INTER-Lazio 2-2, Il ritorno della pazza Inter

Mat

(Temporada 2014/15, 22 Dic.)

21

Il match

Lo dico subito, chi pensa che non sia cambiato niente in questo ultimo mese e` un “mazzarrone matricolato” e per di piu`con fette di prosciutto spesse due dita sugli occhi.

Certo poi a guardare la partita ci si sofferma piu` sui difetti che sui pregi e quindi e` vero che vediamo un uso discutibile del fuorigioco anche a palla libera, un pressing non ancora costante (ma chi potrebbe reggerlo per 90 minuti?), una certa ingenuita` nel consentire agli avversari non ricorrendo al fallo tattico, necessario quando gli altri rompono appunto la prima pressione, di giocare palla ed altre amenita`.

Indubbiamente vi e` una ormai nota macchinosita` di molti intepreti che faticano a girare velocemente la palla ed a riceverla sui movimenti; Non esiste poi ad oggi da noi un giocatore che abbia la tranquillita` emotiva e le doti tecniche per gestire la palla sotto pressione ed avviare la manovra. Limiti di caratteristiche quindi (non tecnici, c’e` differenza), a cui bisognera` prima o poi mettere riparo. Scopriamo pero` anche una certa personalita`, una “garra” che sino a qualche tempo fa non conoscevamo e la costante ricerca al giocare, recuperando una partita che in altri tempi ci avrebbe definitivamente seppellito.  Persino il tanto criticato primo tempo, a ben guardare ed al netto degli errori individuali (ma anche di squadra come sottolineato prima) non e` stato cosi` brutto, abbiamo preso due goal su piu` o meno le due occasioni create dalla Lazio che comunque e` un avversario calcisticamente evoluto, ben allenato e davanti a noi nel progetto di squadra.

Della scelta di Dodo` e Nagatomo insieme scrivero` poi sul commento a Mancini.

Mi preme pero` una chiosa finale sulla vicenda Osvaldo. Con l’attacco ai minimi termini ed in un paese in cui c’e` uno di 38 anni che non ha mai lavorato che sta promulgando quale prestanome di certi poteri delle misure sui lavoratori da medioevo e sentenzia che si deve e si puo`licenziare nel paese, che il posto fisso non c’e` piu` e che il (blow) jobs act e`la panacea per curare il problema dell’occupazione noi permettiamo ad un milionario di anticipare le vacanze per correre al capezzale della moglie tristemente in lutto. Scusate il cinismo ma non va proprio bene, se chiedo una cosa del genere al mio datore di lavoro probabilmente mi facilitano alla porta di uscita in tempi brevi. Non funziona cosi`.

Pagelle

Handa 5.5

Incolpevole…ma mai uno “sgurz” diverso, una iniziativa che ti porti nelle praterie dell’area e fuori dalla linea di porta, sempre ad aspettare il tiro al piccione dell’avversario di turno.

Nagatomo  6

In confusione nella coabitazione con Dodo`, poi bene, spinta costante.

Ranocchia  5

Il coraggio e la personalita` di provare a fare quanto richiesto e giocare sotto bordate di fischi non manca. Sul secondo goal, bisogna capire che conviene spendere un fallo piuttosto che rischiare la “spizzata” avversaria. Alcune chiamate di fuorigioco a palla libera da rivedere.

Juan 5,5

Lo zio Bergomi diceva che un giocatore possibilmente non te lo porti mai in area, in caso lo stendi prima. Troppo grave l’errore nell’ 1 contro1 che dovrebbe essere la tua forza. Poi enorme grinta, leader emotivo che suona la carica nel secondo tempo.

D’ambrosio  6

In difficolta` nella prima frazione te la cavi di mestiere e poi importantissimo l’appoggio per Palacio sul pareggio.

Dodo`4,5

Confuso e infelice,  reagire subito, vediamo di che pasta sei fatto.

Kuz  5

Non mi piaci per nulla tantomeno da centromediano dove hai la velocita` di pensiero e di piede di un pachiderma. Sul primo goal, sei tu che dovresti vedere l’entrata a fari spenti di Felipe Anderson.

