Juve – Inter 2-0, Repetita Juventus

veleno

 

(Temporada 2015/16, 28 Feb)

48

Il match

Questa partita potrei anche risparmiarmi la fatica di commentarla e riesumare altri post passati che sottolineavano gli stessi concetti, non mi e` mai piaciuto il copia e incolla ma in questo caso ci starebbe tutto perche`:

Quando ti metti  a specchio con un avversario piu` forte, tentando di risolvere la partita perlopiu` in duelli individuali, alla fine la perdi.

Per quanto decorosa, con tutti i limiti attuali, possa essere stata la prestazione del primo tempo alla fine un fesso, o due, inadatti a giocare partite di questo tipo lo abbiamo sempre (i due goal presi sono frutto di due errori individuali). E loro in partita non ti fanno mai rientrare.

Quando non te la giochi ma dal principio scegli  una formazione solo di contenimento, memore dell’ultima imbarcata a Torino, non ponendo difficolta` di nessun tipo all’avversario se non quella di pazientare che tanto prima o poi un goal lo fanno, abbassando ulteriormente la gia` esigua qualita` in mezzo al campo, sei destinato a consegnare i tre punti.

Non abbiamo tirato mai in porta sino alla punizione del serbo e l’occasione di Eder a fine partita, con i buoi scappati da un pezzo.

Tutto questo detto, non mi girano per aver perso che era cosa preventivabile ma per il come, per aver fornito un assist a quella testa di minchia  di Bonucci che ancora una volta ha perso un’occasione per stare zitto senza che nessuno gli rispondesse, verbalmente fuori dal campo, con delle sonore legnate sui denti in campo. Alla prossima.

Voto alla squadra: 5

Handa 5,5

Nonostante le parate meno di un paio non se ne prendono.

D’ambrosio 3,5

Assist alla Pogba, ma tu non giochi con loro, palla innocua, giocatore non all’altezza di certe partite.

Murillo 5

Ancora un paio di interventi “senza rete” e tentativi di assist al centravanti avversario.

Miranda 5

Rigore da pollo.

JJ 6

Buona partita, “garra” giusta e meno “blocchetti di cemento” al posto dei piedi del solito.

Telles 6

la catena di sinistra e` quella che ha funzionato di piu`, qualche bel cross e discesa interessante.

Kondogbia 6,5

Bello robusto, e preciso, migliore in campo.

Melo 5,5

Un’educanda nella partita nella quale ti avrei incensato se avessi fatto saltare un paio di molari a quell’imbecille di Bonucci.

Medel 6

Giudizioso e pratico, niente di piu`.

Palacio 6

Il solito, Un’eminenza grigia in mezzo a dei grezzi pedatori, siamo attaccati a un trentaquattrenne (pure questo  gia` scritto? e vabbe`…)

Icardi 4

Controprestazione totale, non la strusci mai non solo per colpa tua, pero` devi far di piu` almeno da un punto di vista della carica emotiva, non stai giocando “Bar sport contro Gran caffe`” al torneo Inter Bar, e` il derby d’Italia. Nel primo tempo se non dormi hai un’occasione grossa come una casa.

Liajic 6

Almeno gli hai scaldato le mani.

Eder 5,5

Te magni un goal “grosso enorme”, si tira di punta in quei casi, cosi` mi hanno detto…

Perisic  5,5

Scolastico, ogni tanto prova a saltare un uomo.

Mancini  5

Ho finito le critiche, vorrei solo notare che da quando abbiamo un centrocampista in meno in rosa o si infortunano i pochi rimasti o li squalificano.

Avevi ragione, Umberto

eco

E’ scomparso in questi giorni Umberto Eco, uno dei piu’ grandi pensatori della nostra epoca. Pozzo di cultura profondissimo che tra le tante citazioni ne annovera una sul Web. Un Mezzo straordinario a dire suo con un problema, quello di aver dato voce a una marea di imbecilli, cassa di risonanza amplificata ancora di piu’ dai social, dove tutti ma proprio tutti siamo intitolati a esprimere le piu’ grandi castronerie.

