Ancelotti, mitologia di un allenatore

carletto

Riesumo questo mio articolo, ormai vecchio di piu’ di un anno ed uscito su altri siti. Originariamente intitolato “Ancelotti la bufala umana”, a significare che non ne posso personalmente piu’ di sentire glorificare questo allenatore che per me non ha nulla di speciale, se non una certa dose di buona sorte che sempre o spesso lo ha accompagnato. Il testo, leggermente edulcorato e meno colorito e’ lo stesso di allora, con qualche aggiunta. Mi pare interessante ripubblicarlo sul mio blog integrato sulla base delle ultime vicende che lo vedono, dopo essere stato “trionfatore” in Champions league 2013/14 sulla graticola sempre in quel di Madrid sponda Casa Blanca tra un certo sdegno dei commentatori italioti, professionisti e non.

 Nonostante la decima io non cambio di una virgola la mia idea e cioe’ che sia grandemente sovrastimato. Certo, in un mondo in cui sentiamo talvolta parlare persone che faticano a collegare le sinapsi, forse lui qualcosa in piu’ della media puo’ averlo, non e’ di sicuro il peggiore, neanche pero’ posso ergerlo sul mio personale podio degli allenatori contemporanei. Buona lettura. 

Vi e’ mai capitato, magari a scuola, di fornire ad un professore una buona prima impressione di voi e poi non combinare una beneamata minchia per i successivi mesi…o comunque vi e’ andata di lusso nonostante poi non abbiate reso secondo quanto ci si aspettava da voi, in quel dato frangente? A me personalmente si, ed e’ quello che penso possa essere successo ad uno degli allenatori a mio giudizio piu’ sopravvalutati della storia del calcio,  tale Carlo Michelangelo Ancelotti.

Un classico caso di imprinting positivo, mutuato da una bella storia da calciatore, con un paio di grandi maestri in panchina…nonche’ una paciosita’ di base ed apparente bonomia che lo rende simpatico a molti.  Mettiamoci anche il merito se cosi’ si puo’ dire, di non inimicarsi mai i potenti del momento; emblematica la sua esperienza al Milan, dove assorbe le boutade del tipo di arcore come un  punching ball in una palestra i cazzotti. Mai una volta l’ho sentito  prendere una netta posizione su una materia, in maniera assertiva, come fanno altri (Mourinho o Guardiola ad esempio). Un “Cerchiobottista” insomma, forse per questo piace molto ai moderati Italiani. Oltre a questo va detto che se ha un  pregio, anche per le ragioni espresse, e’ di non andare mai in conflitto con nessuno, dicevamo della proprieta’, lo stesso vale per la stampa e anche con i suoi calciatori. Ha una certa capacita’ empatica nel trattare con giocatori, pardon molto spesso campioni che ha il privilegio di gestire, con cui alla fine, ed e’ questo il tema saliente dell’articolo, vince ma molto meno di quanto ci potesse aspettare con il potenziale a disposizione.

Per capire cosa intendo, basta citare qualche episodio che ha caratterizzato   in modo negativo la carriera di questo signore:

1) al Parma, Sacchiano convinto nella prima ora, scarta Zola, ed osteggia l’arrivo di Roberto Baggio, non adatto al suo credo calcistico.

2) alla Juve, perde 2 campionati (arriva secondo, che alla Juve conta come un calcio negli zebedei. Ndr gli scudetti vanno alle romane, manco ai naturali competitor milanesi)

3) al Milan, alla fine in tutti quegli anni e con quella rosa vince un solo scudetto. E’ vero che vince due CL una con goal di gobba di Inzaghi, ne perde anche una che vinceva 3-0 alla fine del primo tempo…

4) Vorrei smontare il fatto che sia stato lui a trasformare Pirlo in centromediano, l’ idea e’ venuta a qualcun altro ai tempi della Reggina…Pirlo ha egli stesso proposto di replicare l’esperienza al Milan e big cheeks ha il solo merito di avere assecondato.

5) al Chelsea, vince le competizioni nazionali (1 shot) ma riesce nell’impresa di farsi buttar fuori negli ottavi in CL, vero obiettivo di Abramovic, con una squadra che negli anni precedenti arrivava sempre tra le prime 4 almeno..e la vincera’ al crepuscolo del ciclo con Di Matteo. Certo a scriverlo oggi si puo’ dire che adesso e’ accaduto anche a Mourinho ma permettetemi di dire che il Chelsea attuale rispetto a quello e’ un’altra squadra.