Medel  6

Solita grinta e soliti piedacci ma il tuo ingresso comunque aggiusta gli equilibri di squadra.

Kovacic 7

A parte il gollasso, una bella partita dove contribuisci al carico di ammoniti avversari che ti menano alla grande e tu non fai un fiato. A volte vuoi fare troppo da solo mentre quando dai via palla veloce sei capace di imbucate sconosciute agli umani.

Icardi  6

Lotta dura che ti toglie fiato e lucidita`. Certo se per richiesta dell’allenatore esci dalla tua zona di confort (i 16 metri) l’area poi e` sgombra dei nostri  che non arrivano mai a rimorchio e tu perdi di lucidita` sotto porta.

Palacio  6

Mentre pensavamo che stesse subentrando il rigor mortis cominci a giocare ed alla fine trovi pure il goal.

Guarin  5

Serve altro, una mezzala che vada senza palla ad occupare gli spazi lasciati dagli attaccanti, cosa che tu non farai mai.

Bonazzoli  6,5

Intelligente, entri in una partita bollente e fai il tuo benissimo. Tecnica e personalita`, alla grande.

Campagnaro SV

Mancini  6

Se l’avevi preparata cosi`, mi sarei aspettato meno difficolta` dagli interpreti a sinistra. Intendiamoci, secondo me in linea teorica e` corretto pensare di affrontare la Lazio con quello che puo` diventare un 4-5-1 o 4-4-2 in fase difensiva ed un 4-3-3 con palla a noi.  Poi se gli interpreti dimostrano limiti di adattabilita` e duttilita` come quelli palesati…Certi esperimenti vanno fatti e la classifica non conta, oggi, a patto che se ne venga fuori con una consapevolezza su cosa fare anche in termini di acquisti e cessioni nel prossimo futuro. Intanto la squadra ha un altro spirito, te ne do atto e la sufficienza e` di stima e simpatia quantomeno per il coraggio che non e` roba da poco.

Chievo-INTER 0-2, Era ora

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(Temporada 2014/15, 15 Dic.)

20

Il match

Era ora perche` sino ad adesso avevamo vinto una sola partita in esterna con il Cesena (non esattamente il Real Madrid), perche` muoviamo la classifica dal numero 17 che oltre a portare sfiga suonava tanto di lotta per la retrocessione ed anche perche` e` la prima vittoria del Mancio in campionato. A dire il vero, a parte una palpabile continuita` in piu` che si scorge nel mettere in pratica i dettami di Roberto la partita non e` poi troppo distante da quella fatta in casa (e persa) con l’Udinese. Contro un ‘altra squadra robusta e fisica che quando decide di pressare ci crea delle difficolta`. Le differenze se vogliamo stanno in una migliore applicazione di concetti di squadra corta e sacrificio quando serve, in una piu` efficace concretizzazione delle occasioni, nel lento ma progressivo oliarsi dei meccanismi dei centrali difensivi e delle coperture preventive di squadra, infine nel tentativo di girar palla piu` velocemente e con meno tocchi. Il nostro coach ha scelto e fa bene ad insistere su uomini e modello di gioco, quello che ad oggi e con questo capitale umano funziona meglio, difesa a 4 e centrocampo a rombo. E` in questa continuita` che si cresce, sempre con quell’approccio a cercar di proporsi con cui forse si esce dal Mazzarismo medievale che ha caratterizzato i nostri  recenti, oscuri periodi.

Poi, si potra` dire che D’ambrosio e` piu` difensore ed adatto di Dodo` e offre piu` garanzie di tenuta, o che Nagatomo gioca meglio a sinistra che a destra. Dettagli, a fronte di un progetto di gioco molto chiaro che parla di calcio moderno ed europeo, accettando anche il rischio dell’imbarcata, che comunque arrivava se doveva arrivare e per onesta` di cronaca anche con il calcio di retroguardia del mangiabottigliette.

Pagelle

Handa 6,5

Due parate importanti in momenti critici della partita.

Nagatomo  5,5

Debbo essere sincero, a me non piaci ne su un lato ne sull’altro del campo.

