Cagliari- INTER 1-2, TRE.

3

(Temporada 2014/15, 23 Feb.)

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Il match

Anni addietro, quando seguivo gli sport americani come il basket ed ancor di piu’ il football, quello USA che prende il nome dalla lunghezza della palla ovale, one foot (un piede), mi piaceva molto l’idea di avere una partita al lunedi’ .

Oggi pur capendone la logica  di “spalmazione” e di business dover “stirare il collo” sino alla notte del primo atroce giorno della  settimana per vedere la beneamata mi ha destabilizzato non poco. Complice forse anche un weekend uggioso e ancora invernale che non mi ha consentito molto se non passare la domenica a guardare le partite degli altri e navigare trai miei amati libri. Bello ma se poi e’ troppo,e’ troppo. Cosi’ quando finalmente si gioca sono caricato a molla.

Il primo tempo di certo non fa da sedativo, anzi, mi sale la carogna sempre di piu’. La manovra non e’ veloce, pero’  la squadra e’ corta e gioca di prima, forse troppo spesso per vie centrali. Comunque a parte una quantita’ industriale di appoggi sbagliati ci sono almeno 5 occasioni fallite, e macroscopiche. 3 capitano a Podolski che va ad occupare spesso la posizione di prima punta lasciata disponibile dagli ottimi movimenti di Icardi, che in questo modo forse e’ piu’ funzionale alla manovra ma viene meno alla cosa che sa far meglio, buttarla dentro, non rimpiazzato dagli altri. Riusciamo anche per un paio di nostre fesserie a rischiar qualcosa. Ci sarebbe pure un rigore per noi tramutato da un genio in fallo in attacco di Vidic, stesso fenomeno che non ammonira` Conti lasciandolo impunito dopo una partita di randellate a tradimento. Folclore locale.

0-0, fine primo tempo e penso che con tutto quello che abbiam sciupato non deponga niente bene. Infatti il secondo tempo e’ per larghi tratti un’accozzaglia inguardabile di errori e pressappochismo intervallata dai goal e da una aggressivita` cagliaritana aiutata dalla nostra pochezza nel mantenere i nervi saldi e gestire il tempo e la sfera. Sono vecchi fantasmi che tornano sempre e sintanto che non saran spazzati via sara’ cosi’. Intanto ne eliminiamo uno, quello della terza vittoria consecutiva, alle volte ci vuole anche buona sorte soprattutto quando la coperta e’ corta e nel tentar di giocar bene si evidenziano i limiti di alcuni interpreti, neanche troppo mascherati in passato, nemmeno dal modo di giocare di uno che ormai per sparar cazzate deve andare sino in Giappone. Qui non gli crede più nessuno.

Pagelle

Voto alla squadra: 6

Carrizo 5,5

Un paio di uscite a vuoto,  alcune coraggiose ed importanti sui piedi di gente lanciata a rete da nostri assist, comunque la cifra tecnica del portiere non si e` alzata ne abbassata rispetto al titolare.

Campagnaro 5

Quando rientra D’ambrosio? Spingi poco e male e quando ti puntano e` un incubo.

Santon 6

Soprattutto bene il primo tempo dove sei meglio quando attacchi che non quando difendi. Nel secondo tiri a campare nei momenti di marasma generale.

Vidic 5,5

OK nel primo tempo quando in pratica non devi affrontare nessuno, nel secondo quando ti aggrediscono lasciamo perdere, uno dei migliori assist ai sardi e` tuo. Non sei meglio di Ranocchia anche se molti lo pensano, non io.

JJ 5,5

Un paio di recuperi mirabolanti ed altrettante corbellerie in fase di piazzamento, disimpegno e marcatura (vedi goal di Longo)

Medel 6

Una miriade di palloni giocati anche con qualita` e tanta garra.

Brozovic 6

Troppi appoggi anche semplici sbagliati, comunque di un altro livello rispetto alla nostra media, cresci durante la partita.

Podolski 5

Sei noto per essere uno che spacca le porte, al momento non tiri neanche. Tre occasioni macroscopiche fallite sono troppe.

Guarin 6,5

Forse uno dei pochi a non rischiare il naufragio durante l’aggressione all’arma bianca del Cagliari. Bene sia in copertura che in appoggio.