E’ verissimo e mi trova d’accordo, mi permetto molto indegnamente e umilmente pero’ di allargare il discorso ad altre “forme di espressione” e mezzi  che dan grandi possibilita’ di esternare l’umana insipienza. Senza girarci intorno e andando al punto,  parlo della gentucola  di cui sono ostaggio ampi spazi negli stadi, le curve. E, andando piu’ diretto ancora parliamo di quelli assiepati al Meazza  durante la partita Inter-Samp che null’altro han saputo fare se non riservare un striscione con insulti a Ronaldo che recitava piu’ o meno cosi’:

“Le vecchie glorie non cambiano maglia, quelli si chiamano uomini di merda”.

Non c’e’ che dire caro Professor Umberto, se per assurdo spegnessimo la rete ed azzerassimo i social network, hai voglia te quante forme di espressione disponibili per gli imbecilli vi sarebbero comunque.

Lo stadio e’ una di queste con le curve zona franca nella quale “Tifosotti”, permettetemi di usare una figura retorica da me inventata per rappresentare  questa massa informe di soggetti , nella migliore delle ipotesi dei cretini, si assiepano e esprimono quelle opinioni che prima erano da bar (cit. Eco), poi da web e da sempre sono state da curva di stadio.

Sogno il giorno in cui questi idioti verranno spazzati via  e quegli spazi utilizzati per ospitare gente per bene e con cultura sportiva, oltre che abili a collegare le sinapsi, cosa piu` importante.  Questa comunque e’ un’altra storia, torniamo all’imbecillita’ che ti spinge alla memoria corta, Tifosotti dei miei stivali: la vicenda di Ronaldo e’ passata come quella del piu’ grande ingrato e traditore della storia perche’ a un certo punto, dopo essere stato accudito  e curato dall’Inter, adorato dai tifosi, ha deciso di andarsene nel piu’ importante club del mondo, Il Real Madrid.

Concedo che non credo che la motivazione fosse Cuper con cui non andava d’accordo e che voleva costringerlo a esercizi tipo il famigerato monte Alfano, dal nome del preparatore che fece stirare pure il gatto di Appiano. Semplicemente e come molti altri professionisti prima di lui ha scelto di andare dove gli conveniva. Ed e’ convenuto a tutti perche’ Moratti ha sempre detto che la compravendita del fenomeno e’ stato un affare, una delle piu’ grosse plusvalenze mai  fatte.

Tifosotti, io Ronaldo l’ho visto fare cose strabilianti con la maglia nerazzurra nel primo anno,  come l’ho visto piangere il 5 Maggio come un vitello. penso che qualcosa si sia definitivamente rotto proprio allora. Se debbo dirla tutta, capisco la sua necessita’ di cambiare, completamente professionale, per accasarsi a Madrid.

Poi non mi scordo la netta sensazione che la seconda rottura del tendine rotuleo (partita inutile di coppa Italia con la Lazio) sia dipesa da un rientro accelerato, gestito in modo discutibile dallo staff medico dell’Inter, Il Dott. Volpi,  se non erro quello attuale tornato dopo la gestione Combi. Insomma, ragioni per spiegarsi il distacco ve ne sono se ci si leva la mortadella dell’iprocrisia dagli occhi.

Se del caso mi e’ piaciuto molto meno quando e’ andato al Milan, ma di nuovo, questi hanno una carriera breve e debbono massimizzare i risultati, economici e non; e potremmo invece discutere dell’opportunita` da parte rossonera di tesserare un’icona del calcio nerazzurro, quantomeno poco elegante ma si sa che nonostante la bacheca ricca di trofei e i soldi che gli escono dalle orecchie dalle parti di Arcore la classe non sanno neanche cosa sia e come evidentemente siano dei “gelosoni”, invidiosi  che bramano le nostre cose piu` belle.

