Racconti Apocrifi – Onirico…Aerobico

Run

Una giornata di una stagione indeterminabile, irriconoscibile, a tratti primavera o talvolta forse estate. Non si capisce, se non che sono al mare.

Un sacco di gente che non dovrebbe essere qui, non avrebbe il permesso di starci. han rotto i cancelli, gli argini, e sono entrati, tracimando nel mio spazio. Non so come mandarli  via. Provo fastidio, rabbia ad un’invasione del mio intimo cosi improvvisa e profonda. Rumore, tanto rumore. Li osservo dall’alto di un balcone.

Urla violente, discussioni oziose anche con le persone care. Vado via. Via da dove e per dove?

Tutto insieme corro, sono in un altro luogo, un altro posto, di una corsa agile, piacevole e leggera come non mi capitava da tempo. La respirazione e’ in controllo, le gambe girano, piedi alati di Mercurio. Ancora gente, ne incrocio tanta ma in uno spazio aperto, bello ma qualunque o ovunque che non mi appartiene, di cui non mi importa se non per il piacere fisico ed istintivo che la corsa mi sta dando, bosco e collina.

La via si fa in salita ed il panorama soleggiato cambia. la fatica non esiste ed il pendio non mi crea problemi, bello agile dalla Pineta o il bosco in un paese, un borgo medievale. Giro intorno alle torri di una rocca, mi inoltro all’interno di una di queste e del maniero. Luce di torce fumanti. Salgo i gradini, centinaia di gradini, ancora di corsa, senza fiatone, non mi crea problemi, non c’e’ fatica.

“Aerobicamente” perfetto. Arrivato in alto, cosi’ tanto da dare le vertigini comincio improvvisamente, sorprendentemente a ridiscendere la torre ma dall’interno, non verso l’esterno. Scendo, quasi volando sino a precipitarmi in un salone.

Gente che mangia, facce note e facce sconosciute. Nessuno bada a me seppure alla ricerca di un’uscita io salti persino sui loro tavoli, a pie’ pari dall’uno all’altro, travolgendo le vivande ed infrangendo pregiati cristalli boemi, verso una grande porta a vetri da cui penetra una luce abbagliante che rischiara il buio del castello.

Uscita, forse, o per poco perché  mi ritrovo in un attimo in un altro locale, assurdo e` un cinema. Io in tenuta da corsa e la gente che esce dalla sala proiezione vestita elegante. Alcuni che conosco mi guardano e mi chiedono cosa ci faccio li conciato in quel modo. Totalmente fuori posto, sudato e sconcertato. L’unica cosa che mi vien da dire e` se si sono divertiti, che film han visto e com’era. Conversazione surreale e fugace perché riprendo la via verso un’ipotetica uscita, attraverso un lungo corridoio.

Fuori la luce del giorno e’ sfumata, sta lasciando il posto alle ombre del crepuscolo. E poi notte, in quest’altro paese. Corsa ora lenta e contrastata dal vedere poco, vie buie e disabitate, case serrate. Tardi, deve essere veramente tardi.

Esco dal paese, sono in una qualsiasi strada nazionale stretta ed alberata e sul ciglio di questa la mia macchina. Meno male. Come c’e’ arrivata, non lo so. Forse l’ho lasciata io qui quando ho cominciato a correre ma non ne ho ricordo. Non sono come mi sono ritrovato qui, altrove direi, posto ignoto.

Mi ritrovo non so come alla guida, dove fossero le chiavi per entrare e per l’accensione un mistero.

Vado, forte velocità. Non conosco la direzione ma sono confidente di tornare, e’ tempo di ritornare. Scomodo, le ginocchia mi toccano il volante, qualcuno mi ha spostato il sedile in avanti o nel frattempo son cresciuto? Quanto tempo e’ passato? non ne ho nozione, in questo universo impossibile tutto e` praticabile, tutto puo` accadere, per la regola dell’assurdo.