Icardi 7

Bellissima partita dove snoccioli tutto il repertorio della punta moderna e fai un goal da fenomeno.

Kovacic 6

Grande merito per averla sbloccata, alcune buone accelerazioni e giocate di prima, abbiamo visto la minima parte di quello che potresti fare.

Kuz  s.v.

Hernanes s.v.

Dodo` s.v.

Mancini  6

Oggi da imputarti forse la lettura sui cambi,  un po’ tardivi e la scelta di metterti a tre dietro. Io se debbo contenere e fare densita` mi metto su due linee da quattro che mi pare il modo piu` geometricamente plausibile per coprire il campo. Oggi e` andata bene ma occorre lavorare sulla gestione di tempo e palla quando in vantaggio, compatibilmente con il fatto che non abbiamo Xabi Alonso in squadra.

Il manuale del “perfetto” interista

logo

E` passato piu` di un anno dall’inaugurazione di questa pagina nella quale molto indegnamente scribacchio delle cose sul calcio e sull’Inter ma anche no. Anzi, talvolta il calcio e` solo un pretesto per liberare la fantasia, per permettere ad un narcisista come me di esprimersi ed esibirsi, in uno spazio indipendente e al soldo di nessuno.

Come dico sempre, non e` affatto scontato ne dovuto che qualcuno mi legga, ringrazio per l’ennesima volta quelli che si prendono la briga di farlo, amici vecchi e nuovi, sperando che continuino a divertirsi e perche` no, all’interno dell’accozzaglia di concetti sconnessi  trovare uno spunto che magari possa suggerire una riflessione, un pensamento, qualcosa. Insomma fate un po’ voi come vi pare e se vi pare.

Un anno appunto, nel quale oltre al blog ho avuto l’occasione di frequentare anche persone e gruppi nei social e formarmi , o meglio “ri-tarare” l’idea che avevo dei tifosi della nostra squadra.

La prima osservazione pero` e` di carattere generale, sui social. Sono pieni di gente che trasferisce nel virtuale le paturnie, le frustrazioni e le pulsioni insoddisfatte della vita reale creandosi  a volte anche una specie di seconda piu` gradevole ma posticcia esistenza.

Per rendere l’idea, una numerosa categoria e` quella che potremmo definire  ” la tribu`dei malati della patata” per i quali la creazione di un profilo o l’appartenenza a un gruppo, quale che sia il tema di questo, ha come scopo principale il  tampinare il gentil sesso, cosa che magari gli riesce meno bene o per niente nella vita reale, o semplicemente non oserebbero farlo.

Un’altra che mi fa impazzire sono  i “piaciatori compulsivi” quelli che ti mettono un “mi piace” a prescindere senza andare a leggere che cavolo hai scritto, magari che la moglie gli mette le corna ed e` zoccola e loro vai “mi piace”, per sensibilita` (cit).

Uscite di sicurezza dalla realta`, difficile per ognuno.

Nei social si puo` incontrare di tutto,  gente improbabile e talvolta veramente “borderline” che non avremmo mai avuto modo (ma neanche voglia) di contattare e conoscere nella nostra piu`o meno “grama” esistenza. Per onesta` intellettuale debbo ammettere che qualcuno potrebbe pensare la stessa cosa di me e chi lo sa, magari potrebbe aver ragione. E meno male che esiste la funzione per bloccarli.

I tifosi dell’Inter non fanno eccezione. Spesso sono simili a altri tifosi ed utenti, pure non calciofili.

Fermatevi subito qui,prima di proseguire dovete sapere che il contenuto di quello che state per leggere potrebbe farvi sentire parte in causa, potreste pensare che mi stia rivolgendo specificamente a voi e proprio a voi,  per quella cosa che avete scritto l’altro giorno, quel commento sul tale giocatore o la tale situazione…

E` un post ad alto indice di incazzatura, genera orgasmi di permalosita` se non siamo disposti a coglierne anche la parte ironica.  Ed autocritica, perche` non mi esimo ne assolvo, e mi ci trovo dentro con tutte le scarpe. Ecco, se non vi  mettete nella giusta disposizione d’animo, non oltrepassate queste righe, perche` il resto non vi piacera`.