6) al PSG, subentra in corsa con la squadra prima in classifica e con una rosa grandemente superiore riesce a perdere il titolo all’ultima giornata a beneficio del Montpellier.

Ma che importa, lui e’ il simpatico Carletto, chi non lo vorrebbe? Ed eccolo posare le monumentali chiappe sulla panchina del Real, altro giro altra corsa…e palanche, milioni in saccoccia… Praticamente riesce a trasformare in trionfale una stagione fallimentare dove non vince la liga e neanche a causa del Barca ma a beneficio dell’Atletico che per quanto vogliamo incensare il lavoro di Simeone e’ una squadra largamente inferiore.Dicevo, trasforma una stagione vincendo la decima a pochi secondi dalla fine quando gia’ gli stavano preparando le valigie. Adesso ci risiamo, A Madrid, casa Real han fischiato forse pure nostro signore ma a guardare la squadra oggi essa e’ molle, non ha un gioco e supplisce perche’ imbottita di campioni che fan quel che vogliono in campo, con una guida tecnica latitante, come l’organizzazione. Ha anche perso il primato a vantaggio del Barca e vuoi vedere che il campionato non lo vince neanche quest’anno? Anche qui scrivo prima del clasico e mi assumo tutte le responsabilita` del caso.

In CL le prestazioni son state talvolta imbarazzanti, pero’ e’ andato avanti, vediamo in seguito. Sempre tutti convinti che Egli sia un genio?

Che dire, quando si nasce sotto una buona stella e’ molto probabile che nonostante tutto sempre e comunque sara’ un successo.

VAA, Chievo-INTER 2-1, Malanni di stagione

Flu2

 

(AD 2014, 18 Maggio)

60

Il match
Capita che una partita inutile come questa che avevo deciso di non vedere, causa un micidiale raffreddore che mi costringe a casa, mi venga ammannita come unica alternativa plausibile della serata. Colpa del tempo che non si decide a volgere al bello e presenta escursioni termiche micidiali. Un giorno la tanto desiderata maglia a maniche corte ed il tepore della tarda primavera, un altro temperature più consone agli orsi polari che agli uomini.
Così eccomi qua infagottato come se fosse Dicembre ed un po’ groggy, un pugile mezzo suonato dal raffreddore che osserva una squadra messa in campo come un’accozzaglia improbabile, cercando svogliatamente di tributare il finale omaggio agli argentini del triplete. D’accordo era doveroso metterli in campo ed il risultato stagionale, bella roba, la EL era raggiunto ma siamo pur sempre l’Inter e rimediare due cartoni a Verona con una squadra di quartiere non e’ accettabile. Cambiasso che ha fatto tutta la stagione il centromediano, schierato vertice arretrato del tridente difensivo, forse aveva un senso per far fare a Zanetti il mediano invece del terzino che da anni non può far più. Centrocampo a questo punto improbabile con Taider centrale e Kovacic e Alvarez mezze ali (in barba a qualsiasi meccanismo di copertura decente), Botta di cui dobbiamo ancora capire il ruolo vicino al monumento ed in quanto tale statico, Milito. Risultato squadra slegata e senza senso che rischia il tracollo in particolare grazie all’imprendibile carneade Lazarevic, due legni per i Mussi che gridano vendetta.
E tutto d’un tratto (cit.) il nostro goal, su un calcio d’angolo battuto male la palla finisce sui piedi di Andreolli che la imbuca alla grande. Fine primo tempo, avanti col secondo, dove si va avanti stancamente e sembriamo tutti pronti a stendere la tovaglia a quadri per il picnic, non fosse che Il Chievo a differenza nostra ha un allenatore vero, basta una mossa inserendo un altro carneade (in realtà’ vecchia conoscenza) per sfaldare il castello di sabbia del nostro rubicondo pseudo trainer (complice il citofono Carrizo). La notizia della serata e’ che persino il Chievo e’ in grado di mettersi a 4 e noi no. Mettiamoci anche che questo signore senza coppe ha fatto un punto più di Stramaccioni e che il quinto posto e’ dovuto più allo scadimento complessivo del torneo che a meriti nostri ed il gioco e’ fatto. Urge cambiare ed in questo senso ci sta anche la scelta di non rinnovare con Cambiasso, l’unico su cui si poteva discutere. Certo se non fai il contratto al Cuchu e ti presenti con l’inutile Obi Mikel e tieni quel giovialone di Mazzarri in panca la vedo durissima.