Cerco punti di riferimento che non trovo ed intanto continuo a guidare, verso casa, voglio andare a casa.

Ad un certo punto ci riesco, soltanto perché quanto sto vivendo per quanto eccezionalmente realistico, non puo`esser vero, almeno nel mondo cosciente…Mi sveglio, in un letto che forse neanche e`il mio ed in una casa che altrettanto se pur molto familiare non percepisco come tale.

E` uno di quei sogni che si fanno nelle prime ore del mattino, tanto vero che lo potresti toccare.

Penso, ricordo nitidamente tutto ed attribuisco interpretazioni. Quel sogno non era poi così irreale anzi, forse rifletteva la mia attuale realta` di tutti i giorni.

Uscita di sicurezza dalla realta` di rabbia, di un prigioniero con poco coraggio.

E sono tornato.

Sono tornato, sono tornato? Me ne sono andato mai? Tornato, andato, significato?

Roma – Inter 1-1, Grazie Inter

Brozo

(Temporada 2015/16, 19 Mar)

55

Il match

Partita ordinata e di sacrificio che porta un punto corretto, lasciando solo l’amaro in bocca per il fatto del vantaggio e quindi un’occasione, forse l’ultima, sprecata per il discorso CL. La Roma, squadra piu’ in forma del momento, ha meritato a sua volta il pari creando piu’ occasioni. Certo prendere un gollonzo su una delle rare disattenzioni difensive fa male. Piace in ogni caso la ritrovata solidita’ difensiva e lo spirito di squadra e la crescita di alcuni interpreti come i due croati, se non li vendiamo a peso per quadrare i conti passa da loro la costruzione di una squadra competitiva. Per quanto riguarda il match, loro muovono bene la palla nel primo tempo e non danno punti di riferimento ma appare evidente che questo modo di giocare si adatta di piu’ alle situazioni dove ti fanno ripartire e ti concedono la  profondita’, cosa che la compattezza dell’Inter consente molto poco. Ottima la personalita’ e la scelta di andarli a pressare alti, non permettendo facilmente il loro inizio azione. Da manuale la transizione che porta al goal e azzeccata la scelta di attaccare dietro le spalle Florenzi. Poi entra il gigantone bosniaco e qualche scossone con quella massa fisica lo procura, direi anche con un paio di sbavature dei nostri, inclusa la dormita che porta al loro pareggio. Non c’e’ da recriminare per oggi, semmai per il blackout prolungato di inizio anno con rendimenti improvvidi contro squadre alla nostra portata.

Voto alla squadra: 6,5

Handa 6,5

Parate non trascendentali ma decisive.

Nagatomo 6,5

Bravo a contenere lo spauracchio Salah.

Murillo 6

L’uomo coi pattini rischia almeno due volte il frittatone, giocatore che osa sempre, anche troppo ma le qualita’ ci sono eccome.

Miranda 6,5

Voto che sarebbe stato piu’ alto, per una partita maiuscola se non fosse per il goal preso dove si poteva e doveva far meglio.

D’ambrosio 6

Ordinato e attento sull’altro egiziano, puntuale nei raddoppi.

Brozo 7

Il tuttocampista, attacchi, difendi, pressi, corri come un assassino.

Medel 6,5

Bello tosto nei duelli di centrocampo e presente sempre sia di testa che di fisico.

Liajic 6

Buona partita, non fai mai mancare l’appoggio, la corsa e le giocate di qualita’ superiore.

Eder 5,5

Tanto lavoro per la squadra ma impalpabile quando si deve cercare di concretizzare un buon volume di gioco.

Perisic 7

L’uomo che oggi fa la differenza, segni, corri, punti l’uomo, l’attaccante esterno moderno.

Biabiany 6

Applicato, riuscissi a mettere a partito la velocita’ che hai saresti fortissimo, non si puo’ avere tutto.

Manaj sv

Melo sv

Mancini  6,5

Partita preparata bene, sfruttando le eventuali fragilita’ della Roma. La squadra pare in  discreta forma fisica, speriamo in un buon finale di campionato.

Inter – Bologna 2-1…meritato

blackandblue

(Temporada 2015/16, 12 Mar)

54

Il match

La classica partita contro una squadra tosta e ordinata che concede pochissimo e si rischia sempre ti beffi in contropiede, mentre tu continui a cozzare contro l’autobus avversario posto a guardia della loro porta. Ne abbiano visti almeno un paio di match in casa simili, con risultato negativo per noi. Mettiamoci pure il colpo di sfiga immediato che ci priva di quello che piaccia o meno ha piu’ facilita’ a metterla dentro ed ecco che terminato un primo tempo molto in spinta e pressing costante, dove solo la selva di gambe e i salvataggi sugli assist da parte di una difesa ben piazzata non hanno permesso di finire in vantaggio, ci accomodiamo a vedere il secondo con una certa filosofia, quasi aspettandoci che da un momento all’altro un fato inevitabile si compia. In effetti l’inizio della ripresa conforta assai poco, loro palleggiano di piu’ e lo sforzo per il pressing del primo tempo si fa sentire. La volonta’ in questa partita pero’ e’ un altra e fa si che seppur con meno ferocia agonistica e qualita’ noi si riesca a rispostare il baricentro della partita nella loro meta’ campo, guadagnando spazio in modo quasi rugbistico e rimesse, corner in particolare. Se nel primo tempo non ne avevano sfruttato a dovere neanche uno, dei tanti battuti, ecco che per incanto ne imbrocchiamo due e mettiamo la partita in ghiaccio nell’unico modo possibile quando si viene impastoiati nella palude di uno zero a zero annunciato, sulle palle ferme. Finale da cardiopalma nel recupero come si conviene a noi dell’Inter che non ci vogliamo mai far mancare niente.

Voto alla squadra: 6

Handa sv

Non ti arriva una palla e sull’unica becchi un goal dove non ci puoi fare niente, pochi elementi per darti un voto e allora non te lo do.

Nagatomo 6,5

Molto positivo, sempre in spinta e aggressivo, non sembri quasi tu.

Murillo sv

Miranda 6,5

Partita sicura, gli avversari non propongono troppi problemi e poi ci mettiamo anche l’assist per il goal.

JJ 6

Buon compagno di reparto dell’altro brasiliano.

D’ambrosio 6

Un voto che e’ combinazione di quanto fatto sui due goal e le imperfezioni ed errori banali soprattutto nel primo tempo.

Kondogbia 5,5

In un partita largamente positiva, mezzo punto in meno per la palla persa sanguinosamente in uscita che genera il goal bolognese.

Brozo 6

Il sei premia la corsa e l’impegno costante, troppi errori comunque e talvolta anche banali, a ogni modo a averne di giocatori cosi’ completi.

Medel 6

Partita decente nelle due fasi.

Icardi sv

Speriamo bene.

Liajic 6

Bene il primo tempo, evanescente e calante nella ripresa.

Eder 6

Il lavoro per la squadra si vede, e’ che al momento pensare di fare tante partite con te al posto di Icardi mi angoscia.

Perisic 6.5

Quello che in un modo o nell’altro ultimamente sta facendo la differenza, oggi non devastante come in altri casi pero’ ci sono cose buone nelle due fasi e un goal.

Palacio 6

Entrato bene e data la scossa, quel giallo pesa assai visto che eri diffidato.

Mancini 6

La squadra ora quantomeno si muove come tale e ha riferimenti chiari, anche nel modulo. Mi domando perche’ ci voleva cosi’ tanto a capire che la via fosse questa, consentendo le sole variazioni da infortuni e squalifiche. Boh, vacci a capire qualcosa.