Bene, al netto di queste doverose avvertenze torniamo a bomba, il tifoso interista, questo particolare bipede che pare vivere e cibarsi delle vicende, delle sorti della beneamata, chi e`, che cos’e`? Andiamo con la mia analisi sociologica da mezzo centesimo:

Io pensavo fosse una certa cosa ed invece forse e` altro, soprattutto  difficile da etichettare ed omologare. Differentissime tra loro le varie categorie di coloro che si professano supporter dell’Inter. C’e` di tutto.

Come tentavo di raccontare prima, quest’ anno di frequentazione della rete mi ha spinto a riconsiderare varie cose.  Pensavo per dirne una che i tanti anni di sofferenza per le mancate vittorie al cospetto dei trionfi dei nostri rivali naturali e storici, torinesi e milanesi, avessero contribuito a distillare, a scremare la tifoseria allontanando gli annacquati e quelli che tifano solo per chi vince quando vince, creando un comune sentire e percepire la squadra.  Una sorta di positiva omologazione, una elite di nerazzurri, nobili,  competenti ma sfigati (mezza cit.). Una visione romantica e utopistica, oggi me ne rendo conto.

Ebbene, siamo piu` di 7 milioni in Italia, secondi solo ai  gobbi, e con una popolazione cosi` numerosa (ahime`) talvolta con piu`similitudini che differenze con le altre grandi tifoserie. E qui apriti cielo, qualcuno fondamentalista dira` “noi come i gobbi o i BBilanisti”? Sacrilegio, tu sei un gobbo travestito o uno zozzonero infiltrato, etc.

Ok, pero` oltre agli slogan  tipo “io non rubo il campionato o in serie  B non sono mai stato, Juve merda” e simili amenita’,  scontate e che per me han fatto il loro tempo, non funzionano neanche come sfotto`, non fanno ridere manco molti di noi (e loro, i rivali per la cronaca  fanno  esattamente lo stesso con noi,  quindi non vedo differenze), siete capaci di elencarmi dei tratti distintivi che ci accomunano come interisti e ci differenziano in positivo dagli altri, bianconeri, rossoneri etc? Evitando di mentire a noi stessi, possibilmente, per l’autoinganno rivolgetevi altrove, non in questo spazio.

Ad oggi 2015 io non ne vedo molti onestamente, almeno se pesco nel nostro enorme e selvaggio mucchio (cit.)

Vai, picchiatemi, tanto vado avanti lo stesso ed entro nello specifico, per l’appunto su quelli che secondo me, a mio capriccioso insindacabile (e` il mio blog quindi…) giudizio sono i criteri rilevanti:

  • Conoscenza delle vicende della societa`: ovvero quanto si e` informati e documentati e quanto direttamente si segue la squadra: Signori miei, abbiamo tanti simpatizzanti che si professano interisti ma non sanno una mazza e non seguono la squadra (ma aprono bocca e danno fiato). Quanti ne hanno tutte le altre grandi tifoserie. Un mondo di gente che parla per slogan o per sentito dire generato da certo minculpop o che dice le cose che l’interlocutore vuole sentire per ingraziarselo, per fare amicizia e farsi accettare, per aggregrarsi ed essere parte del gruppo.
  • Competenza calcistica: quanto si e` aggiornati, si hanno o si cercano parametri di confronto, si e` in grado di articolare un concetto tecnico e sostenere una propria idea con evidenze oggettive in un eventuale contradditorio: Nisba, datevi una “letta” ai commenti in giro postati da alcuni interisti e fate un raffronto con quelli di gobbi e milanisti e vedrete che abbiamo una bella porzione dei nostri che o non sanno di che parlano o non sono in grado di spiegarlo (o e`colpa mia che non li capisco?). Leggo gente che spara giudizi prendendo a riferimento cose che in realta` e` evidente che non conosce o che nella migliore delle ipotesi sono di seconda mano o datate.
  • Cultura sportiva e rispetto degli altri, avversari in primis: siamo piu` spesso che no come gli altri, diamo dei colerosi ai napoletani, dei negri condito di Buhhh ai NERI, degli zingari agli slavi, dei ladri ai gobbi e dei gobbi agli interisti che non la vedono come noi, etc…E lo dice un grande razzista trasversale come me.
  • Onesta` intellettuale: il tifoso per definizione non ne ha, ma ragazzi la negazione della realta` ed il revisionismo storico a tutti i costi, certo fondamentalismo anche rispetto ad una critica costruttiva che beninteso esprimiamo tra noi “fratelli Interisti” passa il limite dell’umanamente accettabile. Non si puo` bollare  una critica sana e costruttiva, educatamente espressa con slogan del tipo “si ama non si discute”. Se permettete Mazzarri o Branca amateveli voi (giudizio tecnico/professionale e non personale, su quello non mi permetto e ci torno piu` avanti parlando di Mauro icardi), che a voler bene all’inter ci penso io a modo mio. Differenze con gobbi ed affini? Nunca.
  • La gente che va allo stadio (e “paga’” il biglietto, e percio` potrebbe fare cio` che gli pare, cit.):  per quello che mi riguarda un bel pezzetto andrebbe svuotato e ripopolato con altra gente, il tifo organizzato rivisitato completamente. Innanzitutto quello che dice e fa la curva, qualche migliaio di persone, rispetto ai milioni che seguono il team non la intitola ad essere rappresentante di alcun tipo di pensiero interista, se non quello loro personale. Secondo, sarebbe ora di piantarla con un certo tipo di atteggiamento, incluse le ultime vicende Icardi e Guarin, dove la ragione sta tutta dalla parte dei giocatori che possono essere fischiati o contestati ma non e` scritto da nessuna parte, come per nessun essere umano che debbano accettare insulti e invettive, subire e stare zitti (come dicevano i galantuomini della curva in un loro comunicato, piu` o meno. Non firmato con nome e cognome mi pare…). Terzo, sarebbe il caso di togliere ad alcuni signori quello che rappresenta per loro solo una fonte di guadagno e non ha nulla a che vedere con il sostenere la squadra. In ultimo per quanto riguarda lo stadio e sua frequentazione, oggi conta averlo di proprieta`, saturarlo con la gente giusta in ogni partita in casa e massimizzarne l’utilizzo. Punto. Diversita` con gli altri? Anche in questo caso non ne vedo.
  • Ultimo punto (o penultimo? boh), non so come definirlo, ma ha a che fare con la modernita` e l’accettazione dello stato attuale,  leggo talvolta una resistenza al cambiamento che in alcuni casi si puo` definire reazionaria.  Qualcuno ancora esprime concetti che riportano ad un paradigma calcistico del novecento: attaccamento alla maglia, il capitano che deve avere certe caratteristiche, sinanche apprezzamenti sul privato, sul numero di tatuaggi e figli sparsi e se uno ti va a genio oppure no, o se e` un deficiente oppure no (ma perche` lo conosci quello o quell’altro?), giusto per fare degli esempi.Personalmente, sintanto che la gente che veste la maglia produce risultati altro non mi interessa. Mi pare una visione semplicistica e vetusta, grossolana e polverosa delle situazioni ed anche in questo i tifosi interisti non sono diversi dagli altri. Sarebbe il caso di accettare il fatto che i tempi son cambiati e che ormai parliamo di una disciplina totalmente professionistica che come tale va gestita e compresa, senno` torniamo al dilettantismo e a De Coubertin (cosi` ci rimettiamo tutti le mutande da calcio e gioco anch’io, sai che ridere). Non si dovrebbe parlare del calcio e dei protagonisti come se parlassimo (nel 2015) del balilla Meazza. E non si dovrebbero esprimere giudizi etici o sui valori (di cui sappiamo poco o nulla) dei protagonisti aspettandosi cose da libro cuore (libro gia`vecchio e palloso alla sua uscita figurati oggi). Al massimo e siamo su un campo minato uno puo` dire qualcosa solo sui comportamenti, ovvero quanto si osserva e prendendolo con le pinzette, non sui valori.  E comunque c’e` una certa schizofrenia, da una parte diamo dei deficienti alla gente tenendo un comportamento al limite della cattiva educazione e dall’altra vorremmo che questi fossero dei santi tenendo un comportamento impeccabile, sempre in base al nostro indiscutibile “set valoriale di riferimento” che vale per gli altri e non per noi.