Solo per paragonare, Mourinho nella stessa serata viene giustamente osannato, ovvio  per il triplete. Tifosotti ti sei scordato che Mou e’ fuggito con  la macchina di Florentino Perez un minuto dopo la finale di CL dopo aver pianto con Materazzi? Il vecchio Jose’ null’altro ha fatto che una scelta professionale, come Ronie, ma a lui perdoniamo tutto per le vittorie. Avrei trovato piu’ elegante continuare ad applaudire Mou ed al massimo ignorare Ronaldo,che comunque per me rimane il giocatore piu’ eccitante dell’Inter degli ultimi trent’anni.

Una chiosa finale sulle vecchie glorie o sulle bandiere. La considerazione la faccio su Zanetti, icona di un certo interismo, che sul finale di carriera desideravamo in molti che si levasse di torno dopo averlo amato in modo smisurato, arrivando a detestarlo perche’ non capiva che era l’ora di uscire di scena e continuava comunque a prendere rinnovi e lauti ingaggi. Guardando all’altra Milano, Maldini nell’ultimo anno veniva fischiato dai suoi perche’ pur non reggendosi piu’ in piedi non si faceva da parte e sono di questi giorni le polemiche di Totti a Roma.

Insomma il sentimento del tifoso e` ondivago e Tifosotti hai la memoria corta ma anche sui piu` amati a voler essere obiettivi ci sarebbe da esprimere qualche ragionevole critica, invece idealizziamo. Che sia una sorta di valvola di sicurezza del cervello per impedirci di provare indicibili dolori, o son di nuovo sinapsi non collegate?

La verita’ e’ che nel professionismo le bandiere son morte da un pezzo e ognuno si cura gli affari suoi, cambiando casacca o restando  anche oltre il limite della ragionevole decenza, cosa che ha poco a che fare con l’amore per certi colori.  Tanto di cappello a Ibra e alla gestione imprenditoriale dei suoi servigi da parte di Raiola,  riflette lo stato  attuale delle cose.

Ma tutto questo tu Tifosotti, non puoi o non vuoi capirlo.

E il mondo, caro Professor Umberto, a prescindere dal Web che ci da voce e’ veramente strapieno di Imbecilli. RIP.

 

Inter-Samp 3-1, tre punticini

rumore

(Temporada 2015/16, 20 Feb)

48

Il match

In una serata da libro cuore e rimpratiate prendiamo quello che ci passa il convento, ovvero tre bei punticini contro un avversario che Montella sta plasmando a sua immagine e somiglianza, bello e tecnico ma ancora fragile, nonostante cio’ potenzialmente pericoloso. Chissa’ se in questo modo l’aereoplanino ce la fara’ a salvarsi, io glielo auguro, e’ uno di quelli che fa giocar bene le sue squadre. Noi anche perche’ rimaneggiati abbiamo fatto professione di umilta’, stando compatti e lasciando che fosse l’avversario a palleggiare, aspettando di poter colpire in transizione con i nostri sprinter. Cosa parzialmente riuscita, non basta la velocita’, poi ci vuole la precisione nelle giocate e nei tempi di inserimento che ha latitato, in ali, centrocampisti e attaccanti. Cosi’ e’ successo che “chi di palla ferma era stato ferito”, ovvero noi, abbia “di palla ferma colpito”. I primi due goal vengono da situazioni molto simili, anche in momenti di leggera sofferenza per il predominio territoriale avversario. L’ultimo e’ un pezzo di bravura di Icardi su errori multipli di quella che pare, a guardarla, la rosa di una  succursale di ex nerazzurri. Non cosi’ facile dunque e non ci sara’ nulla di semplice per noi nelle prossime, stanti queste caratteristiche che ormai sarebbe pure noioso reiterare. Ora andiamo a Torino senza quasi tutto il centrocampo e l’ammonizione a Brozovic per un fallo normale, unico diffidato, ha fatto gridare allo scandalo al cospetto di quello che ha fatto Bonucci a Bologna. Ci diranno che pero’ c’era un rigore per i nostri avversari non visto, ma non concederlo non ha fatto male alla Juve ma solo alla Doria…Che volete che vi dica, per fortuna che non ci giochiamo niente, possiamo devolvere il solito obolo ai gobbi senza troppi patemi, mi preoccupano di piu’ le sirene all’indirizzo di Icardi per l’anno prossimo.

Voto alla squadra: 6

Handa 6

Due parate di piede di stampo hockeistico.

Nagatomo 6

Niente di che, ma neanche troppe sbavature.

Murillo 6

Discreta partita, anche attenta, certo una scivolata inutile e pericolosa la metti ogni volta.

Miranda 6

Non saresti da sei e Quagliarella che alla fine segna crea anche troppi problemi, ci sono almeno un paio di chiusure fatte maluccio e uscite al rallentatore, pero’ il goal del 2-0 che indirizza la partita e’ troppo importante.

D’ambrosio 6

Meritorio il goal del vantaggio, mediato con una mano galeotta in area che poteva costar cara. Abbastanza solido comunque.

Brozovic 6

Moto perpetuo non sempre ordinato ma a me piaci.

Melo 6

Piu’ tranquillo e ortodosso del solito senza strafare e senza inventarsi nulla. Buona la capocciata/assist sul secondo goal.

Icardi 6,5

La partita mi e’ piaciuta, dal pressing portato anche in solitaria sugli avversari al goal.

Liajic 5,5

Entrato in ciabatte nella migliore tradizione slava, talento sprecato.

Eder 5,5

A correre corri, il calcio e’ ,mi sa, un’altra cosa.

Biabiany 6,5

Imprecisione ma pure sprint impressionanti per larghi tratti di partita.

Perisic 5,5

Partita giudiziosa ma ci si deve aspettare che tu incida di piu’.

Gnoukouri 6

Di stima.

Jovetic sv

Mancini 6

Fatto che quel che si doveva e si poteva, cerchiamo di andare avanti cosi’ senza inventarci niente che non e’ il caso.

Fiorentina – Inter 2-1, tramonto di una speranza

tramonto

(Temporada 2015/16, 14 Feb)

45

Il match

Siamo alla sesta di ritorno e la classifica comincia a prendere contorni piu’ realistici con la squadra ovviamente piu’ forte davanti e il rientro della Roma che se non succedono scossoni o sorprese particolari, insomma se non si suicida, dovrebbe tranquillamente arrivare terza. Sogno di una notte di mezzo autunno/inverno, questo e’ stato il nostro girone di andata sopra le reali possibilita’. Ora ci troviamo in bagarre per quei posti che al momento ci toccano, quelli di Europa League, se ci va bene.  Quello che da fastidio non e’ tanto il piazzamento in campionato che e’ decoroso ma la distanza che passa tra essere diventati squadra con un progetto di gioco e quello che osserviamo dopo vari mesi di cura Mancini.

A Firenze per larghi tratti abbiamo visto, con tutti i suoi limiti, una squadra evoluta e moderna, con idee di calcio come la Fiorentina e una che non si capisce come gioca. E non e` casuale che con loro perdiamo spessissimo rimediando pure brutte figure.

Mancini e` un giovane vecchio calcisticamente, un “matusa”, mi duole dirlo da innamorato deluso. Negli anni e nonostante le esperienze all’estero non ha maturato quei nuovi concetti che oramai permeano il calcio di alto livello. Squadre elastiche e duttili, rotazioni, non si vede “uno straccio di nulla” di tutto questo. L’inter e’ una squadra nella migliore delle ipotesi bloccata, che gioca un calcio di retroguardia e non certo di avanguardia, quando gli riesce. Intendiamoci, si puo` giocare anche un calcio piu`canonico come fa il Napoli ma bisogna farlo bene, non e` che necessariamente io voglia vedere le grandi intuizioni. Dopotutto, il calcio e` semplice (per gli altri).

Perche`come visto ieri, talvolta l’Inter non riesce a fare neanche il minimo sindacale, ovvero densita` al limite della propria area, soffrire e portare a casa il risultato una volta che nell’unica azione rimarchevole della partita, quando finalmente riesce a rompere il primo pressing avversario si porta in vantaggio.

Certo uno che arbitra solo con i cartellini e ci ammonisce mezza squadra, il pessimo Mazzoleni (che e` talmente pessimo da non dare un rigore netto alla Fiorentina), non aiuta un gruppo ormai scosso e con i nervi a fior di pelle che tanto ricorda quello del secondo scudetto di Mancini quando lui per primo era andato fuori controllo. Qua pero` non c’e` IBRA a salvare capra e cavoli e per continuare sugli arbitri, non e` che Mancini ultimamente abbia fatto qualcosa per renderseli piu` ” amichevoli”, anzi.

Per finire, al tramonto di una speranza, non so se la cosa che mi terrorizza di piu` sia il fatto di continuare con questo allenatore o dover ricominciare con uno nuovo (chi? e l’ingaggio di Mancini?)  ricordando poi che senza Champions League bisognera` quadrare i conti vendendo probabilmente un pezzo buono (Icardi?).

Voto alla squadra: 5

Handa 5,5

Due da raccogliere nel sacco pure oggi, nonostante le parate.

Nagatomo 4,5

Inguardabile per  tutto il primo tempo quando non capisci che devi aiutare su Bernadeschi che ci mette in croce.

Murillo 5,5

Fai tenerezza, in  mezzo al marasma di una squadra confusa comunque non il peggiore.

Miranda 5,5

Molto, troppo  compassato, non in forma fisica da fine andata, lento nell’impostare o rinviare anche quelle volte che effettui bene le chiusure. Se non aiutato dal filtro di squadra un difensore normale.

Telles 5

Cartellino di ingenuita` nel primo tempo, pagato sanguinosamente nel secondo.

Brozovic 6

Goal, corsa, imprecisione, impegno, il solito Brozo.

Medel 5

Ti becchi un cartone subito per proteste inutili, non ti hanno spiegato che con questo qui meglio evitare. salti anche la prossima.

Kondogbia 5

Forza bruta da mettere a partito meglio, talvolta la tecnica da rivedere ma quello che non ho capito e` perche` ti devi prendere un rosso finale

Icardi 5

Non ne vedi una ma sei lasciato solo in mezzo ai centrali viola. il difetto sempre quello, non tieni la squadra su coprendo la palla.

Eder 5

Una delle fissazioni di Mancini che pensa di risolvere il problema del goal con le punte e non con la manovra. Giocatore non da Inter, spero di sbagliarmi ovvio.

Palacio 6

L’unico Intelligente, 34 anni, siamo a posto, un grande avvenire dietro le spalle (cit. Gassman)

Perisic 5,5

Cominci bene quando entri poi ti perdi nel tran tran della squadra.

D’Ambrosio s.v.

Mancini  4

Dopo tutte queste partite e giocatori arrivati e andati non un abbozzo di calcio.

Verona-Inter 3-3, molto rumore per nulla

noise

(Temporada 2015/16, 7 Feb)

45

Il match

Celebriamo con questa un’altra occasione persa, punti buttati nel WC. Intendiamoci, non che prendendo questi avremmo poi potuto sperarci piu’ di tanto, al terzo posto finale, tale e’ il risucchio esercitato da vecchi difetti, fragilita` e personalita’ latitante da parte degli interpreti. Una partita cosi’ grottesca che si fa fatica a commentarla. Cominciata anche bene, con una discreta manovra che ha subito prodotto una occasione macroscopica con Palacio che sommata al goal di Murillo, unica cosa buona che questi abbia fatto a Verona, ci avrebbe portato sul 2-0 e messo la partita in discesa. E’ da queste cose che si capisce che non si e’ una grande squadra e lo sapevamo, ma neanche, almeno,  una squadra poi tanto forte e solida. Permettiamo all’ultima in classifica che di punta schiera un quasi pensionato all’incirca quarantenne e a uno stagionato mestierante dell’area di rigore come Pazzini di crearci problemi. Loro buttano tutta la grinta e la fisicita’ nel confronto, ok, ma con un minimo di saggezza e attenzione la partita si sarebbe portata a casa. Invece prendiamo due goal su palla ferma in 5 minuti e ci ritroviamo sott’acqua. Il secondo grazie a uno nostro, scartato in tempi non sospetti dalla Juve (un motivo ci sara’) tornato per esplicita richiesta del nostro grande condottiero. Melo replica (fuori area stavolta) quanto fatto con la Lazio. La punizione scaligera viene battuta con un trucchetto da oratorio e ingoiamo l’esca con tutta la canna. Distrazioni, impreparazione all’unica circostanza di gioco, le palle ferme, si doveva saperlo e prepararlo, con cui il Verona poteva fare danni. Nel secondo tempo poi, si reitera e prendiamo il terzo nella stessa maniera. Perseverare non e’ diabolico, e’ stupido e evidentemente Mancini non riesce a correggere questa situazione durante il riposo (il che fa pensare a una tara abituale, non alla distrazione del momento o alla giornata particolare). In tutto cio` produciamo un abbozzo di gioco e continuiamo a mangiarci dei goal ma anche a rischiare l’imbarcata finale, quando una volta ripresa la partita tentiamo sino alla fine di vincerla. Cosa impossibile, quando si spreca cosi’ tanto e si concede cosi’ tanto a un avversario molto inferiore, anche gli dei ti si rivoltano contro. Alla fine questo campionato che ora si fa in salita guardando ai prossimi avversari,  potra’ essere sintetizzato come nel titolo del post, ne e’ emblema questa partita, trattasi di molto rumore per nulla.

Voto alla squadra: 5

Handa 5,5

Non ci potevi fare nulla (?) ma sono tre.

Nagatomo 5,5

Tempi di inserimento giusti, cross sbagliati.

Murillo 5

Di buono solo il goal, poi un incubo con il collega di reparto sulle palle alte, quando ti perdi sempre l’uomo.

JJ 4,5

Tu non hai fatto neanche il goal, mezzo punto in meno, patisci come l’altro il confronto con due vecchi guitti dell’area di rigore.

Telles  5,5

Uguale a Nagatomo.

Brozovic 6,5

Il migliore per quanto ti sbatti e corri, a volte con piu’ qualita’ a volte meno ma veramente devi far per quattro.

Kondogbia 5,5

Bene nel secondo tempo quando esce la tua forza fisica, complice in almeno uno dei goal presi.

Melo 4

Prima ti levi dai coglioni meglio e’. Tolto dal campo (da chi ti ci ha messo)  per non rimanere in dieci, non dirigi, procuri la punizione del secondo goal subito e invece di tranquillizzare gli altri li rendi isterici a loro volta.

Icardi 6

Un goal, uno mangiato, un assist-goal mangiato da Palacio.

Eder 5

Ribadisco, giocatore da spazi aperti che non avremo mai, poi  sei ormai un centravanti, non una punta laterale. Abbastanza inutile sino a oggi.

Palacio 6

Ti mangi due goal ma sei quello che gioca meglio e si muove meglio (a 34 anni, siamo a posto), nonostante tutto meno di 6 non ti si puo` dare. Se almeno una volta segnassi…

Perisic 6

Ingresso di impatto sia per la manovra che per un goal e un assist.

Biabiany 5

Uno con quelle gambe che entra a dieci dalla fine e non fa mai la differenza mi fa incazzare.

Liajic s.v.

Mancini 4

Va bene che manca Miranda ma non e’ accettabile prendere tre goal in serie nell’unico fondamentale pericoloso degli avversari. Partita visibilmente preparata male, non potevi non saperlo. Dato che cominciamo a prendere questi goal di testa forse le marcature a uomo per gente cosi’ distratta sarebbero meglio. Melo e’ imperdonabile come scelta, anche il capriccio di prendere Eder e rimanere contati a centrocampo.

Inter-Chievo 1-0, Alla buon’ora

 ORA

(Temporada 2015/16, 3 Feb)

44

Il match

Alla fine prima o poi doveva arrivare, una vittoria e in casa, intendo. Bruciato tutto il fieno precedentemente messo in cascina si riparte, con le orecchie basse e a fari spenti.