Ranocchia  6,5

Aldila` delle critiche giustificate per alcune entrate improvvide e piazzamenti fantasiosi, altra partita di coraggio e “garra” condita da goal. I due centrali dietro sono i piu` esposti a figuracce se la squadra non lavora “di squadra”.

Juan 6

Duelli rusticani con chiunque passi dalle tue parti ed un paio di coperture (diagonali) come si conviene ai centrali a 4.

D’ambrosio  6

Partita solida e percezione di buona integrazione in difesa, vediamo chi gioca contro la Lazio alla prossima. Una buona opzione, non so se una prima scelta.

Dodo` 6

Interessante scampolo di partita giocando piu` avanti. Io sono sempre dell’opinione che bisogna insistere perche` il talento c’e` e a difendere si impara (cit. R. Carlos).

Kuz  5,5

I cronisti continuano ad incensarti come miglior centrocampista del momento ma io vedo anche due palle perse in uscita, cosi`  “Pulp” che piacerebbero a Quentin Tarantino.

Medel  6

“Cattivissimo Me”, un cartone animato che azzanna di tutto.

Kovacic  6,5

Lo vedi che quando vai verticale ficcante e non perimetrale qualcosa succede, imprendibile una volta saltato il primo pressing. “La variabile umana” del nostro schema.

Icardi  6

Lavoro per la squadra, bene anche se non c’e` il goal, i movimenti sono giusti.

Palacio  6

Belle ” tracce”  che aiutano la squadra a giocar bene. Quelli pratici direbbero che la qualita` e la differenza nella manovra, piu` o meno efficace, la fanno gli attaccanti.

Guarin  5,5

Corrente alternata ed un sacco di imprecisione. Se ai muscoli corrispondessero i neuroni…

Osvaldo  SV

M’vila SV

Mancini  6

La costanza e la chiarezza di idee ed intenti pagheranno, comunque anche cosi` e con tutti i difetti questa squadra ci piace di piu` che non con il predecessore, se poi a Gennaio arrivasse qualcosa…

22 Maggio 2010, L’epilogo

mag

Calcisticamente sono morto e risorto il 22 Maggio 2010.

Quel giorno, meglio quella sera, fu come se un cielo plumbeo improvvisamente si spaccasse in mille piccoli frammenti vitrei .  La densa coltre di nebbia  che ci avvolgeva si dirado` e le tenebre si schiarirono.  Il buio nero lascio` spazio ad un azzurro intenso, luminoso e vivido, come mai piu` ne avrei probabilmente visti negli anni  che mi rimanevano.

Nero ed azzuro appunto, i colori del cielo e della notte, quelli che sempre mi hanno accompagnato. Dall’inizio dei tempi o da un altro tempo cui forse sono appartenuto ed in cui certe cose sono gia` accadute o probabilmente all’infinito  negli universi si ripetono.

Ma, non ne ho memoria.

Piu` ragionevolmente, una rincorsa durata piu` di 40 anni  che trovo` la “logica”, forse eroica  conclusione  in un tripudio incredibile, vissuto peraltro con pudore,  quasi religiosamente,  nel chiuso di una stanza.

“ Il bene che alla fine trionfa”, ” E vissero  tutti felici e contenti”, “tutto e` bene cio` che finisce bene” … Scegliete voi la classica frase finale delle favole che piu` vi aggrada, perche` di quello si tratta, di una favola, oppure come direbbe qualcuno, di una romantica, ardente storia d’amore.

Chi non e` tifoso non lo capira`.

Certo e` da sempre anche un sentimento collettivo, di tanti, con i quali pero`non sarei  mai riuscito a stare e tantomeno nel tempio designato.

Il mio cuore non avrebbe retto allo stress e alle emozioni.  Anche egoismo, naturalmente,  poca voglia di condividere l’attimo ed  in osmosi le energie residue. Intendo anche  il respiro, il fiato per urlare, al lumicino dopo  una stagione memorabile, deliziosamente logorante.