Personalmente, ringrazio la buona sorte che mi ha portato a viaggiare e conoscere posti, persone e culture e sempre la ringraziero`. Quando leggo certe cose da miei coetanei o  gente piu` giovane di me che  sembrano venire da Matusalemme mi sento un privilegiato.

Io capisco invece la disparita` di un giudizio tecnico e non pretendo che gli altri sposino le mie idee. Il contradditorio e` il sale della vita, solo non spacciamo per cattivi modelli certi giocatori e non facciamo similitudini con gente che veramente e` un cattivo esempio, magari solo per una gestione da ventenni dei social o per il numero di tatuaggi o per come e se uno esulta, o per un modo di porsi che non ci aggrada perche` non incontra il nostro codice. Non e` che il problema e` nostro e non dei calciatori?  Icardi non ha niente a che vedere con Balotelli e se andate oltre i tweet e i tatuaggi magari lo capite. Per converso, cerchiamo di non passare come buoni modelli soggetti che poi forse non lo sono esattamente, tipo il capitano asadista. Buono e cattivo (il bene e il male) come assoluto riportano a R. L. Stevenson, andiamo avanti please.

Allora, mi son fatto un altro po` di amici oggi eh? Facciamocene una ragione, come tifoseria non siamo ne meglio ne peggio degli altri, neanche i nostri tifosi vip son meglio di quelli degli altri, anzi preferisco Abatantuono o Linus a gente come Bonolis e Severgnini (ma non a Ligabue).

Oh, poi ci sono quelli e son pure loro tantissimi, che e` un piacere leggere ed ascoltare, e sono la maggioranza, questi meravigliosi interisti.

Io concluderei cosi`, notando che son cadute da tempo anche le storiche etichette di natura politica che una volta potevano essere attribuite ad una tifoseria piuttosto che ad un’altra, e  La differenza vera la fanno le persone trasversali alle stesse  tifoserie che si levano le varie fette di salame elencate in questo post dagli occhi e si sforzano di guardare alle cose con un certo grado di obiettivita`, si documentano per formarsi un’opinione relativamente indipendente, moderna e possibilmente non banale e stereotipata. E` vero nella vita e se possibile anche nella materia di cui tutti chiacchieriamo a vario titolo e che amiamo, il calcio. Proviamo a farlo cercando di diventar migliori, lo dico a me stesso prima ancora che agli altri.

Atalanta- INTER 1-4, Panta rei.

squadra

(Temporada 2014/15, 15 Feb.)

32

Il match

Seconda vittoria di seguito e adesso aspettiamo finalmente di infilare la terza consecutiva, come non ci riesce da anni. Nel fango bergamasco il primo tempo e’ roba da uomini veri, un match di wrestling con i soliti famigli dei gobbi che la buttano su un livello di agonismo che quasi travalica i limiti del consentito. Comunque, il nostro approccio e’ buono e andiamo subito in vantaggio, alla prima azione, anche questo non accadeva da molto, veder dei goal lampo. Merito di una proattivita’, un tentare di proporsi che e’ il marchio di fabbrica di Mancini rispetto al suo predecessore, che da oggi non nomineremo piu’.  Subiamo il pareggio, ma avremmo potuto prenderlo prima, magari succede nel modo meno atteso, quando Ranocchia si fa battere da Pinilla in un duello aereo e la sua spizzata finisce nei piedi dell’argentino bonsai, a dire il vero a fronte di una pressione importante degli orobici in quella fase. Pero`, al netto di un migliaio di nostri passaggi e giocate sbagliati la sensazione e’ che possiamo andar nuovamente in porta e facilmente. Accade quasi immediatamente e loro per incanto o forse per l’aver speso tantissimo si placano, noi cominciamo a girar palla piu’ serenamente, con maggiore precisione. Un gentile omaggio dell’arbitro con una espulsione gratuita di un famiglio fa il resto e il secondo tempo e’ di discreto relax, condito da varie  buone giocate, arrivano anche i goal. Alla prossima.

Pagelle

Voto alla squadra: 6,5

Handa 5,5

Un tiro e mezzo, un goal.

Campagnaro 6

Arma tattica piu’ che fluidificante di fascia, dai sostanza al reparto arretrato.

Santon 6

Bene, giudizioso e attento in difesa, quello che serviva oggi.

