Udinese – Inter 1-2, grazie Rocchi

Rocchi

Temporada 14/15, Apr 28

48

Il match

Strano, con questo arbitro mi ricordo solo purghe e ingiustizie assortite. Stasera si sara’ confuso per il colore della maglia ed avra’ pensato che in campo ci fosse il Napoli o la Lazio, non certo l’Inter. E questo bianconero di provincia non e’ “fashionable” come quello di qualcun altro. La partita e’ a specchio nel primo tempo ed e’ una battaglia in mezzo, cerchiamo di passare per le vie centrali, ostinatamente, il campo non lo allarghiamo quasi mai con cambi di gioco o cercando i terzini ma si sa che Medel non e’ in grado piu’ di tanto. Alla fine del primo tempo la prima regalia che dovrebbe metterci la partita in discesa: piu’ che la seconda, sacrosanta, e’ la prima ammonizione per lesa maesta’ che stride molto. Ad ogni modo nel secondo tempo, subito omaggio con un rigore inesistente trasformato dal solito signore. Da qui in poi e’ l’elogio della follia, della stupidita’ e pressappochismo. Non ce n’e’ uno che ragioni e sia in grado di capitalizzare e gestire la superiorita’ numerica. Subiamo il pari alla “Ridolini” su una combinazione di cazzate multiple tra Medel, Vidic e bella statuina Handanovic dal pensionato baby di turno. Quando penso che potremmo addirittura perderla, altro suicidio di un ghanese che si mette nelle condizioni di farsi cacciare da quel permaloso di arbitro (quaterna o quanti diavolo sono loro disastrosa). Entra Podolski e segna, non ci si crede. Va bene, loro in 9 e noi in vantaggio, e’ finita. Manco per idea, continua il turbinio di minchiate e ci compenetriamo empaticamente nella eroica sofferenza altrui tanto da quasi farli pareggiare. Non uno e dico uno raziocinante, bastava un Cambiasso fermo in campo a dirigere il traffico e richiamare all’ordine l’accozzaglia in azzurro che dicono fosse l’Inter per uccidere la partita, con quel cinismo che deve essere proprio di quelli che vogliono tornare grandi. Mancanza di cervello e di palle. Le seconde speriamo che a qualcuno crescano, per il cervello purtroppo non si compra al supermercato.

Voto alla squadra: 4,5

Handa 4

Immobile sul goal del vecchietto e con due belle uscite a vuoto, pensavi di giocare ancora con loro o e` stagione di piscina?

D’ambrosio 6

Un carrarmato, con i cingoli al posto dei piedi.

Vidic 5

Inguardabile quando ti sdrai invece di contrastare “Totonno” nostro.

Felipe 5

Mestierante, con falli stupidi che permettono punizioni per buttar palla in aria e creare pericoli nella  tremebonda area interista.

Santon 5

Non ha senso giocando in superiorita’ numerica che anche i terzini si accentrino per poi perdere palla.

Hernanes 5

Basta cazzo, un discreto primo tempo ma poi troppo incaponirsi nel tenere palla e non scaricarla mai a tempo. Ti mangi pure un paio di goal.

Medel 4

Inguardabile in  quello che e’ il tuo punto forte, contrasto e recupero palla. Allan al tuo cospetto un gigante.

Gnoukouri sv

Guarin 5,5

Palle perse in uscita come sempre e varie imprecisioni ma anche la sensazione che tu sia quello che puo’ dare in qualsiasi momento lo strappo decisivo.

Kovacic  6

l’unico decente dei centrocampisti, piu’ saggio e meno lezioso degli altri, ovviamente gia’ bollato come pippa al superlativo dagli scienziati del calcio chiacchierato nei bar, veri o virtuali, alla veneranda eta’ di 20 anni. Quelli che per essere aggiornati leggono le notizie al televideo dell’altro ieri e pensano sia un’ultim’ora, beata insipienza.

Palacio 5,5

Ma quando tiri? una serie inifinita di imprecisioni  vicino alla porta, e colpi di tacco, quello che ci fa’ perdere palla alla fine e per poco loro non segnano da codice penale.

Icardi 5,5

Glaciale sul rigore ma non basta, meno efficace di altre volte.

Podolski 6

Era ora.

Mancini 5,5

la gestione della partita ha del grottesco, in campo ma anche in panca, alcuni che dormivano andavano cambiati prima.

Inter-Roma 2-1, il coraggio di provarci sempre

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Temporada 14/15, Apr 25

45

Il match
Il coraggio, la sfrontatezza e la voglia di provarci sempre, talvolta in un modo che per alcuni puo’ rasentare la follia. La differenza fondamentale tra Roberto Mancini e il suo predecessore e’ esattamente questa, la capacita’ di trasmettere segnali positivi ai giocatori, quella pazzia mista a talento e personalita’ che ne fanno un vincente, capace di affascinare e ottenere fiducia e consensi anche nei momenti piu’ bui, anche quando sbaglia. Perché gli errori li commette anche lui. Se poi l’uomo comune e qualunquista gradisce di piu’ qualcuno a lui simile e solidarizza con l’allenatore della porta accanto, quello che tutti i giorni incontreresti al supermarket a comprare due etti di mortadella e un fiasco di Chianti,non possiamo farci niente. Non capira’ mai, quindi lasciamolo perdere, lui e i suoi commenti. Era piu’ importante questo cappello del parlare della partita che possiamo riassumere in pochi fatti. Ha pagato la volonta’ di provarci sino alla fine, una grinta e cattiveria agonistica che vorremmo vedere sempre. Ha avuto un suo perché anche incontrare un avversario di livello che ha giocato al calcio e lasciato giocare, cercando a sua volta, come noi, di superare taluni suoi limiti attuali. Su tutto ha pesato il coraggio delle scelte, sin dalla formazione iniziale con un ragazzino a gestire il centrocampo. Se sommiamo questa prestazione a quella nel derby che avremmo nettamente meritato di vincere, i segnali sono finalmente positivi. Nelle prossime capiremo se abbiamo definitivamente scollinato e pagato quel prezzo dovuto ad una rifondazione partita con due anni di ritardo.

Voto alla squadra: 7

Handa 6
Qualche spavento di troppo e una certa immobilita’ sul goal, oggi siamo tutti piu’ buoni.

D’ambrosio 6
Un sacco di corsa e di legnate con avversari difficili.

Vidic 6,5
Altra ottima partita, tempestivo nelle chiusure e senza fronzoli.

Ranocchia 5
Sarebbe stata una bella prestazione se non avessi buttato via quella palla facile in uscita che ci ha fatto prendere goal. A volte non capisco che ti prende, basterebbe un po’ di calma in piu’.

JJ 6
Oggi c’e’ piu’ da difendere che offendere e te la cavi abbastanza bene, a parte prendere una ammonizione gratis che ci mette nei casini per la prossima.

Hernanes 7
Gran goal e alcune altre buone giocate, soprattutto quando non vuoi strafare. Cali nella prima parte del secondo tempo per poi riprenderti alla grande nel finale da mediano.

Guarin 6

Piu’ giudizioso e accorto del solito

 

Gnoukouri 6
Personalita’ o incoscienza da adolescente? bei numeri comunque.

Brozovic 6
Un sacco di corsa, manca un pochino di qualita’ ma il peso a centrocampo si sente.

Kovacic 7
20 minuti da stropicciarsi gli occhi, tra assist e recuperi fondamentali in un ruolo che nessuno pensava potessi ricoprire.

Shaqiri 6
Scossa, anche se ancora un po’ arruffato e confusionario

Palacio 7
Mancato solo il goal, per il resto tanto di cappello

Icardi 6,5
In una partita dove ti beccavi l’insufficienza netta, alla fine pero’ fai un goal dei tuoi. Che dire? Il giocatore che piu’ divide la tifoseria forse ci mettera’ tutti d’accordo, prima o poi…

Podolski 6
Di far goal non se ne parla, pero’ l’assist per il goal vittoria e’ un capolavoro.

Mancini 7
Una partita che spiega perche’ una grossa parte di noi ama te e non quello della mortadella.

Inter-Milan 0-0, vorrei ma non posso.

derby

Temporada 14/15, (Apr 19)

 42

 Il match

In estrema sintesi, dopo una decina di minuti promettenti con loro tutti dietro ad aspettare per ripartire, vengono al pettine i problemi e le assenze di centrocampo. La fascia destra diventa una prateria, troppo aperta da coprire ad ogni cambio gioco, con tre centrocampisti di cui uno e’ Mateo che non aiuta sempre, con JJ che soffre a sua volta. l’altra mezzala e’ lo sconosciuto Gnoukouri,  un “quasi” esordiente alla bisogna. Per miracolo non siamo sotto in un primo tempo nel quale anche quando abbiamo fatto possesso palla comunque siamo stati  innocui. Hernanes vagabonda intanto per il campo senza un vero perche’. Urgerebbe qualche correttivo quantomeno tattico, penso, il campo troppo ampio, suggerirebbe il passaggio ad altro schema, non fosse che le caratteristiche di quelli in gioco non lo fanno sembrare facile. Ovviamente il nostro allenatore ne sa molto piu` di me e insiste nonostante le difficolta`.

Infatti il meglio e` nel  secondo tempo, quasi in modo inaspettato, dove nonostante un miliardo di appoggi sbagliati,  il gioco slegato ed una certa tendenza all’individualismo facciamo un venti minuti robusti dove manca solo il goal. Se poi Palacio colpisce il portiere da zero metri e non ti danno i rigori solari, lo zero a zero e’ impacchettato. A conti fatti, a vederle tutte e due, Milano oggi e’ la sagra del vorrei ma non posso.

Voto alla squadra: 6

Handa 6,5

Un paio di buoni interventi

D’ambrosio 5,5

Anche quando i tempi di gioco son giusti, la zampa non e’ adatta al cross

Vidic 6

Solido.

Ranocchia 6

Buona partita, Menez gira abbastanza al largo e tu te la cavi bene

JJ 5,5

Primo tempo a soffrire, continua la ricerca della felicita’ sulla fascia sinistra.

Medel 6

Solito, nella media, vediamo se e’ vero che non possiamo fare a meno di te nella prossima.

Hernanes 6

Tanta volonta’, alcune buone giocate e valanghe di imprecisione, sembri Guarin.

Gnoukouri 6

Beh a pallone ci puoi giocare, promettente.

Kovacic 6

Non grandi cose, qualche sbavatura di troppo e sofferenza quando devi aiutare e coprire. Sei di stima e per un paio di giocate delle tue. Devi “solo” capire quando forzare la giocata, quando andare e quando fermarti, poca roba insomma…

 Shaqiri 6

Mirabile modo di calciare gli angoli.

Palacio 6,5

Che fai, torni in forma ora che non serve?

 Icardi 6

Movimenti e sponde, e’ questo che volevamo vedere no? Ma mo’ chi la butta dentro?

 Obi 6

Grinta, bene.

Mancini 6

Per il coraggio nel lanciare un giovane, e nel tentare di vincere sino alla fine fedele a un’idea di gioco e proattivita`.

Verona – INTER 0-3, saldi di fine stagione

Roby

(Temporada 14/15, Apr 11)

41

Il match

Altra partita vista registrata, tanto ormai valgono per me queste performance di fine stagione in anticipo. Sara` anche perche` e` ormai nell’aria il profumo del mare (cit) che ci spinge a riaprire la casetta estiva, o anche il fatto che una bella cena con amici che non si vedevano da tempo vale molto di piu`dell’Inter di questi tempi. Penso andra` sempre piu` cosi` nei prossimi turni. Tutta roba che non vale il mio coinvolgimento emotivo in una diretta.Tra l’altro ero in un posto a cena con la TV accesa, cosa che in generale detesto, per cui nonostante i nostri “eroi”  presenti nell’etere mi sono seduto di spalle, alzandomi per controllare cosa succedeva solo intorno all’ottantesimo,  quando si vinceva 2-0 e l’ultimo boccone di una prelibatezza come la trippa di rana pescatrice, merce da intenditori della cucina di mare, era sparito dal mio piatto e l’ultimo bicchiere di rosato era stato debitamente trangugiato.

Ora vedendola, ne meglio ne peggio di altre “pareggiate” perse o vinte, se non che forse i reparti oggi sono piu` vicini e in sintonia tra loro e qualcuno dei nostri pensionati baby, come Hernanes e Palacio e` stato stranamente in giornata. Per il resto, una volta tanto, in vantaggio e per grazia ricevuta dagli avversari, la teniamo con una certa tranquillita`, nonostante che JJ sia “l’antiterzino” e si faccia scappare il suo sulla sinistra per tutto il primo tempo, o che Ranocchia sbagli qualche appoggio di troppo o che Brozo e Guarin piglino due ammonizioni da polli essendo in diffida prima del derby. Colpisce il fatto che i nuovi arrivati siano in panca o che quello in campo (Brozo) non faccia poi benissimo. Speriamo almeno per lui solo in una crisetta di rigetto passeggera. Anche nel secondo tempo l’Hellas gentilmente concede un goal in apertura con un contropiede vecchia scuola, dove si vede per quale motivo Icardi sia cosi` importante per noi. Come il Trenza le poche volte che “sta”in forma. A volte ti deve dire anche bene che un tiraccio o un rimpallo strampalato non si trasformi necessariamente in goal per gli altri o che un rigoronzo non riapra i giochi e il portiere pari piu` del suo.

Squadra: 6 

Handa 7; Vidic 5,5; D’ambrosio 6;, Ranocchia 5,5; JJ 5; Medel 6; Guarin 5,5; Brozo 5,5; Icardi 6,5, Palacio 7; Hernanes 6; Gnoukouri  sv;  Kovacic sv; Felipe sv; mancini 6.

Inter-Parma 1-1, noia e nausea

depro

(Temporada 14/15, Apr 4)

38

Il match

Recitiamo il De Profundis? Dunque squadra morta e incapace di migliorarsi, interpreti non adeguati, cambio allenatore inutile anzi era meglio quello di prima…non abbiamo leader, non hanno le palle etc.

Ieri trai tifosi e la stampa  le abbiamo dette tutte e pure di piu’. Alcune considerazioni mi sento di condividerle, altre meno, aspettando che questa stagione faccia l’unica cosa desiderabile, cioe’ che finisca in fretta.

Del match voglio parlare poco perche’ tanto lo abbiamo visto tutti quanto siamo molli, incapaci di prendere una partita di forza o almeno capitalizzare in una brutta giornata su un vantaggio arrivato casualmente.

Potrei ancora rimarcare come ci siamo ritrovati in questa situazione, cosa che ho fatto anche in altri post e editoriali a cominciare dalla scorsa estate: imposizioni da FFP, scelte societarie e inesperienza condita da incompetenza varia.  Vorrei guardare avanti invece pensando a cosa abbiamo oggi, seppur poco, da provare a tenersi stretto. Oggi abbiamo un allenatore da grande squadra che pur sta commettendo grandi errori, ma nel tentativo di far digerire questo cambio di paradigma a gente non in grado, forse questa e’ la sua unica responsabilita’ vera. Con quell’altro probabilmente avremmo avuto piu’ punti ma con quella mentalita’ sparagnina da bottegaio di provincia nessuna possibilita’ di provare almeno a pensare in grande e un giorno piu’ o meno lontano ridiventarlo. Proprio questo e’ il dilemma da sciogliere per questa societa’ e per noi tifosi, ovvero se siamo destinati ad una vita da squadra di media categoria ed allora van bene i Mazzarri  e i Sinisa che speculano sui risultati e ci fan venire il latte alle ginocchia a guardare giocare la squadra, oppure se realmente vogliamo rientrare nel gruppo di quelli che vincono in Italia e in Europa. Su questo misurero’ L’inter dei prossimi mesi e non bastera’ una campagna acquisti sensata, bisogna tornare nei posti che contano, se mai vi siamo stati, per influenzare le decisioni a nostro favore, se si vuole muovere questo status quo.

Pagelle:

Voto alla squadra: 4,5

Handa sv

Un tiro un goal, potevi poco.

Santon 5,5

Un graffio in testa e vai dalla mamma a farti curare la bua e prendiamo goal. Magari lo prendevamo lo stesso ma non esattamente un atteggiamento da cuore impavido.

Felipe 5,5

Alcuni buoni interventi, poi le solite sgangherate entrate che ti hanno caratterizzato per tutta la carriera

Ranocchia 5,5

Nella velocita’ no, ma nel duello fisico mi aspetto di meglio con uno della tua taglia. Troppa sofferenza contro un carneade passato pure da noi.

JJ 4,5

Continuano le controprestazioni e l’involuzione tecnico tattica. Lo ripeto per il mister, tu con quei piedi non sei un terzino.

Medel 5

Mi sono rotto di vedere quando rimbalzi come una palla magica sugli avversari, l’impostazione della manovra e’ scolastica e lenta ed il goal parmigiano colpa tua che ti perdi l’uomo.

Guarin 6

Nel bene e nel male meglio tu di altri, gli unici strappi in una giornata grigia di quasi tutti.

Brozovic 5,5

Un sacco di lavoro, non sempre di qualita’ ma almeno di quantita’. Qualche errore di troppo in fase di transizione su palloni facili.

Shaqiri 5

Lezioso sino alla nausea.

Palacio5,5

Qualcosa combini, ma manca lo “sgurz” giusto, quella freschezza che quest’anno non hai avuto mai.

Puscas 5

Non bene, un tempo passato nella ricerca di trovar ritmo e posizione.

Kovacic  5

Niente di che, solo una mezza occasione mal gestita di testa e poco piu’.

Podolski 4,5

Dove sei?

Hernanes sv

Mancini 5

Continuo a sostenerti se non altro per il progetto di gioco e il coraggio di portarlo avanti. gli errori comunque ci sono, in una partita contro Il Parma forse e’ meglio in terzino di spinta per quanto mediocre che non JJ. Sul pari non puo’ uscire una punta ed entrare un centrocampista. E c’e’ la questione Kovacic che almeno con l’ultima in classifica non puo’ star fuori e va messo nel suo ruolo che e’ mezzala, anche a costo di togliere un mediano di copertura. La squadra poi non puo’ entrare in campo cosi’ lenta e molle.

Il football dal 21mo parallelo (Samp-Inter 1-0)

Mau

C’e’una frase che racconta l’isola di Mauritius a detta degli stessi abitanti  e campeggia in vari posti: “One island many people, all Mauritians”. Un po` forzata forse, pero` e` vero che dipinge un posto, crocevia di molte culture e razze dove la convivenza tra le varie, diverse etnie, lingue e religioni sembra essere almeno all’apparenza pacifica. Un esempio di integrazione. Anche se io nella uguaglianza di principio non credo,  non penso neanche sarebbe una cosa sana, mi ritengo molto fortunato quando riusciamo a parlare di equita` come in questo caso. Certo, poi nel’isola ci sono i ricchi e bianchi di orgine perlopiu` francese, quelli non li vedi mai, rintanati nelle loro case e club costosi ed esclusivi. Ma in generale si respira una certa serenita`. Sono scappato dal “tran-tran” lavorativo e giornaliero per una settimana incantevole in questo posto, per dimenticare per un attimo le rotture di scatole  della vita quotidiana e perche` no,  mettiamoci anche la noia mortale di una stagione calcistica interista triste, replica se possibile al negativo delle due precedenti. Qui tutto e` ovattato, le comunicazioni difficili se non rarefatte, anche nell’epoca del web. In albergo un WIFI lentissimo che non permette di accedere alle news facilmente, nel bungalow sulla costa ovest, quella meno ventosa, dotata di spiagge piu belle e minor piovosita`, un solo canale RAI, quello internazionale che praticamente non guardo nemmeno, anzi la tv non la accendo proprio. Gli echi del mondo esterno deboli e i segnali della cosiddetta civilta` un tam tam lontano, coperto dal rumore delle onde che si infrangono sul reef, la spettacolare e colorata, zeppa di pesci, barriera corallina.

A dire il vero ogni tanto un accenno al calcio arriva, poca roba e aggraziata, come ad esempio durante la converzazione con la guida durante un giro in macchina verso le bellezze del sud dell’isola:

“where are you from? –  “Italy” –  “what’s your city?” – “I live close to Rome”, rispondo per semplicita`. “And do you like football?” – ” Yes sure” – “you support Rome” – “No way man, I like Inter of Milan” – “OOH Inter is very bad now, after Mourinho everything is finished – “yes indeed, but we will come back soon” o almeno spero…

Qui tutto `e bello e profumato, vista spettacolare, mare, il fascino dell’oceano indiano, cibo, creolo come la lingua, una combinazione di sapori e spezie fantastica. La gente sembra stare bene, vive forse una vita semplice, fatta di bisogni primari, cibo, casa, famiglia innanzitutto, senza  tutte quelle impalcature, pesi ed architetture che noi nel mondo occidentale ci affanniamo a costruire e poi faticosamente a sostenere, non si sa bene per chi o per cosa.  So della sconfitta dell’Inter con la Samp pur non avendo letto o sentito la notizia, semplicemente perche` nessuno dei miei cari a casa si e` azzardato a comunicarmi con un “whatsup” o un sms questa cosa. Intendo a fin di bene, per non turbare la mia fragile serenita` vacanziera appena ritrovata. Proprio perche` nessuno mi dice niente lo arguisco e lo so, ingenui.

Distrattamente la sera del lunedi` leggo nel giornaletto dell’albergo che presenta un sommario delle notizie italiane di quanto accaduto in campionato. Pare che non abbiamo giocato male ma che ci siamo mangiati dei goal ed alla fine ne abbiamo preso uno  “euro mondiale” da parte del solito carneade oriundo in odore di maglia azzurra. Non mi scuce un baffo, anzi provo con un cocktail tropicale ad allietarmi la serata, un bella Pinacolada che qui producono il rum. 53% della superficie coltivata e` a canna da zucchero.

Terra particolare, Mauritius, di mezzo tra l’Africa cui appartiene e nell’oceano Indiano non troppo distante dall’India appunto, e neanche dalla costa australiana di Perth. Dicevo prima, ci son passati in tanti, gli arabi  ma senza trovarvi nulla che li interessasse, poi i portoghesi cui si deve il nome, quindi gli olandesi cui si deve la piantagione della canna da zucchero e  il ratto dell’Ebano, nonche` l’importazione di malattie e animali che causarono l’estinzione dell’uccello simbolo dell’isola, il dodo.

Quindi gli immancabili francesi che han portato gli schiavi e poi gli inglesi a cui si deve l’attuale ordinamento. Tutti parlano inglese e francese oltre al loro idioma locale che e` una combinazione dei dialetti francesizzata, il creolo come accennavo poc’anzi.

Rum dicevamo, e come perdersi una degustazione e un accenno da parte del  nostro istruttore in distilleria riguardo al calcio italiano, una specie di film gia` visto:  “Italian? from where?Ah Rome, do you like Totti? – “No I like Inter” – Ohh very bad” – “Indeed”… ma chi se ne frega, il rum e` buono e me ne regalo una “boccia”, la piu` pregiata e costosa, of course, per far la vita meno amara (cit.).

Neanche la tipica pioggerella di dieci minuti del pomeriggio mentro sguazzo nell’acqua tropicale mi turba.

Poi, ineluttabilmente arriva il momento del ripartire, gia` in aereo si scorgono di nuovo i primi sintomi della mania, mi risale la carogna e mi prude la tastiera, eccomi qua a scrivere questo resoconto strampalato di viaggio.

E quasi inavvertitamente… mi ritrovo sul divano di casa a guardare Samp-Inter che ovviamente da buon malato ho registrato. Non abbiamo giocato mica male, fatti salvi i difetti soliti e i limiti di alcuni interpreti, si meritava almeno il pareggio se uno che non aveva toccato palla sino ad allora (il carneade) non segnava su punizione su palo del portiere che non si sa dove andava come spesso gli accade. Ci sarebbe pure un rigore per noi che mi spiega gli strepiti di alcuni dei nostri tifosi verso l’arbitro.

Sfiga pura, siam tornati a casa e non e` cambiato nulla ma proprio nulla e domani si lavora… Sinisa che a qualcuno sta simpatico e molti invocano sulla panchina dell’Inter e` un Mazzarri con la difesa a 4, tutti dietro e poi palla ai tre davanti…speriamo non lo prendano, perche` adesso giochiamo al calcio, si tratta di comprare qualche pedatore decente, se son capaci.

Squadra 5.5 – Handa 5 – vidic 5,5 – d’ambrosio 5 -ranocchia 6 – jj 5 -medel 5,5 – guarin 5,5 – brozo 5,5- shaq 6,5 – icardi 6,5 – podolski 4,5 -palacio 5,5 – camara sv -Mancini 5,5.

 

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