Il mio io misantropo decise quindi  di accontentarsi del solito posto. Seduto davanti ad uno schermo che pero`, per una volta non sembrava tanto freddo e bidimensionale. Mi parve anzi, forse si tratto` di un miraggio, di percepire del calore e scorgere quelle onde che talvolta si vedono guardando all’orizzonte in un immensa distesa desertica e che i protagonisti prendessero nella stanza una consistenza olografica, quasi fisica, cosi` solida e materiale.

Lo stomaco chiuso da non poter ingerire uno spillo, i commenti a malapena bonfonchiati sul match verso lei  che paziente per anni  si era sorbita le mie frustrazioni primordiali, unico essere umano tollerabile e tollerante al mio fianco in quella giornata epica.

Razionalita` apparente, solo un modo per contenere l’esagitato che  altrimenti avrebbe preso il sopravvento,  Il mio personalissimo Mr Hide, il mio lato oscuro calcistico. Un modo per  stemperare l’emozione.

L’attesa si consumo` e  l’attimo ando` via bruciante, o forse no, mi pare che sia potuto durare un secolo o un millisecondo.

Difesa, attacco, posizione, tecnica, tattica, atletismo.

“Intensita`e disciplina”, il credo del generale al comando, perfettamente, chirurgicamente messo in pratica.

Gesti, rincorse, respiri ansimanti, sudore, ansia, paura, gioia, esaltazione. Tutto in una notte.

Mi sembro` ad un certo punto di osservarmi , uscito dal mio corpo terreno. La mia anima, il peso di questa inesistente,  a  guardare quelle mie spoglie mortali cariche di un sentimento che non riusciva a esprimersi, non trovava modo di sgorgare eppure era li, un urlo animelasco che mai sarei riuscito a emettere.  Un silenzio assordante, ora so cosa volevano dire con questo ossimoro.

Ce l’avevamo fatta, il nostro fato ineluttabilmente si era compiuto.

Bandiere e stendardi fluttuanti . Poi, sollevarono  il trofeo, ed io naufrago in un coacervo di sentimenti, fluttuante in una dimensione nuova e sognante. Un paradosso temporale in cui i codici e le regole non valevano, venivano riscritti e cancellati continuamente e quello che era vero una frazione di secondo fa ora non lo era piu`.  Alla deriva in questo mare di emotivita`, talvolta cullato, immediatamente poi sbatacchiato da una mareggiata spumeggiante di emozioni dal colore dello smeraldo.

La linea dell’orizzonte a dividere  il cielo azzurro della felicita` ed il mare verde della mia speranza . Non stavo piu` nella pelle ma alla fine non piansi, se non un’ unica, lacrima solitaria.

E, neanche risi se non dentro.

Una composta  catarsi, una consapevolezza che nulla sarebbe stato piu` come prima e di aver avuto il privilegio di vivere un’epoca,  un frammento di storia  irripetibile.  Un istante cosi` definitivo e saziante, appagante.

Da quel momento seppi che me ne sarebbe importato molto meno perche` quello che si bramava avere era finalmente arrivato e nulla piu`, neanche il riproporsi di un evento simile avrebbe avuto quel sapore indescrivibile. Quello di una prima volta, un piacere quasi carnale che si trasforma in pura estasi.

Si, nulla sarebbe piu` stato come prima e le crepe di un sicuro declino gia` si intravedevano ma la fiamma sempre ardente della memoria mi avrebbe riscaldato per sempre nei freddi tempi a venire, sino alla fine.

Sipario.

INTER-Udinese 1-2, incubi.

incubo 3

(Temporada 2014/15, 07 Dic.)

17

Il match

Ad un certo punto, quando Palacio ha servito l’assist per il raddoppio agli avversari, ho pensato di aver mangiato pesante e che la cena mi fosse rimasta sullo stomaco. Un incubo, di quelli da cui ti svegli sudaticcio e con quella sensazione di malessere diffuso che per fortuna dopo un po’ passa. Qui invece non passa ed allora e’ piu’ forte di me, comincio a rimuginare sulle scelte sbagliate che ci hanno portato a questo punto, elenco solo le piu’ gravi, a mio modesto parere e sperando che la curva lo consenta, loro che tifano sempre incondizionatamente e soprattutto disinteressatamente. In ordine di tempo:

  • Acquisto di Hernanes e contestuale conferma di Guarin, creando un centrocampo nel migliore dei casi e con Kovacic di giocatori con identiche caratteristiche e spendendo molto delle poche risorse disponibili.
  • Conferma e prolungamento del contratto al mangiabottigliette e costruzione di una squadra a sua immagine e somiglianza.
  • Biennale a Palacio ultratrentenne che per ringraziamento antepone gli interessi della sua nazionale a quelli del datore di lavoro andando a giocare mezzo infortunato.
  • Ingaggio di Vidic, arrivato a zero ma con stipendio siderale, sempre rapportato ai nostri attuali mezzi.
  • Varie operazioni di mercato che ci possono stare ma non rafforzano piu’ di tanto la squadra ed in ogni caso gravano sul bilancio, D’Ambrosio, Dodo’, Medel.

Mi fermo qui e parlo due secondi del match, nel quale si e’ visto un primo tempo decente dove se si sbagliano goal da zero metri e pur giocando benino da un punto di vista di compattezza ed aggressivita’, si aprono poi le porte all’imperscrutabile. Nel secondo tempo, quello incriminato, oltre alla nefandezza di Palacio mi limito ad osservare che quando non si hanno piu’ buone gambe bisogna aver cervello per capire che si puo’ star corti anche facendo densita’ nella propria meta’ campo aspettando il momento per ripartire piuttosto che sfilacciarsi sul campo e tentare improvvide uscite alla garibaldina lasciando voragini all’avversario. Nota finale, adesso sono veramente cazzi. Speriamo bene e che Gennaio porti qualcosa per una squadra che va necessariamente corretta in corsa.

Pagelle

Handa 5.5

Continuo a vedere i tuoi soliti difetti piu’ che i pregi.

Nagatomo 4,5

Orripilante e distratto sia in fase difensiva che in attacco.

Ranocchia 6

Con tutti i limiti, sei trai pochi a salvarti e con un briciolo di coraggio. Certo a questa squadra manca un vero leader, se il migliore sei tu.

Juan 5

Gran liscio da orchestra di Raul Casadei che per poco non manda in porta gli udinesi. Per un centrale la concentrazione e’ tutto.

Dodo` 5

Frizzantino che evapora subito, poco consistente e persistente, sagra del liscio anche per te.

Kuz 5

Inadatto alla posizione da mezzala ed al calcio, ad un certo punto perdi misure e posizione ed e’ dal tuo lato che entra il primo goal avversario.

Medel 5,5

Troppo poca la tecnica e la personalita’ per comandare la squadra, e’ in questa zona che va trovato un giocatore o pensato un altro sistema di gioco.

Kovacic 5

Buone accelerazioni ma cominci a stancare, se non sei ficcante ed invece di incidere aggredendo l’area prendi sempre la circonvallazione e poi ti mangi un goal da dentro la porta…

Icardi 6

Cecchino, una palla un goal

Palacio 3

Invisibile e logoro, gran assist per il nemico, bravo.

Guarin 6

A modo tuo l’unico a creare qualcosa, assist per il goal (nostro) incluso.

Osvaldo SV

D’Ambrosio SV

Bonazzoli SV

Mancini 5

Bene il primo tempo dove si vedono i progressi sul piano dello stare in campo della manovra e degli intenti. Ancora una lettura forse ritardata del problema del secondo tempo, quando la squadra un po’ stanca si disunisce. Tardivi i cambi, l’ingresso di Osvaldo, ma anche precentemente forse valeva la pena in nome del ricompattamento di squadra di essere umili e mettere un mediano in luogo di un attaccante o di una mezza punta.

Roma- INTER 4-2, la prossima please

blackandblue

(Temporada 2014/15, 30 Nov.)

17

Il match

Si potrebbe dire che non sono queste le partite nelle quali ci si aspetta di vincere o quantomeno  di fare risultato. Troppo piu` forte la Roma (cui auguro di vincere lo scudetto ma con quelli di Torino e quel fondoschiena …) in questo momento storico per cui la sconfitta era in qualche modo annunciata.

In questi casi a parer mio conta molto vedere come si perde, se sia stato un bagno di sangue o se comuque si sia stati in partita, presentando situazioni che abbiano un minimo di senso. Direi che si tratta  del secondo caso ed alcune cose interessanti si sono pur viste: E` chiara l’intenzione dell’allenatore ed il modello che prevede squadra alta, corta e compatta (gia` si nota per discreti tratti di partita) verticalita` appena possibile e tentativi di giocare con pochi tocchi. C’e` impegno e disponibilita` dei giocatori ma i meccanismi si oliano nel tempo e comunque poi la differenza la fa la qualita` degli interpreti dove ci sarebbe abbastanza da dire. Mi soffermo solo su una situazione, la piu` delicata,  riguarda la coppia centrale dietro, sulla quale tutti stiamo mettendo la lente di ingrandimento: si tratta di due discreti interpreti che hanno bisogno di giocare sistematicamente insieme (la coppia difensiva una volta scelta deve giocare sempre e diventar simbiotica, si cambia in pochissime occasioni). Devono completare aiutati dalla squadra il processo di demazzarrizzazione, come atteso il livornese ha prodotto guasti ed abitudini complesse da eliminare…che poi e` la ragione per cui non amo vedere i tre centrali dietro, e`difficile uscirne. Ranocchia e JJ non saranno fenomeni ma io in Italia tanti meglio non ne vedo, a parte Manolas che mi pare di un livello molto alto e quelli della gobba che pure han messo degli anni a diventare a malapena decenti. Ci sarebbero poi ancora due o tre cosette, le metto a seguire quando scrivo di Mancini, che adesso ha una settimana per lavorare, la faccia fruttare.

Pagelle

Handa 5.5

A parte i rigori che pari, continuo a veder cose discutibili. Ad esempio, per quanto la punizione del bosniaco sia ben calciata, parti in ritardo e da una posizione troppo distante per poter sperare di arrivarci.

Campagnaro 5,5

Da terzino te la cavi decentemente,  anche se sul primo goal l’unica cosa da fare e non farsi scivolare dietro Gervinho.

Ranocchia 5,5

Difetti di gestione della nuova linea ma hai coraggio e cerchi di eseguire quanto chiesto. Ogni tanto fuori tempo. Bello il goal, finalmente sfrutti i centimetri.

Juan 4,5

Molto in difficolta` nel nuovo sistema di gioco. Certo e` questione di tempo, pero` pensare di affrontare Gervinho sulla velocita` e` cosa da malati mentali.

Dodo` 6

Buona spinta e progressi complessivi.  Tra le poche note liete di quest’anno.

Kuz 5,5

Buon primo tempo in un ruolo non tuo, sparisci nella ripresa, forse anche stanco dal giocarle tutte ultimamente.

Medel 6

Solito combattente, magari avessimo uno da mettere li in mediana (anche insieme a te) con piedi e tempi di gioco, quello che a te ed a noi manca.

Kovacic 5

Inpalpabile, non ci siamo. Capisco il problemino al piede ma quando entri non puoi limitarti al compitino, devi cercare di fare la differenza, anche forzando la giocata.

M’vila 4

Impresentabile, bonus esaurito per quel che mi riguarda.

Palacio 5

Movimento, quello si ma incisivita` sulla partita prossima allo zero.

Guarin 5,5

Capitan fracassa colpisce ancora. Questo sei, prendere o lasciare.

Osvaldo 6,5

Hai rotto le scatole a tutti e fatto a botte con tutti, oltre a provocare un goal e muoverti complessivamente bene. Tornerei quasi quasi alla coppia con Icardi come ad inizio stagione.

Icardi SV

Obi SV

Mancini 5,5

Interessante l’idea di mettere dentro tutti i mediani di contenimento, anche causa problemi di Hernanes e Kovacic. Bene per aver tenuto la squadra in partita a lungo e perche` ti seguono tentando di applicare quanto richiesto. Capisco il senso di chiedere a tutti di andare oltre i propri limiti ed adattarsi, pero` Obi e piu` laterale di centrocampo di Kuz, M’vila non si puo` guardare e forse anche oggi i cambi arrivano un filo in ritardo.

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