER 0-3 (AD 2013, 3 Novembre)

-18

I punti che mancano alla salvezza di questa Inter, memento dell’anno passato.

 

I fatti della settimana: in questi pochi giorni non ci sono  state altre esternazioni o almeno non degne di nota da parte del nostro nuovo azionista di riferimento indonesiano. Ci riserviamo quindi di continuare a parlare di lui magari aprendo una rubrica dedicata, chissa’, forse  dal titolo “l’angolo di Thohir”, nei prossimi giorni.

Due cose di altra natura da segnalare: Le “gemme” di blatter, scritto con la minuscola come si merita, su Cristiano Ronaldo. Io mi domando come un buffone di questo tipo possa essere l’ineffabile capo mondiale del calcio, e nel pormi la domanda mi do tutta una serie di risposte che cercavo e che non son gradevoli. Ci tornero’ anche su questo, molto presto.

In casa nostra, in Italia, mi permetto di segnalare quando detto da Aldo Grasso, critico televisivo del corriere della sera, nella sua rubrica “A fil di rete”. Sono spesso d’accordo con quanto scrive ed a maggior ragione quando chiede a SKY di toglierci dai piedi Massimo Mauro. Arrogante, saccente, cacofonico e spesso anche mal documentato. Gia’ ci dobbiamo sopportare sulle reti nazionali dalle quali non possiamo economicamente esimerci, gente che te la raccomando. Su SKY, dove ci siamo esiliati per evitare Rai e Mediaset, pagando profumatamente, mi pare un po’ troppo. E non e’ la prima volta che costui si attira critiche da piu’ parti.

 Il match di UDINE: Altro confronto con una squadra che possiamo definire oggi una pari grado, schierata in modo speculare, su un altro campo che ha spesso riservato dolori, piu’ che gioie.

Scontro diretto con un team che compete ogni anno per un posto nelle coppe salvo poi vendersi i migliori e non rappresentare il paese in modo da collezionare un po’ di punti UEFA. Per l’appunto, incontriamo una squadra in via di ricostruzione, comunque senza dimenticare che qualche giorno addietro meritava di vincere con la Roma, quindi proprio male non deve essere, anche se non e’ quella degli anni precedenti e le primavere per Di Natale si accumulano.

Partita solida, nella piu’ pura tradizione mazzarriana, che potevamo chiudere prima e senza soffrire neanche quel poco di oggi..Ma…siamo l’Inter no? altri due goal da palla ferma, siamo tornati pericolosi in questo settore, ma anche testimonianza del fatto che i goal (tanti) vengono in questo modo o ribaltando l’azione in ripartenza. In sostanza il gioco continua a far storcere il naso ai puristi dell’estetica. Bisogna dire che con tutti gli attaccanti fuori tranne Palacio, e con le note lacune tecniche e di costruzione in mezzo, non si puo’ fare molto di piu’.

Handanovic 5,5 + 0,5 (bonus) = 6

Missili rotanti…ed alabarda spaziale…Ma il Manga giapponese non era Yuto? ancora due uscite alla Goldrake, un toccasana per le mie coronarie. Mezzo punto in piu’ per una bella parata in un momento critico della partita (bonus).

Jonathan 6,5

Bene sia in attacco che in difesa. Esci con i crampi, che conferma che la rosa e’ corta se I laterali devono andare avanti- indre’ su settanta metri per tutta la partita.

 Rolando 6

Schierato Libero quando esce  IL MURO, partita attenta e senza sbavature.

Ranocchia 6  + 0,5 (bonus) 6,5

Quando ti ho visto schierato stopper destro, ho pensato ad un’altra giornata difficile (per te e per noi che guardavamo). Invece bene in fase difensiva e gran goal da attaccante vero (bonus).

Andreolli 6

Chi si rivede…un paio di buone chiusure, tanto basta.

Nagatomo 6

Meglio delle ultime uscite,come tutto il triangolo delle bermude del centro sinistra. Ti mangi  una bella occasione procurata da Jonny ma abbiamo vinto, siamo tutti piu’ buoni.

Samuel 5,5

Non so se gli svarioni dipendono dal fatto che ad un certo punto non stavi bene. Come Milito, ti fai male quando qualcuno faceva grandi progetti sul tuo rientro.  Lontano parente, sino ad ora, del difensore piu’ amato dagli interisti. Un film gia’ visto.

Juan Jesus 6

Buona partita, ma quel cartellino visto che oltre agli attaccanti  adesso c’e’ la moria dei difensori e questo ne schiera tanti…potevi starci un po’ piu’ attento.

 Pereira 5 –il peggiore

A rieccoti, pezzo di legno come da soprannome. Entri crei un disordine che levati, legnate a qualsiasi cosa si muova nel triangolo delle bermude, compagni compresi. Ammonizione come da copione, ci manco poco che fai un rigore per loro…Casinista.

Guarin = 6

Con te e’ sempre complicato perche’ veramente fai cose grandi ed enormi minchiate…Oggi un gran palo ed un assist che per poco Palacio non trasforma… e due palloni persi in uscita da impiccagione sul posto. Tutto sommato non male come spalla del trenza.

Cambiasso 6,5

Oggi bene, soprattutto in interdizione. Sappiamo che non possiamo aspettarci 40 metri di lancio illuminante ma se vai cosi’ e’ accettabile, non avendo alternative…

Taider 5,5 ­+ 0,5 (bonus) = 6

Tanta corsa, impegno ma anche una serie di imprecisioni in fase di palleggio e costruzione da limare. Potenziale ne hai. Mezzo punto di bonus per la punizione calciata benissimo per il goal di Palacio.

Alvarez 6,5 + 0,5 (bonus) = 7

Buonissima partita anche da mezzala. Corri, constrasti, salti l’uomo…alla fine fai pure goal (bonus). Tornato ai livelli delle prime uscite.

 Palacio 7 + 0,5 (bonus) = 7,5 – il migliore

Giocatore totale che regge il peso dell’attacco da solo, segna  (Bonus) fa’ giocare bene la squadra.

 Mazzarri 6.5

Non era facile la partita e riprendere a vincere sul rognosissimo campo di Udine, invece la squadra,compatibilmente con i suoi mezzi e con I tuoi, gravata da assenze, sfodera una prestazione che penso si possa configurare  come il meglio che il team possa proporre attualmente. Momenti di Gloria dunque, a modo nostro. E se riusciamo a star ancora un po’ su quel predellino che e’ il quarto posto, potremmo alfin riuscir a riveder L’Europa. Wait and see…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: