Genoa-INTER-3-2, Ma quando finisce?

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 (Temporada 2014/15, 23 MAY)

52

Il match

E cosi’ facciamo contento anche Gasperini, quello che pretendeva di applicare il suo disarticolato modulo che prevede di correre come lepri per 90 minuti ad un gruppo di campioni sulla parte finale della carriera, nelle sue uniche, solo 5 partite per fortuna, da allenatore dell’Inter. A me la confusione che si genera in campo quando giocano le sue squadre da fastidio, molto, agli occhi. Non mi pare spettacolo, mi sembra casino. Il fastidio poi, si acuisce quando la mia squadra si adegua e perde in men che non si dica le poche coordinate di gioco che il tecnico e’ riuscito a dare. Si asseconda il ritmo avversario invece di spezzarlo, non si cerca di tenere palla come si dovrebbe, non si sta compatti aspettando che quelli come prevedibile si ammazzino da soli, prima o poi. Cosa che e’ puntualmente avvenuta e che nonostante due vantaggi non ci ha permesso di portare a casa il risultato. Oltre alla sfiga dei pali, ma anche loro ne avevano preso uno, pesano ancora oggi le dabbenaggini che consentono all’avversario di rimontar due volte. I pareggi rossoblu sono errori gravi nostri, non possiamo non vederlo e la corsa del Genoa non ha fatto altro che mettere in evidenza di nuovo le lacune, i limiti di molti, a volte fisici, altre tecnici e sincanco di mentalita’, di testa, sui quale ci sara’ ben poco altro da fare se non cambiare gli interpreti.

Pagelle

Voto alla squadra: 4,5

Handa 4,5

Un portiere decente fa poche cazzate e quelle poche giustificate dai particolari frangenti, non e’ il tuo caso.

D’Ambrosio 5

Ormai usualmente attaccato alle spalle con Ranocchia fuori dalla sua area di confort. Lo chiede il coach? Ma se la partita chiede altro?Si dovrebbe prendere ordini dale situazioni non dalle persone.

Ranocchia 4

Abbandonato al tuo destino dai compagni, giochi un incubo di partita dove oltre alle difficolta’ create dal belga ci metti del tuo.

JJ 4,5

Anticalcio, piedi pessimi e cervello ancor di piu’.

Nagatomo 5

Se passo da quelle parti per caso, anch’io ti salto e metto un cross.

Medel 4,5

Tutta sta copertura che devi dare ai centrali non la dai, ci fai prendere il primo goal, impostazione e tempi di gioco non pervenuti.

Kovacic 5,5

Nelle partite da combattimento non esattamente un cuor di leone, almeno i piedi sono abissalmente meglio di quelli di altri.

Brozovic 5,5

Corsa, impegno, imprecisione tecnica e tattica e altro legno.

Hernanes 6

Partita discreta e legno, oltre all’assist del primo goal. Meglio di altri.

Icardi 6,5

Goal, assist e se stai attento ne fai forse pure un altro, ci stava anche il rigore finale.

Palacio 6,5

Il migliore, a parte quando ti sdrai in area che eri lanciato a rete.

Shaqiri SV

Entrato in campo in ciabatte?

Bonazzoli SV

Puscas SV

Mancini 4,5

D’accordo il voler giocare e imporre, certe partite pero’ le si possono vincere anche in modo un po’ piu’ cinico, con attenzione e concentrazione, invece di giocarle a viso aperto con chi corre il doppio.

Il ritorno dell’Arrigo

Jair

E` di questi giorni l’esternazione di Arrigo Sacchi riguardo alla vittoria dell’Inter in Champions League nel 2010, ottenuta a dir suo in modo alquanto discutibile, schierando una formazione di tutti stranieri. Si esprime in tal senso a margine dell’ingresso in finale dei gobbi, portati invece come esempio di virtu` (e su quest’ultimo aspetto transeat, cit.)  Ultimamente, se possibile, in Gazzetta (dello sport) ha “impapocchiato” ancora  qualcosa sulla vergogna per il movimento (calcistico Italiano), sul fatto che quella vittoria non abbia dato nulla al suddetto movimento… senza cambiare il senso del concetto precedentemente espresso.

Intanto direi che il “movimento” in questione in certe competizioni e` rappresentato eventualmente dai club e che l’inter ha portato punti UEFA  alla causa, non dai tesserati, ammesso che se ne possa parlare ancora in questi temini, vista persino la proprieta` ormai straniera di alcune societa`. La nazionale e` forse (e dico forse) un’altra storia e ci ritorno tra un momento, velocemente perche` e` un argomento noioso, almeno per me.

Ad ogni modo, non stupisce piu` di tanto il pulpito, ultimamente il signore in questione non ha brillato per saggezza nelle sue boutade, sinanche farsi bollare da parte dell’opinione pubblica, per me in modo alquanto esagerato come un razzista (io mi ritengo “moderatamente e diversamente” razzista e non ne scorgo i crismi) .

Non credo che lo sia, penso piuttosto al tempo che passa, a qualche segno di senilita` e anche perche` no, a una certa qual “vecchiezza”, una puzza di naftalina nel pensiero e nelle idee. D’altra parte potrei scusarlo, lui che ha quasi 70 anni, osservo giornalmente persone ben piu` giovani che suonano, come idee, ancora piu` datate, vetuste e retrograde.

A posto con le attenuanti del caso, comunque mi colpiscono un paio di frasi che estrapolo dal suo discorso complessivo cercando di non travisarne il senso:

La prima parte nella quale afferma piu` o meno che “per vincere siamo… “ chi?  Immagino si riferisca all’Italia e agli Italiani “…disposti a tutto”, riferendosi quasi fosse un crimine come ammazzare la mamma al fatto di schierare 11 giocatori (di alto livello) stranieri.

Personalmente continuo a non vederci niente di male, anzi se parliamo di Inter sappiamo che e` nella natura e nella storia del club l’accoglienza per gli stranieri. L’Internazionale si chiama cosi` e nasce da una scissione dal Milan per l’appunto su un dissidio relativo al tesserare stranieri o meno. E sin qui niente di nuovo, lo sanno pure i sassi (e magari anche Sacchi, interista da bambino, cosi` dice lui).  L’ultima resistenza dei tifosi, non sul passaporto ma sul colore della pelle, la vinse Massimo Moratti ingaggiando Paul Ince (e non dimentichiamo Jair del padre, foto nel post per i piu` giovani).

Semmai, quello che fa piu` specie e` dover continuare a sentir battere una sorta di grancassa di italianita` ed orgoglio nazionale, di identificazione del paese, attorno al calcio e neanche quello delle nazionali, dove come noto a chi mi legge da un po’ sono praticamente per l’abolizione delle competizioni o il ritorno a schierare dei semi professionisti, o radunarsi a mo’ di dream team come accade per alcuni sport professionistici una volta ogni 4 anni.

No, qui parliamo dei club (ripeto, ormai anche di proprieta` straniera), che si muovono all’interno di un contesto oltreche` professionistico  piu` ampio, non il campionato ma le competizioni europee, in regime di libera circolazione dei lavoratori nella comunita` e con gente che a buon diritto possiamo considerare dei fratelli della porta accanto.

E lo stesso dicasi per i nostri vivai quando crescono giocatori nati altrove, basta che non si configuri come accaduto in passato una sorta di “tratta” di giovani schiavi.

Allargando il discorso, viviamo tempi in cui enormi masse di persone si muovono alla ricerca di una vita migliore ed il paese volente o nolente si deve sobbarcare  L’accoglienza e spesso tentare l’integrazione di molti di questi. Se mi chiedete se mi piace vi rispondo tranquillamente di no e che anzi sono molto spaventato da questi fenomeni ma, sono una realta`, ci dobbiamo fare conti e capire che i confini stanno solo sulla carta, le nazionalita` di oggi non sono quelle di domani e la cultura di un posto e` quello che altri che son venuti da noi hanno portato e porteranno. Se non cogliamo questo aspetto, il passo successivo sara` una sorta di bugia che ci autosomministriamo, un negazionismo storico, una resistenza al cambiamento che rischia di travolgerci e spazzarci via.

Insomma per tornare al nostro buon vecchietto Sacchi che ha grandi meriti per aver cambiato il modo di giocare al calcio in questo paese, non si puo` pensare che questa cosa accaduta ormai  piu` di 20 anni fa ti accrediti per esternare cose fuori dal tempo e dal contesto, evitando il necessario passaggio di collegare le sinapsi prima di parlare.

L’identita` e l’orgoglio nazionale dovremmo cercare di riguadagnarli su cose ben piu` serie che un pallone, il quale pallone dovrebbe essere divertimento (ben vengano gli stranieri quindi,quelli bravi) e non materia politica. E poi ci stupiamo che i Napoletani “fanno a mazzate” coi Romani, questi coi Milanesi e questi coi Torinesi? Stessa roba, traslando il concetto, se il vecchietto ne e` ancora capace.

Se poi torniamo alle “mie” odiate nazionali, forse si potrebbe dare un occhio a quelle campioni del mondo di Francia e piu` recentemente Germania, guardarne la “composizione etnica”, per capire quanto il paradigma possa cambiare e chi siano i nuovi francesi e nuovi tedeschi (o chi saranno i nuovi azzurri).

Insomma la discussione su da dove viene chi schiero, dove e `nato (magari e` piu` importante dove uno si e` formato,  Zanetti dopo 20 anni in Italia che cos’e` se non un prodotto del movimento?), che colore ha, fa ridere i polli, capiamolo una volta per tutte, invece di strizzar l”occhio a Sacchi  con sorrisetto sarcastico (basato su che cosa?) come il  “simpatico”  “Billy” di Sky con il “brillante Marocchi”, detto da un moderatamente e diversamente razzista come me a voi che razzisti non lo siete, ci mancherebbe altro.

Se dobbiamo ragionare del “nostro movimento” va fatto modernizzandolo,  tenendo conto di questo contesto, evitando di pensare di vivere su Marte. I bei  vecchi tempi non torneranno (sic).

Permettetemi di sottolineare che il vero pericolo non sta tanto nelle dichiarazioni  o atteggiamenti di questo tipo ma in quello che in realta` non viene espresso, quello a cui sottendono, quello strisciante sentimento, quella sensazione di malessere che ci arriva generandoci quel caratteristico, leggero senso di nausea.

Ultimo aspetto e poi chiudo, sottolineando che concordo con Javier Zanetti (per una volta ha detto una cosa seria) dicendo che nel 2015 sentire ancora certe cose non si puo` proprio piu`. Quando il gentile anzianotto dice “non ci piace vincere cosi`”, sempre riferendosi all’Inter 2010, di nuovo, a chi si riferisce? Chi sarebbero costoro a cui non piace? Perche` a me e` piaciuto e potrebbe “ripiacere” ancora, magari accadesse, oppure sempre in una botta di archeologica  e onnipotente vecchiezza, “L’Arrighe” si e` attribuito un plurale maiestatis? Mistero.

Inter-juve 1-2, Sliding doors

non vedo

Temporada 14/15, May 16

52

Il match

Queste sono le partite che gradisco meno, perche’ non solo si gioca contro i gobbi che solitamente sono “ostici di loro” e anche nei casi in cui noi avevamo una squadra piu’ forte han sempre dimostrato di avere piu’ corna che un cesto di lumache. Poi in questo caso se non schierano la primavera poco ci manca, partita per loro inutile a cavallo tra una semi di champions e una finale di coppa Italia, con campionato gia’ vinto. In caso vada bene e la vinci, bella forza contro le loro riserve. Se la perdi, gia’ mi tocca sentirli ogni santo giorno con il loro progetto avanzato di triplete e trenta punti di vantaggio in campionato, urge prendere il primo aereo e fuggire all’estero. Ce ne sono alcuni, non parlo di tutti i gobbi perche’ tra loro annovero anche pochi amici e calciofili competenti, che nel selvaggio west avrei di certo eliminato, invece mi tocca solo mandarli affanculo in questo consesso civile, come faccio d’altra parte con gli interisti, o certi di questi che mica sono meglio, anzi. Ne ho gia’ scritto quindi non reitero, passiamo oltre.
La partita, loro molli, a parte Morata che mette davvero paura concedono di tutto e ci fan manovrare, anche troppo semplice. Non fosse che tra le varie occasioni ci annullano un goal buono e comunque siam capaci di una fragilita’ tale da farci male da soli. E cosi’ accade il fattaccio, prima o poi capita che uno dei soliti fessi faccia la cappella. Sono evidentemente sliding doors. Come logica conclusione, dopo un paio di grossi “Spaghetti” presi con l’unico dei loro che poteva creare problemi, sempre Morata, frittatona di quello che vuole giocare la champions. Se lo hanno visto oggi va a finire che purtroppo rifirma. Chi cazzo lo compra? Non c’e’ altro, ci siamo fatti due goal da soli. Se non il pensare che comunque siamo lontani, molto e per come vanno le cose sara’ difficile avvicinarsi anche alle terze linee della Juventus. Sono sliding doors, 5 anni fa la situazione era esattamente il contrario, pare passato un secolo o una bomba che abbia raso al suolo l’umanita’.

Voto alla squadra: 5

Handa 4
Debbo spiegarlo? Ma vattene va.

D’ambrosio 5,5
buona spinta, come al solito, piedi son quel che sono e giustamente poi ti partono dietro le spalle nelle voragini che lasci. Coperta corta.

Vidic 4,5
E come ti sbagli, un paio di buone partite non cambiano il mio giudizio complessivo, poco intelligente, calcisticamente, ovvio.

Ranocchia 5
Morata, chi l’ha visto, troppo veloce.

JJ 5
Energumeno prestato al calcio.

Medel 4
E’ in questo ruolo che serve altro, il passaggio indietro di oggi non c’entra e’che la palla non cammina.

Shaq 6
Buone cose,di piu’ non so se puoi fare.

Brozo 6,5
Una discreta partita, pure due goal uno te lo leva Icardi l’altro l’arbitro.

Kovacic 6,5
A me stai piacendo in queste partite, mi sa che ti vendono presto.

Palacio 5,5
Buoni numeri, due goal un po’ mangiati.

Icardi 5,5
Come Palacio, anche se uno dei due lo fai, non si capisce come.

Podolski sv

Nagatomo 5,5
Bah, un po’ di casino e verve, niente di piu’, ed un paio di cazzate in fase difensiva.

Gnoukouri sv

Mancini 5
Gestione della partita piaciuta molto poco, certo in campo non ci sei tu e se sti pipponi
si suicidano puoi farci poco. Ma i cambi spiegameli perche’ con tutto che oggi ci sono delle assenze e la coperta e ‘ corta non li capisco.

Lazio-Inter 1-2, sprazzi

Macchie

Temporada 14/15, (May 10)

52

 Il match

Di questi tempi con L’inter a “sprazzi” le serate sono strane, iniziano male e poi non si sa come vanno a terminare. Prendiamo questa, goal al passivo sul primo rimpallo su uno stinco che spedisce Anderson in fuga in area Black & Blue. Goal, ovvio. Poi, si reagisce, anche approfittando della disposizione particolarmente alta della Lazio che esalta le abilita` in tagli e inserimenti dei nostri incursori ed attaccanti. Certo, si rischia anche la ripartenza micidiale con Handanovic e Ranocchia che cancellano il secondo goal laziale praticamente fatto, mentre Icardi come ultimamente sta stranamente succedendo non prende nemmeno la porta su una macroscopica occasione. Loro piu`verticali, noi piu` possesso palla e come dicevo i movimenti a dare la profondita` e  i tagli son giusti nei tempi e nei modi, in particolare quelli di Hernanes e Palacio con quest’ultimo che riesce a far buttar fuori l’ultimo uomo laziale ed il grazioso regalo sulla punizione con Medel in fuorigioco ad oscurare Marchetti. La partita comunque e`viva e loro sono pericolosi anche in dieci. E poi pure in nove anzi ancora prima con Klose, ennesimo vecchio  che per una volta non ci purga, nell’unico modo che potevano sostenere, contropiede e cercare dei piazzati.  E se stasera Icardi  ribadisce che non becca bene la porta nemmeno dal dischetto, si rischia di “finire sul giornale”  nella pagina delle barzellette. Alla fine arriva il secondo goal di Hernanes che compensa l’incapacita` di cercare l’ampiezza del campo e ci dona i tre punti, spazzando via fantasmi parenti stretti di quelli di Udine. Finalmente valichiamo la fantasmagorica soglia psicologica dei 50 punti, a tre giornate dal termine. Meglio tardi che mai e con tanti saluti alle sensazioni negative dell’ uomo del televideo del giorno prima e altri che si danno le martellate sui marroni da soli prima ancora che si giochi.

Pagelle 

Voto alla squadra: 6

Handa 7

Come hai preso quella palla a Klose non lo sai nemmeno tu ma tant’e`…

D’ambrosio 6

Un sacco di legna e di legnate, oggi va bene cosi`

Vidic 6,5

Mi sto abituando alla tua presenza (secondo voi sto male? cit.) una buona partita.

Ranocchia 6

Parata in tuffo di testa, vale il 6.

JJ 6

Sufficienza per la fase difensiva, i piedi son quel che sono

Hernanes 8

E che debbo dire, sei entrato in forma a 6 giornate dalle fine e un anno e mezzo di distanza. Per capire che sei un trequartista ci voleva un trequartista 🙂

Medel 5,5

Il gioco lo distribuisco meglio io da casa in pantofole

Guarin 6,5

Peccato, una volta tanto che eri anche concreto e preciso

Brozo sv

Kovacic  6,5

Sinanche troppo giudizioso ma va bene, si riparte dalle cose semplici, alla fine un paio di giocate ottime le regali

Palacio 7

Gran partita e zampino in tutte le azioni offensive chiave

Icardi 5

Che non e` serata per prendere la porta si era visto, il rigore poi peggio non si poteva. E continuo a pensare che il lavoro chiesto per la squadra,ieri ben fatto, ti toglie lucidita`.

Podolski 5,5

Anche cose buone, pero uno a sti livelli non puo` metterci ogni volta mezzora per piazzarsi la palla sull’unico piede.

Nagatomo 5

Ti avrei volentieri menato. Ne avessi fatta una giusta avanti o indietro che sia.

Mancini 6

Il cambio che ci mette 4- 2 -3- 1 non mi e` piaciuto per niente perche` ha levato Palacio dalla zona dove faceva danni e ci ha tolto ampiezza. Comunque son tre punti, andiamo con la prossima.

Inter Chievo 0-0, buonanotte

good night

Temporada 14/15, May 3

49

 Il match

Poi dici che di questi tempi non e’ meglio andarsene al mare o in montagna per il fine settimana, senza curarsi troppo di certe amene vicende. Tanto ogni volta che c’e` uno spiraglio, una minima occasione di non buttare completamente nel cesso la stagione e di provare a giocare la coppetta europea l’anno prossimo, ecco che riusciamo a farci male da soli. In casa in particolare il rendimento ha sfiorato la media retrocessione con entrambi i manager. Abbiamo dato punti a chiunque si sia presentato al Meazza, belli e brutti li abbiamo fatti felici  tutti. Il Chievo ormai salvo, gioca una partita solida e ordinata ma noi non facciamo nulla di sostanziale per prenderci i tre punti. Molto sinteticamente, il contrario di tutto, palla che gira alla velocita`  della lumaca, scelte sbagliate assortite quando si tratta dei gia` lenti passaggi, cambi di gioco inesistenti, palle perse a gogo`, movimenti attesi  ma mai pervenuti. Grinta, cattiveria agonistica e carattere manco a parlarne. E alla fine potevamo pure perderla ed e` triste dire che tanto non sarebbe cambiato nulla.

Pagelle 

Voto alla squadra: 5

Handa 6,5

Quando il  portiere e` il nostro migliore in campo… la dice lunga sulla prestazione della squadra.

D’ambrosio 6

Gran corsa e due piedi uguali…cementificati.

Vidic 6

Piu o meno ti guadagni la pagnotta senza grosse pecche o enormi errori.

Ranocchia 5

Brividi, se segna “Palloski” sul tuo svenimento finale, c’e` l’arresto per direttissima e la condanna con rito abbreviato alla fucilazione.

JJ 5,5

il cross, questo sconosciuto.

Hernanes 5,5

Anche qui  due piedi uguali… per non prendere mai la porta o sbagliare quasi sempre la scelta della giocata.

Medel 5

Da qualche partita oltre alla velocita` di giro palla mai avuta, comincia a mancare ossigeno e corsa, pezzi forti del repertorio.

Guarin 5,5

Un nugolo di giocate sbagliate a fronte di un certo impegno.

Brozo 5,5

Neanche malissimo, sacrificato sul’ altare di un cambio logico per tentar di vincere…io avrei tolto qualcun altro.

Kovacic  5

Ingresso in campo a impatto zero.

Palacio 6

Buona corsa e movimenti, ti spegni piano piano.

Icardi 5

Palle buone non ne arrivano ma la tua partita e` brutta e indolente, a parte il legno preso di testa.

Podolski 6

Impegno e qualche discreta giocata.

Shaq 5

Trottolino alla ricerca di se, puahh.

Mancini 5

Squadra lenta e prevedibile, lo hai detto e hai ragione, ma in una partita che si sa sara` bloccata e difficile, l’ampiezza del campo con gente che non sia uno stopper aggiunto a sinistra e possa spingere no?

 

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