 Inter – Palermo 3-1, va bene anche cosi`

Ivan

(Temporada 2015/16, 6 Mar)

51

Il match

Dopo la bella quanto inutile prova d’orgoglio contro i gobbi in coppa Italia, ci si aspettava la conferma di aver invertito definitivamente la rotta in campionato. Diciamo che piu` o meno ci possiamo ritenere soddisfatti, per la vittoria e parzialmente per la prestazione, seppure contro una solida candidata alla retrocessione in caduta libera che Iachini sta faticosamente cercando di quadrare. Proprio perche` in lotta per la retrocessione e quindi a questo punto della stagione con punti  che cominciano a contare doppio, questo successo, mai in discussione, non va banalizzato. Abbiamo recenti esempi di partite con Carpi, Atalanta, Verona a testimoniare quanto alla fine soprattutto per l’Inter certi risultati non siano mai acquisiti e scontati in partenza (Mica siamo la juventus, solita passeggiata di salute ieri a Bergamo dai loro vassalli). Dopodiche`, vediamo ancora palloni banali persi sanguinosamente, uno di questi pagato caro anche ieri, reparti spesso lunghi e slegati, un giro palla a volte macchinoso, una squadra che ha piu` facilita`, quando lo fa`, ad accorciare verso la sua area piuttosto che in avanti, con tutti gli eventuali rischi che comporta il portarsi il nemico alle porte di casa. Ieri questo nemico era flebile e comunque i limiti di sagacia dei nostri si sono pur visti, ad esempio nell’incapacita` di giocare col cronometro a fine primo tempo e congelare il 2-0 che avrebbe chiuso con un tempo di anticipo la partita. Invece allo scadere  li facciamo rientrare e poi soffriamo qualcosa ad inizio ripresa, sino alla magistrale  transizione con il bel goal di Perisic. Alla fine, questa e` l’Inter di quest’anno, capace sia di cose buone che di farsi male da sola, con una classifica da 4/5 posto che se confermata riflette il valore esatto di questo gruppo.

Voto alla squadra: 6

Carrizo 5,5

Qualcosa in piu` sul “mudo” si poteva fare, il resto e` ordinaria amministrazione.

Nagatomo 5,5

Sembri camminare sulle uova e soprattutto quando spostato a sinistra, dove loro combinano qualcosa, palesi delle difficolta`.

Murillo 5,5

Un paio di interventi fuori tempo dei tuoi.

Miranda 5,5

Non benissimo sul loro goal, per il resto poco impegnato.

D’ambrosio 5,5

Prova ordinata,con qualche amnesia  da stanchezza, discreta disponibilita` a spingere ma con poca qualita`.

Kondogbia 6

Ogni tanto ci metti un tempo di gioco in piu` o butti dei palloni semplici. In crescita comunque, certo ti devi muovere cauto, un po’ un elefante nella cristalleria.

Medel 5,5

Il solito giro palla ordinario e la corsa, il fatto e` che e` da te che aspettiamo senza speranza la gestione dei “tempi e metodi”.

Melo sv

Brozovic 5,5

Entrato in infradito, primi interventi da codice penale per i palloni mal giocati e buttati, poi per fortuna migliori.

Icardi  6,5

Molto ma molto bene, movimenti, goal e assist.

Liajic 6,5

La classe e` quella che e`, di un altro pianeta rispetto a tutti, quando ti va. ieri su ogni palla che giocavi sembrava potesse succedere qualcosa.

 Palacio 6

Tatticamente perfetto, con i riflessi incartapecoriti  che non ti permettono di buttarla dentro su una palla che ti sbatte, gradito omaggio, addosso.

Perisic  6,5

Un’arma, da quando ti hanno riportato sulla tua mattonella, imprescindibile, punti sempre l’uomo per creare superiorita`, sai coprire quando serve e arrivi puntuale a chiudere in goal.

Biabiany 6

Un paio di cavalcate che ci fanno guadagnare tempo, spazio e punizioni.

Mancini  6

Forse siamo usciti dalla fase isterica e ritornati alla normalita`…forse.

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