Partita contro un Chievo che piu’ rabberciato non si puo’,  col portiere di riserva che comunque anche per l’imprecisione degli attaccanti interisti in piu’ di un caso, para tutto nella prima frazione. Riusciamo persino a manovrare, complice una squadra che non pressa troppo i portatori di palla che cosi’ hanno il tempo di ruminare il loro calcio con mezzo tempo di gioco in piu’ e sembrare meno macchinosi.  Il primo tempo comunque come da tradizione 0-0,  dopo tutta questa mole di gioco che ha trovato sviluppo in particolare sull’ampiezza del campo, dove non sempre i terzini che hanno spazio e tempo lo sfruttano mettendo dei cross decenti, meno facile la vita in mezzo, e` la  che i clivensi alzano la Maginot (o provano a farlo). A voler contare, sono almeno sei le nostre occasioni da goal di cui alcune macroscopiche che e’ un delitto il clean sheet del primo tempo e, a pensar male per il secondo e come potrebbe andare a finire si fa subito. Poi invece il goal lo troviamo in apertura nella meno limpida delle occasioni, un batti e ribatti su corner. E ci mangiamo ancora l’impossibile sino a soffrire nel solito finale con partita sempre aperta. Altro 1-0 dopo una marea di occasioni. Ah, ma che si sono coalizzati tutti i portieri della A contro di noi?

Voto alla squadra: 6

Handa sv

Non tirano una volta in porta, cosa vuoi che ti dia pure il voto?

Nagatomo 6,5

Bella partita, c’e`qualche imprecisione ma anche qualche bel cross e spinta costante.

Miranda 5

E’ un po’ che non va, almeno due o tre interventi discutibili in una partita contro il nulla. Ammonito, questo non per colpa tua, salti la prossima.

Murillo 5,5

Uno scivolamento lo vediamo sempre, giocatore sui pattini.

JJ 5,5

Un paio di fesserie da par tuo quando ti mettono in campo per sigillare la partita.

Telles 6

Un buon match, senza troppi problemi in difesa e con un discreto apporto all’attacco.

Brozovic 5,5

Tanta quantita’ ma un paio di porcherie come quella che genera il giallo di Miranda.

Medel 6

Solita partita a contenere e discreto, come sempre quando non ti attaccano, in impostazione.

Kondogbia 6

Con un po’ di tranquillita’ in piu’ e facendo cose semplici piano piano si migliora, io ci credo.

Melo sv

Icardi 6,5

Batti che ti ribatti fai un goal di cattiveria e convinzione. Ne potevi fare altri e per come hai giocato lo meritavi, diciamo che quello di testa per chiudere i conti te lo sei mangiato ma per oggi va bene cosi’.

Liajic sv

Eder 6

Meglio nel secondo tempo quando si aprono gli spazi e puoi far vedere la migliore qualita’, la corsa e il contropiede.

Palacio 6

Partita al servizio della squadra con corsa, buona volonta’ e un po’ di imprecisione.

Mancini  sv

Non c’eri, quindi nessun isterismo da rilevare.

Milan – Inter 3-0, Caduta libera

caduta

(Temporada 2015/16, 31 Jan)

41

Il match

Cosa si puo` dire al secondo KO 3-0 in pochi giorni con un rivale storico (dopo quello di coppa con i gobbi)? Beh ad esempio che i buoi stan da tempo scappando dalla stalla (partita con Lazio, fine girone di andata) e che da qui in poi sara` molto complicato guadagnare anche un piazzamento per l’ Europa League. Sara` difficile gestire il contraccolpo anche perche` questa squadra difetta di gente di personalita` e di qualita`soprattutto in mezzo, se uno come Kucka riesce a creare il problema in partnership con il bollito Montolivo e` tutto dire .

Dissipato quanto fatto  e il vantaggio in classifica, Da ora in poi si deve giocare partita per partita come se non ci fosse un domani, ammesso di esserne capaci. Solo questo.