Pagelle

Carrizo: 3
Un portiere…d’albergo

Ranocchia 5
Vecchi limiti di velocità, Obinna sul primo goal va via troppo facilmente.

Campagnaro 5,5
Solita imprecisione in appoggio ed al minimo doloretto via. Certo, ci sono i mondiali.

Andreolli 6
Un punto in più per il goal. Non so se vale la pena di tenerti in rosa se non per il numero obbligatorio dei cresciuti nel vivaio imposto dalla Uefa.

Zanetti 6
Un abbraccio, ora scrivania. Speriamo bene perché ne abbian visti di insuccessi in questo passaggio da campo ad uffici.

D’ambrosio 6
Partita robusta, di uno che nella rosa può starci ma non certo come titolare.

Taider 5,5
Macchinoso, un po’ impreciso ed involuto rispetto al’inizio quando facevi sperar bene. Avanti con Mazzarri.

Cambiasso 5,5
Lacrime e commozione, si poteva farti fare l’ultima nel tuo ruolo per farti giocar meglio. Avanti con Mazzarri (2).

Alvarez 5,5
L’impegno c’e’, la confusione pure ed altrettanto il ruolo non tuo. Avanti con Mazzarri (3).

Kovacic 6
La luce si accende e si spegne ad intermittenza, comunque un abisso tra te e gli altri.

Milito S.V.
Grazie di tutto.

Guarin S.V.

Mazzarri 4
Una ennesima magra figura. Un campionato grottesco, giocatori di talento a lungo ai margini del progetto, altri da un certo punto in poi spariti. Incapace di miscelare concretezza e risultati con la crescita di squadra. Vetusto modello di gioco di periferia. Ineffabile faccia da schiaffi che snocciola dichiarazioni surreali. Altro? meglio finirla qui, al prossimo anno purtroppo.

VAA, INTER-Lazio 4-1, passato presente e futuro

zanetti

 

AD 2014, 09 Maggio)

60

Una serata particolare, nella quale abbiamo salutato colui che più di tutti ha rappresentato l’Inter di Massimo Moratti. Presente sin dall’inizio, per 19 anni, capitano di lungo corso, nessuno più di lui ha incarnato la mentalità e filosofia del presidente petroliere nel bene e nel male; nelle grandi vittorie ed incredibili insuccessi, sino talvolta allo psicodramma collettivo.
Non amo le celebrazioni e tantomeno quelle per gli addii, Javier poi non e’ mai stato nelle mie corde come tipo di giocatore, seppure atleta e professionista esemplare; impegno e dedizione alla causa non sono mai mancate, questo gli va riconosciuto. Questione di gusti, solo quello, il che non mi esime dal ringraziamento finale.
Grazie, Capitano Zanetti.
Sipario.

Il match
La partita che dovrebbe essere la celebrazione del Tractor e con lui del gruppo degli argentini, una passerella, rischia di diventare un incubo, come nella migliore tradizione Morattiana e guarda caso con un avversario che ci ricorda foschi accadimenti. Dario Argento, che cura evidentemente la regia, provvede a farci prendere dopo poco dall’inizio un grosso crepacuore, causa amnesia e suicidio collettivo dell’inter. Ancora non ho capito come si può prendere un goal in quel modo. Tale e’ pero’ l’inerzia, la spinta complessiva di tutte le forze, in campo e non, che pareggiamo quasi subito grazie ad una magia del gioiello croato tanto a lungo tenuto a far muffa in panchina dal nostro “abile” stratega. E non basta perché il giovanotto dopo aver servito a Palacio un bon bon, replica con una giocata, un assist fantastico per Maurito Icardi, mortifero sotto porta. Per tutto il primo tempo andiamo via facile con la Lazio che non riesce a trovare le contromisure, soprattutto a Mateo Kovacic, grazie a lui anche Nagatomo sembra finalmente più incisivo. Il terzo goal e’ cosa fatta. Secondo tempo, iniziano i festeggiamenti e la passerella, prima di Zanetti e poi di Milito. Distratti, quasi non ci rendiamo conto che la Lazio ha aggiustato la squadra ed e’ in partita. Se il migliore del secondo tempo e’ il nostro portiere, non c’e’ bisogno di spiegazioni ulteriori se non pensare che oggi gli Dei del calcio ci dovevano qualcosa. Alla fine, come nelle più classiche favole pallonare, arriva un gran bel goal dell’ex.
Nell’ultima di Zanetti e compagni, emergono quelli che dovrebbero condurci nell’immediato ed in futuro, ideale passaggio di consegne.
E, siamo, a quanto pare, qualificati per la Europa league.