Ranocchia 5,5

Partita tutto sommato decente non fosse per un liscio iniziale e il perdere quel duello aereo con Pinilla sul pareggio dell’Atalanta.

JJ 6

Veloce e cattivo, nei momenti di bagarre per piantare un gomito nei denti di qualcuno si puo’ sempre contare su di te. The wall docet.

Medel 6

Combattimenti vari, botte date e prese, tutto sommato anche una discreta puliza nella gestione dei tempi e del pallone, relativizzando, s’intende.

Brozovic 6

Inizio difficile sotto l’aggressione totale degli avversari, con diverse palle sbagliate tra cui una sanguinosa da cui nasce l’occasione di Pinilla a porta vuota. Ma alla distanza, vieni fuori per quel giocatore che corre bene e sempre sa giocar la palla.

Palacio 6

Oggi i movimenti suon buoni, ci scappa anche un goal fortunato dopo l’ennesimo mangiato (rima).

Podolski 5

Un corpo estraneo per lunghi tratti della partita, avulso dalla manovra e in quanto a dinamismo lasciamo perdere.

Guarin 8

Quando uno fa due goal cosi’, piu’un assist e procura un rigore, che vuoi dirgli? Chapeu.

Shaqiri 6

Circa un migliaio tra le giocate, le scelte, i passaggi e i controlli sbagliati. Anche il rigore non e’ impeccabile, nonostante tutto una presenza che si sente.

Kovacic sv

Kuz sv

Hernanes sv

Mancini  6,5

Dovevi tornare tu per vincere di nuovo a Bergamo. Abbiamo trovato una certa quadratura, speriamo ora di trovare una serie di risultati positivi. La squadra comunque tenta sempre di giocare, e’ piacevole da vedere ed e’ compatta. Merito tuo.

INTER – Palermo 3-0, serata in rosa shocking

fredy

(Temporada 2014/15, 9 Feb.)

29

Il match

Nel proseguire il percorso di ricostruzione e “Demazzarrizzazione” ci sono giornate brutte e giornate migliori, rosa, come la maglia del Palermo. C’e` la sfiga e la fortuna, ci sono gli esperimenti.

Ieri e` andato tutto bene, dea bendata compresa. Partita ben giocata, alcuni aspetti di modellizzazione (l’atteggiamento come dice Mancini, la mentalita` come dico io) che cominciano a quadrare. Non ne siamo fuori ed altre crisi di rigetto arriveranno, ciononostante l’Inter mi e` piaciuta.Dal modo di stare in campo, finalmente una squadra in trenta metri che non arretra ma accorcia verso la porta avversaria, rendendo meno lungo il percorso verso la rete, al centrocampo mai cosi` equilibrato come ieri, cosa di cui ha beneficiato anche il pacchetto difensivo, all’impegno e partecipazione al gioco di tutti in entrambe le fasi. All’ intensita` e consistenza in tutti i 90 con pochissimi cali di tensione. Un salto quantico rispetto al passato recente e con ancora ampi  margini di miglioramento. Anche perche,` mi pare abbastanza chiaro dove si debba intervenire e se non si sbaglieranno le mosse dal prossimo campionato potremmo ricominciare a divertirci. Vincere forse ancora no, quella e` tutt’un’altra storia (cit.)

Pagelle

Voto alla squadra: 7

Handa 6

Una parata importante che ci toglie da una situazione da commedia dell’arte in un momento topico della partita (e per poco non ti rimangiavi tutto nell’istante successivo).

Santon 6

Mi sono sempre domandato come uno con quei mezzi non sia esploso: fisico, corsa, tecnica. Non ti manca niente se non un pizzico di personalita` e sicurezza. Mancini e` l’uomo giusto per farti tirar fuori il massimo.

Nagatomo 5

Uscito dopo poco, le avvisaglie da controprestazione comunque gia` si scorgevano all’orizzonte.

Dodo’5

Nel cambio con il Jappo non ci abbiamo guadagnato ne rimesso, stessa inconsistenza e mettiamoci pure che almeno un passaggio a due metri in quel modo sanguinoso due piedi brasiliani non dovrebbero sbagliarlo. Qui il problema e` mentale, chiamate lo strizzacervelli.

Ranocchia 6

Dicono che sei moscio e non hai personalita`, io dico che ci vuole coraggio dopo Napoli a giocare a Milano e come hai fatto ieri. Il problema non e` la punta di prestazione ma la continuita`, alterni cose orride a ottime giocate. Per gli ipercritici, in Italia disponibile di meglio non c’e` e all’estero quelli forti non li mollano.

JJ 6

Solita bestia che ogni tanto si distrae e ci fa rischiare il fondoschiena. Nel complesso ieri bene, aiutato come tutto il reparto dalla prestazione della squadra. Si difende e si attacca in 11, io ricordo il mitico the Wall con i galacticos a difendere solo contro tutti che prendeva sberle ogni partita. Magari i grandi detrattori della nostra coppia difensiva dovrebbe guardare un po’ piu` di calcio in giro per farsi un’idea chiara, se sono in grado, ovvio.

Medel 6,5

Monumentale diga davanti alla difesa.

Brozovic 7

Al netto di un paio di passaggi sbagliati, cosa normale per uno che gioca cosi` tanti palloni e si fa dare sempre la palla, anche nelle situazioni piu` spinose, una grande partita. Corsa e qualita`, ci voleva.

Palacio 6

Sempre in dialisi (calcistica), movimenti buoni, un goal enorme mangiato, zampino nel secondo goal. Il cervello funziona, le gambe non sempre seguono, l’impegno comunque e` massimale.

Icardi 7

Eccoci qua, l’oggetto delle critiche. Bomber micidiale che ogni tanto s’appisola e non collabora, se non lo aveste notato ci sta lavorando e dall’anno scorso e` migliorato moltissimo. Peccato che lo vendiamo al peso come la cernia appena capita.

Guarin 7.5

Nel tuo solito fare e disfare oggi  prevale il primo e di gran lunga. Un goal, due assist e tanta sostanza che fanno dimenticare qualche mattana e scelta di gioco improvvida.

Kovacic 6

Il 6 e` per quell’azione con cui spacchi la squadra avversaria e dai l’avvio per il 3-0. Gli attuali equilibri ti porteranno meno in campo ma fatti trovar pronto quando e` il tuo turno e vedrai che un posto lo ritrovi.

Shaqiri 6,5

Ti accendi a corrente alternata ma quando lo fai dai l’idea di poter determinare cose importanti. Micidiale nei calci piazzati, sui corner un’arma ed infatti ci scappa il primo goal e una traversa.

Campagnaro S.V.

Mancini  7

Bene, mi pare che nelle ultime due partite con la scelta di ritornare a metterne tre in mezzo al campo ed il trequartista sei tornato al modulo che oggi da piu` garanzie. Per cose piu` ose` ci sara` tempo. Vediamo sul campaccio dei famigli juventini di bergamo cosa succede.

Sassuolo-INTER 3-1, Evitare di Rimazzarrizarsi.

plastica

(Temporada 2014/15, 1 Feb.)

26

Il match

Diciamola tutta, siamo alla ripartenza ed all’azzeramento totale. Per chi non lo avesse capito e’ quel processo che sarebbe dovuto iniziare quasi due anni addietro quando invece siamo andati a scegliere un personaggio cui abbiamo consegnato le chiavi della panchina, il cui approccio al problema e relative scelte paghiamo ancora oggi. Siamo alla cancellazione di certi codici e alla riprogrammazione, al “tu puoi esser parte del progetto e tu no” che con sofferenza avremmo dovuto aver superato e sofferto quantomeno da e nello scorso campionato. Ragione per cui ci sono ad oggi errori e scotti da pagare.

Per la partita con il Sassuolo nello specifico ed al netto di queste giustificazioni che raccontano della presenza di gente inappropriata in campo (9\11 pre manciniani) e di comportamenti da archeologia calcistica, ci sono gli attuali errori, fatti in buona fede e nel tentativo di inculcare una nuova mentalita’. Ci sono i nuovi o alcuni di loro che comunque suscitano dubbi, c’e’ la cecita’ nel non riconoscere che il 4-2-3-1 forse non e’ l’atteggiamento migliore da mettere in campo, ci sono gli assenti. Tutto e’ perdonabile (cit.), o forse comunque no ed il giudizio per la partita deve essere severo, data la sconfitta. Ma quello che me le fa’ girare di piu’ alla fin fine e’ quella correzione del secondo tempo che mette la squadra in campo alla moda di Mazzarro, che si sara’ ammazzato dal ridere pensando anche di aver ragione. Un ritorno ad un passato (si spera temporaneo) ed una abdicazione a quelle convinzioni, per le quali buona parte di noi (degli altri chi se ne fotte, han stufato e si teneresso i modelli di gioco da Udinese o Torino se tanto gradiscono) che stride e non avrei voluto e spero di non vedere piu’, se non in modo situazionale. Altrimenti tanto valeva tenersi in panchina il “condottiero” di San Vincenzo con buona pace dell’estetica e della costruzione di un prodotto godibile, moderno e internazionale che a medio tempo producesse anche risultati.

Pagelle

Voto alla squadra: 4,5

Handa 4,5

Sui primi due goal, in particolare sul secondo, di certo non impeccabile. Come nel caso di un paio di interventi in uscita che definire folcloristici e’ il minimo.

Dodo’4,5

Non particolari responsabilita’ anzi i problemi oggi vengono forse piu’ dall’altro lato. Ma un cross che e’ un cross non si e’ visto, e pure fosse arrivato chi doveva prenderlo? Ti mangi pure un goal fatto…

Vidic 4,5

Inguardabile la marcatura sul primo goal che mette la partita in salita. Non si puo’ dare quello spazio e permettere a velocita’ moderata ad uno pur bravo di girarsi e battere in porta.

Ranocchia 6

L’unico a reggere dietro, circondato da ragazzini e vecchie glorie, quello era ieri il pacchetto difensivo.

Donkor 5

Le qualita’ ci sono, come anche l’inesperienza e la necessita’ di crescere. Meglio in attacco che a difendere ma vista anche la personalita’ se si lavora bene diventi un buon calciatore di sicuro.

Medel 5,5

Hai fatto quello che hai potuto, difficile reggere un centrocampo a due con quei partner di reparto e non.

Palacio 4

Invisibile e veramente spompato, non capisco per quale ragione tenerti in campo tutto quel tempo. Per me non dovevi nemmeno esserci.

Icardi 6

Con tutti i difetti veri o millantati da alcuni, c’e’ una spanna di differenza con gli altri del reparto offensivo. E sui bisticci con i “supporters” ho la mia idea ma la tengo per me.

Guarin 5

Su di te non so piu’ come esprimermi, sto diventando schizofrenico, bipolare come te.

Podolski 4

Il calcio e’ gioco di corsa, imbarazzante la lentezza e immobilismo, talvolta prima ancora delle gambe quella di testa che permetterebbe di leggere il gioco ed occupare posizioni utili. Se sei questo meno male che ti rispediamo presto al mittente.

Kovacic 4,5

Che succede? Capisco le difficolta’ di adattamento e le diverse richieste dell’allenatore ma da qui a perdere o giocar in modo orrido una vagonata di palloni con gamba tremebonda ce ne corre.

Shaqiri 5,5

Cose buone e cose meno, debbo ancora capire in che ruolo giochi perche’ non mi pari un’ala. Boh, vedremo ma mi pari strapagato per il valore reale.

Brozovic sv

Puscas sv

Senza voto ma qualcosa di interessante si e’ visto, da riprovare presto.

Mancini 4,5

Stante l’assunzione di base che il 4 dietro sia un dogma da cui smuoversi solo in modo rarefatto e occasionale, nonche’ il non gradire quanto visto specificamente nel secondo tempo, alcune altre scelte necessitano di venir discusse: Gia’ detto ma tanto vale reiterare, forse a specchio col Sassuolo con un centrocampo a tre avremmo retto botta meglio ed offerto meno praterie a contropiedisti da 4×100 degli stati uniti alle olimpiadi, poi capisco le necessita’ di rotazione per la coppa ma magari si poteva pescare un po’ meglio e inserire dall’inizio ad esempio Hernanes o Kuz (che comunque detesto, tutti e due) al posto di uno dei dead man walking (Palacio e Podolski), con poche correzioni. Alle volte un pochino di saggezza e umilta’ aiuta.

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