Al derby  il condottiero Mancini sembrava abbastanza Napoleone a Waterloo, anche in quanto a presunzione. Ha tentato di forzare la mano schierando 4 giocatori d’attacco con il risultato di non avere mai il controllo, l’inerzia della partita dalla sua parte, se non nei dieci minuti iniziali dove il nuovo acquisto (comprato per ovviare alle carenze realizzative) si ` e` mangiato un goal a porta vuota, spedendola di testa in fallo laterale. Dopodiche`, il Milan, squadra altrettanto mediocre che l’Inter se non peggio, ha avuto quantomeno il pregio dell’umilta` e del buon senso,  di avere 4 centrocampisti di ruolo in campo che hanno generato  superiorita` numerica, cosa che ha lentamente spostato il baricentro della partita verso la nostra area, sino a quel goal ridicolo da palla ferma,  su uno schema leggibile e difesa in superiorita`, dove sia il crossatore che Alex sono contrastati in modo quantomeno morbido. Da qui la partita e` andata sul terreno ideale dei rossoneri.

Loro pratici e noi leziosi, sempre un tocco di troppo o la ricerca di una finezza, il fioretto quando ci vorrebbe la scimitarra.

Il punteggio pesante, comunque forse ingiusto,  alla fine si spiega con il rigore che avrebbe potuto rimettere le cose in parita` stampato su un palo e soprattutto l’arte del contropiede a chiudere il match immediatamente dopo, contro una squadra da tempo lunga e slegata dove ognuno gioca per se. Il terzo goal neanche lo calcolo. Aldila` che sono sliding doors sul penalty e il titolo sul  giornale (gia` scritto nel destino) doveva per forza glorificare il giovanotto in porta ai rossoneri, un predestinato appunto che a dire il vero ne ha combinate varie per eccesso di iniziativa, i limiti di costruzione e mentalita` son sempre quelli e non credo che si risolvano con un attaccante del livello della Sampdoria e un centrocampista, balzano quanto si vuole, in meno. Le partite si vincono a centrocampo, oggi il nostro non esiste.

Voto alla squadra: 4,5

Handa 5,5

Sui goal puoi fare poco, prenderne tre purtroppo non porta al 6 in pagella.

Santon 4

Ora capisco perche` non giocavi da mesi, non capisco il senso di farti entrare proprio oggi,  sul primo goal quello ti monta sopra, poi sei anche “Holyday on Ice” con Murillo.

Miranda 4

Non e` la prima partita di difficolta` in particolare  quando sei in campo aperto, mettiamoci pure  il goal che la chiude, con quello che ti gira dietro.

Murillo 4

Complice degli altri sui goal, scivoloso e scivolante. 

JJ 4

Il giapponese con i capelli biondi non si puo` vedere tu lo rendi un giocatore pericoloso.

Brozovic  4,5

Appoggi elementari sbagliati, scelte sbagliate, confusione totale, Kucka, uno qualsiasi, pare un mostro al tuo cospetto per tutta la partita.

Medel 5

Trottolino amoroso che corri corri, ma ndo` corri?

Melo 4

Non ti posso vedere, lento, inutile, legnoso, sbagli anche cose facili.

Jovetic 5

Troppi tocchetti e poco dialogo se non con il serbo.

Icardi 5,5

Tra le poche cose buone della partita il rigore procurato, li sbaglia chi li tira.

Liajic 4,5

Evanescente e morbido in una partita che richiede pelo sullo stomaco.

Perisic 5

Bel primo tempo dove spingi forte sulla fascia, sparito nella ripresa.

Eder 5

Un paio di accelerazioni, lunghi momenti in cui non ti si vede, un goal enorme mangiato. Non all’altezza dell’Inter. o forse si, di questa.

Telles sv

Mancini  3

A parte lo schieramento iniziale di una boria assurda, e` l’isterismo che in un derby ancora recuperabile fa si che tu ti faccia buttar fuori quando la squadra ha bisogno di te che non e` ammissibile. Inqualificabile e imperdonabile, credito terminato, mo’ comincia il debito.

 

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