Riportare il naso sopra il pelo dell’acqua

acqua

Ho evitato sino ad ora  di commentare la disastrosa campagna europea dei nostri beneamati di questa annata, vuoi perche` per non dare soldi al “mi consenta”  della porta accanto  la maggior parte delle partite le ho viste in streaming, con quel che ne deriva come problema nel dover formarsi un’idea con immagini che non aiutano, si bloccano, nella migliore delle ipotesi giungono asincrone dai commenti e soprattutto suoni. Vuoi perche` talvolta come nell’ultima tragicomica partita in casa contro il Wolfsburg ero (per fortuna)  in viaggio di lavoro ed in volo quindi la partita non l’ho proprio vista.

A consuntivo pero` qualcosa va detto, quantomeno sulla genesi del problema e considerando che il prossimo anno non avremo neanche l’eventuale imbarazzo di dover di malavoglia pagare un’emittente eventuale che ci stia sugli zebedei come “quello” di Mediaset.

Andiamo dunque, partendo da un aspetto di ampio respiro, di insieme, che delle ripercussioni evidentemente per noi le presenta. Mi riferisco al Financial Fair play, un meccanismo che per sua natura privilegia lo status quo, ovvero se non cambia qualcosa e si continua in questa direzione, privilegia quelli che son forti oggi, anzi li rende ancora piu` competitivi,  rende molto difficoltoso a chi sta lottando per ripartire creare quelle condizioni necessarie per farlo.

Un sistema che somiglia ad un tavolino che poggi su una gamba sola, in quanto al controllo dei conti non si affiancano quantomeno altri tre elementi:

Una fiscalita` allineata a livello europeo per cui gli oneri da sostenere siano paragonabili da paese a paese.

Un meccanismo di perequazione ed eventuale rotazione che permetta di livellare nel tempo verso l’alto le societa` equilibrandone i valori , garantendo ai piu` deboli o meno “performanti” di fruire di alcuni vantaggi per un periodo di tempo limitato (si puo` andare da meccanismi di solidarieta` al privilegio sulla “scelta” dei migliori prospetti in circolazione per rinforzarsi, come avviene nelle vere, pure leghe di carattere professionistico, ad esempio oltre oceano). Non sarebbe male anche un vero salary cap, non quello che si cerca generare attraverso il FFP che in pratica ingessa i team in difficolta`.

Ultima gamba solo in ordine di elencazione, propedeutica per garantire le condizioni ad esempio del punto precedente, ed una coerenza ed efficienza nel prendere le decisioni,  la relativa costanza e stabilita`  del campo dei partecipanti nella maggiore lega nazionale o addirittura in quella continentale.

Capisco che quello che dico fa storcere il naso a quelli che hanno una visione nostalgica e romantica  dello sport ma non vedo altre vie, o si passa al professionismo puro anche in termini di gestione, oppure la convivenza tra alcuni aspetti che suonano ancora come a carattere dilettantistico con quelli professionistici finira` per distruggere il giocattolo e con la scusa di garantire la partecipazione a tutti in ottica di De Coubertin. Francamente, trovo abbastanza stucchevole vedere sempre la stessa squadra che e` in posizione di vantaggio attualmente vincere e continuare a farlo per un decennio il campionato italiano (quasi mi annoiavo alla fine pure quando era l’inter) o vedere sempre le stesse 4/5 giocarsi la Champions.

Chiarito questo torniamo all’Inter ed alle sue difficolta` nel tornare grande. Si perche` abbiamo visto come siamo lontani, neanche dai club top ma anche da quelli di relativo rincalzo, quelli medio grandi, con queste condizioni sara` cosi` a lungo.

Non puoi investire perche` quanto investi dipende dal fatturato che se non investi abbondantemente non lo  incrementi (serpente che si morde la coda), non puoi indebitarti piu` di tanto e quindi di nuovo come puoi incrementare il fatturato e, condizione necessaria, migliorare la rosa per migliorare le prestazioni. Seppure ricco e munifico un eventuale proprietario non puo` metterci molto del proprio capitale personale per ripianare e ripartire.  Insomma Platini ha fatto un ottimo lavoro al servizio di chi di dovere e non e` una sorpresa.

Come se ne esce dunque?  Stanti queste condizioni, la prima cosa che si deve fare e` allocare le proprie modeste risorse con perizia e sbagliare il meno possibile, cosa che all’Inter non hanno ancora imparato a fare, se volete rielenco qui, senza scendere nel dettaglio,  le scelte degli ultimi due anni  di Moratti e di Thohir:

Si notano, ingaggi di giocatori decotti, pluriennali e gravosi seppure il cartellino sia stato acquisito a zero, rinnovi  pluriennali  e costosi a giocatori in rosa  che hanno hanno imboccato il Sunset Boulevard, scelte, conferme e rinnovi di allenatori impresentabili a peso d’oro e squadra costruita sui loro desiderata, acquisti di improbabili pedatori di medio basso cabotaggio che non spostano gli equilibri e meteore varie, giocatori di prospettiva mezzi bruciati ed in stato confusionale, una dirigenza relativamente impreparata ed impalpabile nelle sedi che contano per influenzare le decisioni in modo a noi favorevole. E` vero in Europa e persino in Italia dove lasciamo il governo di tutto in mano “ai Lotitos e ai Gallianos” e agli “OPTI` POBA`”.

In ultimo ci sono le discutibili, se vogliamo fuori dalla realta`, utopistiche scelte tecniche dell’attuale allenatore che amiamo ma dovrebbe comprendere i reali limiti di alcuni interpreti. Ma, solo in ultimo, perche` il problema parte da molto lontano e vi e` una bella differenza nel parlare delle cause di un problema o osservarne i nefasti effetti e le due cose non vanno confuse, soprattutto da parte di chi dovra` prendere le decisioni, cercando di sbagliare pochissimo nel prossimo futuro, se vogliamo piano piano rimettere il naso al disopra del pelo dell’acqua.

Ancelotti, mitologia di un allenatore

carletto

Riesumo questo mio articolo, ormai vecchio di piu’ di un anno ed uscito su altri siti. Originariamente intitolato “Ancelotti la bufala umana”, a significare che non ne posso personalmente piu’ di sentire glorificare questo allenatore che per me non ha nulla di speciale, se non una certa dose di buona sorte che sempre o spesso lo ha accompagnato. Il testo, leggermente edulcorato e meno colorito e’ lo stesso di allora, con qualche aggiunta. Mi pare interessante ripubblicarlo sul mio blog integrato sulla base delle ultime vicende che lo vedono, dopo essere stato “trionfatore” in Champions league 2013/14 sulla graticola sempre in quel di Madrid sponda Casa Blanca tra un certo sdegno dei commentatori italioti, professionisti e non.

 Nonostante la decima io non cambio di una virgola la mia idea e cioe’ che sia grandemente sovrastimato. Certo, in un mondo in cui sentiamo talvolta parlare persone che faticano a collegare le sinapsi, forse lui qualcosa in piu’ della media puo’ averlo, non e’ di sicuro il peggiore, neanche pero’ posso ergerlo sul mio personale podio degli allenatori contemporanei. Buona lettura. 

Vi e’ mai capitato, magari a scuola, di fornire ad un professore una buona prima impressione di voi e poi non combinare una beneamata minchia per i successivi mesi…o comunque vi e’ andata di lusso nonostante poi non abbiate reso secondo quanto ci si aspettava da voi, in quel dato frangente? A me personalmente si, ed e’ quello che penso possa essere successo ad uno degli allenatori a mio giudizio piu’ sopravvalutati della storia del calcio,  tale Carlo Michelangelo Ancelotti.

Un classico caso di imprinting positivo, mutuato da una bella storia da calciatore, con un paio di grandi maestri in panchina…nonche’ una paciosita’ di base ed apparente bonomia che lo rende simpatico a molti.  Mettiamoci anche il merito se cosi’ si puo’ dire, di non inimicarsi mai i potenti del momento; emblematica la sua esperienza al Milan, dove assorbe le boutade del tipo di arcore come un  punching ball in una palestra i cazzotti. Mai una volta l’ho sentito  prendere una netta posizione su una materia, in maniera assertiva, come fanno altri (Mourinho o Guardiola ad esempio). Un “Cerchiobottista” insomma, forse per questo piace molto ai moderati Italiani. Oltre a questo va detto che se ha un  pregio, anche per le ragioni espresse, e’ di non andare mai in conflitto con nessuno, dicevamo della proprieta’, lo stesso vale per la stampa e anche con i suoi calciatori. Ha una certa capacita’ empatica nel trattare con giocatori, pardon molto spesso campioni che ha il privilegio di gestire, con cui alla fine, ed e’ questo il tema saliente dell’articolo, vince ma molto meno di quanto ci potesse aspettare con il potenziale a disposizione.

Per capire cosa intendo, basta citare qualche episodio che ha caratterizzato   in modo negativo la carriera di questo signore:

1) al Parma, Sacchiano convinto nella prima ora, scarta Zola, ed osteggia l’arrivo di Roberto Baggio, non adatto al suo credo calcistico.

2) alla Juve, perde 2 campionati (arriva secondo, che alla Juve conta come un calcio negli zebedei. Ndr gli scudetti vanno alle romane, manco ai naturali competitor milanesi)

3) al Milan, alla fine in tutti quegli anni e con quella rosa vince un solo scudetto. E’ vero che vince due CL una con goal di gobba di Inzaghi, ne perde anche una che vinceva 3-0 alla fine del primo tempo…

4) Vorrei smontare il fatto che sia stato lui a trasformare Pirlo in centromediano, l’ idea e’ venuta a qualcun altro ai tempi della Reggina…Pirlo ha egli stesso proposto di replicare l’esperienza al Milan e big cheeks ha il solo merito di avere assecondato.

5) al Chelsea, vince le competizioni nazionali (1 shot) ma riesce nell’impresa di farsi buttar fuori negli ottavi in CL, vero obiettivo di Abramovic, con una squadra che negli anni precedenti arrivava sempre tra le prime 4 almeno..e la vincera’ al crepuscolo del ciclo con Di Matteo. Certo a scriverlo oggi si puo’ dire che adesso e’ accaduto anche a Mourinho ma permettetemi di dire che il Chelsea attuale rispetto a quello e’ un’altra squadra.

6) al PSG, subentra in corsa con la squadra prima in classifica e con una rosa grandemente superiore riesce a perdere il titolo all’ultima giornata a beneficio del Montpellier.

Ma che importa, lui e’ il simpatico Carletto, chi non lo vorrebbe? Ed eccolo posare le monumentali chiappe sulla panchina del Real, altro giro altra corsa…e palanche, milioni in saccoccia… Praticamente riesce a trasformare in trionfale una stagione fallimentare dove non vince la liga e neanche a causa del Barca ma a beneficio dell’Atletico che per quanto vogliamo incensare il lavoro di Simeone e’ una squadra largamente inferiore.Dicevo, trasforma una stagione vincendo la decima a pochi secondi dalla fine quando gia’ gli stavano preparando le valigie. Adesso ci risiamo, A Madrid, casa Real han fischiato forse pure nostro signore ma a guardare la squadra oggi essa e’ molle, non ha un gioco e supplisce perche’ imbottita di campioni che fan quel che vogliono in campo, con una guida tecnica latitante, come l’organizzazione. Ha anche perso il primato a vantaggio del Barca e vuoi vedere che il campionato non lo vince neanche quest’anno? Anche qui scrivo prima del clasico e mi assumo tutte le responsabilita` del caso.

In CL le prestazioni son state talvolta imbarazzanti, pero’ e’ andato avanti, vediamo in seguito. Sempre tutti convinti che Egli sia un genio?

Che dire, quando si nasce sotto una buona stella e’ molto probabile che nonostante tutto sempre e comunque sara’ un successo.

INTER-Cesena 1-1, come trasformare una serata tranquilla in una rottura di palle

palle

Temporada 14/15, Mar 15

37

L’impatto e’ molle come nelle peggiori giornate, della serie “tanto questi son scarsi e la vinciamo comunque”. 20 minuti in cui tra un fallo tattico loro ed un tocco di troppo nostro non riusciamo a combinare nulla. Lenti e scolastici nel giro palla, orchestrato da Medel che ci mette tutta la buona volonta’ ma di piu’ non sa. Ci mancano sempre i classici due soldi per fare una lira, anche quando sviluppiamo qualcosa di buono l’ultimo passaggio e’ impreciso. Cosi’ si conclama un pressing stanco ed un predominio sterile. E alla prima imbucata prendiamo goal. Nel frattempo Shaq che non e’ che avesse brillato si tocca la gambetta e deve uscire. Entra Kovacic e non ne combina una giusta, onestamente non aiutato in quella posizione da trequartista, tanto valeva mettere Podolski considerato che la difesa a tre del Cesena fatica a coprire l’ampiezza. Ci vuole infatti un cambio in piu’ per arrivarci. Se poi ti tolgono un goal buono (ammesso che la palla di Guarin non fosse uscita) oltre a non dare per la verita’ pure un rigore per parte…Mettiamoci anche che qualcuno di questi fenomeni sembrava sceso in campo di malavoglia ed il gioco e’ fatto.Come trasformare una serata tranquilla e favorevole in una rottura di palle.

Voto alla squadra: 5,5

Handa 6

Una uscita provvidenziale non appena raggiunto il pari.

Dodo’ 5

Buona la tua spinta ma con quel piede ci si aspetta precisione nei cross

D’ambrosio 5,5

Come Dodo’ per la precisione ma un po’ meglio per la costanza

Santon 6

Entri a tamponare l’ennesimo infortunio di un terzino, lo fai bene almeno in fase difensiva.

Ranocchia 5,5

Una discreta partita a fare a botte col giocantone di turno ma se ci danno quel rigore contro…

Andreolli 5,5

Non lo so mi dai sempre la sensazione di essere in difficolta’ anche quando non ve ne sarebbero le condizioni in campo

Medel 6

Una valanga di palle giocate e recuperate con la qualita’ che ti si conviene, non eccelsa

Guarin 5,5

La partita e’ di forte volonta’, soliti strappi e solite fesserie, questa e’ la seconda volta in due match che da una tua palla persa in uscita prendiamo goal, non ti posso perdonare

Kuzmanovic 5,5

Senza infamia e senza lode particolare. sei Kuz.

Kovacic 5,5

Approccio alla partita pessimo, poi,qualche buono strappo ma ancora troppo poco

Shaqiri SV

Senza voto ma il poco che ho visto non mi e’ piaciuto

Palacio 6,5

Corsa movimenti e goal. Al netto di qualche imprecisione positivo

Icardi 6,5

Bella partita in tutti i settori di gioco, sponde appoggi, avevi fatto pure goal se gli unicorni di turno non si addormentavano. I commentatori che criticano non so che partita abbiano visto.

Podolski 6

Il tuo ingresso produce un’accelerazione ed occasioni, mi pare di poter dire che usi un tempo di gioco di troppo ogni volta che devi calciare e per quello ti rimpallano.

Mancini 5

Non ho gradito, a mio modesto gusto, approccio moscio alla partita e gestione cambi, Poldi per me entra al posto di Shaq subito per allargare il campo e Kovacic se lo volgiamo far giocare fa la mezzala.

Storie di ordinaria follia

malcom

O anche storie di ordinario interismo, se volete…Non so se la citazione piu` indicata sia quella del mitico Charles Bukowski che ritroviamo nel titolo o quella al replicante interpretato da Rutger Hauer in Blade Runner:  “ho visto cose che voi umani…” etc. (ndr la foto tratta da Arancia meccanica non c’entra niente, e` li perche` mi piace la faccia da pazzo del grande Malcom…)

Data la scelta veramente ardua qualunquemente (altra cit.questa si) non scelgo, si applicano tutte e due.  Si perche` ne succedono e se ne sentono di ogni tipo, nella galassia complessa degli esseri umani, interisti e non.

Partiamo dalla prima, ovvero la confutazione della statistica e la conferma della maledetta prima legge di Murphy, che per chi non la conosce recita piu` o meno cosi` : “Se qualcosa può andar male, andrà male”:

Incontro al caffe`: circa una mezzora prima dei sorteggi per gli ottavi di Europa league, all’indomani della qualificazione ai danni del Celtic, e` un amico tifoso della Roma, manco a dirlo laureato in statistica, uno che coi numeri ci parla e ci pure campa. Mi chiede:

“tu chi eviteresti nel sorteggio”?

Io: “beh tutte le italiane di certo e poi forse le due spagnole”

Lui: “c’e` anche il Wolfsburg molto forte”

Io: “cacchio (all’incirca) e` vero han fatto 4 pere al Bayern”

Non lo avesse mai detto, come e` andata a finire lo sapete, ci siamo beccati i tedeschi, forse la peggior pescata possibile, ma non finisce qui, perche` continuiamo a chiacchierare e lui dice:

“Lo sai che ho fatto delle simulazioni e ho scoperto che in realta` la possibilita` di incrociare un italiana e` poco piu` di un 8% mentre pensavo molto piu` ampia?”

Io: “ah si? (cit.)”

Lui: “si perche` le possibili combinazioni incrociando le squadre presenti sono 120, quindi nel 91% dei casi non si incrocia un’Italiana”

E chi ha beccato la sua Roma? La Fiorentina ovviamente, una delle piu` rognose italiane e per confermare l’assioma di Murphy, “Se qualcosa può andar male, andrà male”, valido anche per l’Inter ovviamente.

Seconda storia molto  “underground” (cit. Antonio Albanese):

C’e` un ex allenatore dell’inter che esce dall’isolamento o dalla cripta nella quale si era rifugiato e come primo passo concede un intervista non ad un cronista locale, ma a quanti di piu` lontano si possano trovare, ai figli del sol levante, i giapponesi. Se non volessimo sottolineare (ma lo facciamo e con piacere) la estemporaneita` e le caratteristiche quantomeno singolari e naïf di una boutade del genere (che confermano il tipo di personaggio surreale, pirandelliano  gia` emerso anche nella sua biografia che han letto in 4 includendo il suo gatto), un rilievo numerico ci opprime e lo dobbiamo esternare:  quando in mezzo alle altre farneticazioni dice che sarebbe arrivato terzo dobbiamo farlo, di giustezza: ma, con una media di 1,45 punti a partita che fa` circa 55 a fine anno (5 meno dello scorso)  di quale terzo posto si starebbe parlando? Anche Bukowski abituato a personaggi borderline si stara` sganasciando dalle risate da dove si trova oggi…

Lo stesso ineffabile personaggio sale oggi di nuovo agli onori della cronaca perche` udite udite sta studiando l’inglese, si e` reso conto dopo 20 anni almeno di carriera che nel suo mestiere magari serve. Si e` dunque buttato a capofitto in questa impresa memorabile, un K2 da scalare, La meraviglia della illuminazione prodigiosa!

Lasciamo costui ale sue pene (tipo “the book is on the table”) e passiamo a quanto presenta il web:

La prima del popolo neroazzurro bisciato e cioe`,

L’angolo dell’allenatore provetto e del  2+2 fa` cinque (cit Orwell):

“il problema dell’inter e` la difesa ma invertendo l’ordine e il ruolo dei giocatori il prodotto cambia”, ovvero “mettiamo Campagnaro centrale insieme a Vidic, JJ terzino sinistro e Santon destro, diventiamo impermeabili”. Questa bella shakerata in pratica ci porta a giocare con due statici pluritrentenni di nessuna prospettiva di medio termine che non sanno far partire (come gli attuali centrali) l’azione, mette JJ fuori ruolo e con quei ferri da stiro al posto dei piedi cosa vuoi che dia ampiezza e crossi ed in pratica si traduce in un tre dietro mascherato. Tanto vale riprendere, una volta terminata la full immersion in inglese, il mangiabottigliette. Quand’anche la difesa risultasse  piu` mutandata, per cosa lo faremmo oggi, per guadagnare decimi di punto a partita in media (che e` tutto da vedere, con i guasti che si producono alla manovra in fase di possesso palla)? Resultadisti e speculativi a oltranza, l’ovetto di oggi verso la gallina di domani?  alla faccia della programmazione.

“Facciamo cassa con Kovacic”:

Ammesso e non concesso che l’Everton che pare interessato si presenti con la pignatta ricolma d’oro per prenderlo, perche` comunque noi lo abbiamo pagato abbastanza e quindi andrebbe rivenduto per fare una parvenza di affare diciamo al doppio (22 milioni di euro), ma vi pare che a uno di 20 anni con quelle qualita` non sia concesso sbagliare nel suo processo di crescita? Non sara` un po’ frettoloso come gia` accaduto in passato con altri?  Per la cronaca il paragone con Pogba che comunque ha un anno di piu` e gioca in un contesto consolidato, in mezzo ad uno dei piu` forti centrocampi di Europa, non sara` tanticchia ingeneroso? Certo se ci danno un “fracco” di soldi lo porto direttamente io in groppa, ma e` realistico li sborsino per uno che stiamo cercando di bruciacchiare?

Bizzarrie da tifosi, non so se Coutinho sarebbe esploso da noi come in premier e al Liverpool dove fa’ cose da fantascienza, ma una domanda sull’ambiente e sulla societa` e sul pregiato pubblico magari facciamocela ogni tanto.

Il mio amico e cognato anni fa` mi telefono` mentro ero in vacanza in Borgogna (e ringraziando Dio imbottito di Pinot noir)  per dirmi: “abbiamo dato Pirlo al Milan”. Mia risposta: “speriamo non diventi un campione che ci pigliano per il culo per secoli” Abbastanza chiaro?

Quasi quasi ne faccio una rubrica, se mi ci metto d’impegno ne trovo altre, e non ve la pigliate troppo si scherza, ovviamente.

Napoli-INTER 2-2, il calcio e’ strano

Cucchiaio

(Temporada 14/15, Mar 8)

36

Il match

Una faticaccia. 30 secondi e quella sagoma di Rocchi al primo fallo molla un cartellino a JJ. 5 minuti di improperi rivolti a costui, che pare avere un fatto personale con noi. D’accordo che a norma di regolamento il cartellino ci sta ma un minimo di saggezza invece di mettere mano al libretto delle multe immediatamente come un buon pizzardone modello pure ci vorrebbe. Si riabilitera`con il rigore  piu` avanti. Passiamo oltre, un primo tempo trascorso a cercare (male) di fare gioco infarcendo la prestazione di errori ed imprecisioni macroscopiche. Il Napoli non pressa se non all’inizio e poi a folate, aspetta e riparte ogni volta che perdiamo palla in uscita, cercando di capitalizzare sul nostro improbabile giro palla, lento ed impacciato. Mertens sulla sinistra e’ un incubo, salta Santon tutte le volte e ci vuole anche un po’ di fortuna quando il Pipita decide di non punirci subito, sulla piu’ grossa delle tre occasioni avute. Noi comunqe qualcosa facciamo, ci sono un paio di situazioni che potevano essere sfruttate meglio. Tutto sommato siamo ancora vivi, ma dura poco. Nel “second half” continuano le palle perse in uscita e loro ci fanno neri in transizione, o in contropiede, come preferite. Passo e chiudo? No, perche’ reagiamo alla grande e rimontiamo due goal, a causa di cambi efficaci e di un Napoli calante per le fatiche di coppa. Il calcio e’ strano.

Pagelle:

Voto alla squadra: 6

Handa 6

Un paio di buone parate che ci tengono a galla nel primo tempo.

Santon 6

In difficolta’ per tutta la pirma frazione con Mertens, spostato a sinistra nel secondo  migliori di certo, almeno in avanti, il pareggio e’ anche opera tua con la spinta che dai.

D’ambrosio 5

Non saprei, non pungi e non e’ che copri bene.

Ranocchia 6

partita solida, soprattutto a dare copertura su Mertens nel primo tempo.

JJ 4,5

A parte il cartellino rimediato a tempo zero che ti condiziona, incapace di assorbire l’inserimento di hamsik sul primo goal napoletano ed imperfetto nel piazzamento sul secondo, seppure con squadra in uscita.

Medel 6

gestione della palla e del tempo, ci vuole quello oltre ai polmoni. A prescindere da questo concetto presenza positiva.

Guarin 6

Sarebbe insufficienza netta per aver fatto ripartire il napoli con palla persa in uscita sul secondo goal, poi pero’ suoni la carica.

Brozovic 5

luna di miele finita, impreciso a non finire.

Shaqiri 6

piede magico, qualcosa combini sempre.

Palacio 7

impegno e goal, anche alcuni buoni movimenti e rigore procurato

Icardi 6,5

bella partita e cucchiaio d’oro.

Hernanes 6

bell’impatto, qualcosa dai di sicuro anche se non ho capito bene cosa.

Puscas sv

Mancini 6,5

Ottima lettura e bei cambi, e ad ogni modo,  omaggio il tuo coraggio (rima)

 

INTER-Fiorentina 0-1, mezzo passo per volta tentando di non cadere

steto

(Temporada 2014/15, 01 MAR)

35

Il match

Da queste partite si misura il progresso e lo stato attuale dell’Inter. la Fiorentina e’ una squadra con grande cultura calcistica e capace di interpretare tutte le situazioni tattiche.

I primi 15 o 20 minuti sono una partita a scacchi con loro che propongono tutte le difficoltà possibili:  impedendo la costruzione da dietro con pressing alto, una volta in possesso palla facendola girare con pazienza sino a trovare l’imbucata giusta e con un utilizzo sapiente del cambio di gioco ad allargare il campo, rendendone ardua la copertura in larghezza da parte del nostro centrocampo a tre.

Quando non riescono a stare alti, ripiegano tutti dietro la linea del pallone a fare densità. Imprigionati dalla viscosità quasi iberica dei viola produciamo un primo tempo a strappi, un paio importanti. Il giro palla e’ un po’ macchinoso, la sensazione e’ di non riuscire se non per brevi folate ad applicare quella pressione con squadra alta che sarebbe necessaria per produrre un vantaggio, che comunque poteva arrivare con quel palo del Guaro oppure se Podolski messo davanti alla porta da Mateo (di tacco) si decidesse a calciare.

Per essere onesti forse il goal potevamo pure prenderlo. Partita difficile ma si sapeva, il cambio tattico a 4-2-3-1 pare aiutare almeno a coprire gli spazi laterali.

Pare, perche’ invece c’e’ sempre qualcosa che non va, qualcuno che ci mette del suo, soprattutto quando gli altri, gli avversari, hanno la tranquillita’ di recitare un copione consolidato, cosa che noi ancora non abbiamo.

Sia gli undici schierati inizialmente, penso non si debba piu’ puntare su Podolski, che i cambi, quantomeno nei tempi, risultano discutibili. Neanche il suicidio della fiorentina e il fatto che rimangano in nove ci ridanno il risultato. Lo ribadisco di nuovo, lottare per certe zone di classifica oggi non ci appartiene, andiamo avanti cercando di crescere, e’ quello che ci spetta.

Pagelle

Handa 5

Quella palla si decide se bloccarla o allungarla, di certo non di lasciarla là in mezzo. Una di queste solite tue uscite prima o poi doveva presentare il conto.

Campagnaro 5

Difficile fare il terzino se non si ha gamba

Santon 6

Ancora bene, in tutte e due le fasi, un solo momento difficile, quando Tomovic ti prende in velocità.

Vidic 5,5

Il solito imbarazzo quando non ci sono punti di riferimento e ti trovi attaccanti rapidi da affrontare

JJ 5,5

Non si puo’ far niente per quei piedacci?

Medel 5,5

Da tirare un po’ il fiato, poco reattivo nello scappare verso la porta sul goal preso.

Guarin 6

Tanta grinta e volontà, un gran palo, ma anche uno strafare che in alcuni momenti ricorda il vecchio te.

Brozovic 5

In difficolta’ nei vari cambi di posizione richiesti dalla tattica e meno qualitativo delle altre volte.

Kovacic 5

Poca roba, un gran assist di tacco, sparisci quando il gioco si fa duro.

Podolski 4,5

Ma quando tiri? Per il resto una suppellettile.

Icardi 5

Arriva poco “foraggio” ma quello che giunge lo usi male, sparando in alto un’occasione mega e cercando un rigore inesistente quando avevi perso il tempo per calciare.

Shaqiri 6

Due o tre giocate di alto livello.

Palacio 5,5

Una cosa dovevi fare, dare quella palla a Maurito.

D’ambrosio 6

Buon ingresso, grinta e spinta giusta.

Mancini 5

La logica della rotazione la capisco, Podolski un po’ meno e neppure i cambi per me tardivi.

 

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