Pagelle

Handa: 7
Una serie di pregevoli interventi che ci mettono al riparo dal ritorno dei malaugurati laziali. Bravo.

Ranocchia 6
Per quasi tutta la partita hai a che fare con un brutto cliente, un campioncino in erba che ha un altro passo. Te la cavi bene.

Rolando 6
Sicuro, pulito e mai in affanno.

Samuel 6,5
Prova sostanziosa come ti si conviene.

Jonny 5,5
Anche oggi sono più le volte che ti infrangi contro gli avversari che quelle in cui combini qualcosa di buono. Discreto in aiuto alla difesa.

Nagatomo 6
Ottimo primo tempo in fase offensiva condito da assist per il terzo goal. Troppi patimenti dietro quando ti puntano.

Zanetti 10 (alla carriera)

Kuz 5,5
Compitino, non e’ che ci si aspetti niente di più.

Hernanes 6,5
Soliti grossi sacrifici in copertura in questo modulo inappropriato, limitano le tue giocate di qualità. Un gran goal.

Kovacic 8
Impressionante primo tempo nel quale meni le danze, fai il bello ed il cattivo tempo e servi due assist meravigliosi. A tratti da stropicciarsi gli occhi.

Milito 8 (alla carriera)

Palacio 7
Due goal e grande impegno.

Icardi 6
Un pallone giocabile ed un gran goal.

Taider s.v

Mazzarri 4
Ti arrivano dei fischi e fai l’offeso come un prima donna a teatro. Magari fatti qualche domanda sullo spettacolo offerto a S.Siro quest’anno. Ridicola la gestione dei cambi: Zanetti magari si poteva schierare da mediano davanti alla difesa, Palacio alla prossima e’ squalificato e per caratteristiche e meglio cambiare Icardi con Milito. Nel secondo tempo mentre tu tenevi il broncio, senza Handanovic la partita non la avremmo portata a casa. Ci tocca un altro anno con te per non averti a bilancio insieme a Stramaccioni (fanno più di 10 milioni di Euro) ed un eventuale terzo da scegliere. Spero non si faccia la minchiata di allungarti il contratto, sarebbe una cosa Morattiana ed a questo punto l’Inter non lo e’ più e non se lo può permettere.

VAA, Milan-INTER 1-0, Titoli di coda

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(AD 2014, 04 Maggio)

 57

Come nei peggiori B-movie stanno scorrendo i titoli di coda di una pellicola veramente di bassa lega ed e` possibile leggere i nomi dei principali attori protagonisti su questo rullo della mediocrita`:

Un presidente onorario che ha lasciato macerie che neanche il terremoto de l’Aquila, da cui sara` difficile rialzarsi.

Una nuova proprieta` che forse solo oggi si sta rendendo conto della devastazione da bonificare.

Un allenatore non da Inter, che all’Inter poteva arrivare solo in un momento dei piu` bassi della nostra storia.

Giocatori in molti casi impresentabili a certi livelli.

E potremmo continuare…

 Il match

Due rose improbabili che non dovrebbero giocare una partita con tanta tradizione. E` il derby delle pezze sul sedere, a mia memoria diffcile trovarne un piu` povero. Noi reiteriamo il solito schieramento imbottito di stopper e terzini, rinunciando a giocare e puntando apertarmente ad un pareggio che ci consentirebbe di blindarci nei confronti del Milan, per il discorso EL. Ci affidiamo a ripartenze che in pratica non avvengono mai e consentiamo al Milan di venirci a prendere alti, mangiandoci gradualmente il campo. Se non altro loro lo fanno, noi no per paura di garantirgli qualsiasi tipo di profondita`. Non un tiro in porta in 90 minuti, centrocampisti di qualita` affacendati nella corsa di copertura e manovra che se non di contropiede dipende dai due fenomeni di laterali che ci ritroviamo. Tristezza infinita. Alla fine prendiamo goal nel fondamentale, cross da piazzato, piu` debole della squadra avversaria, da uno dei piu` piccoli della compagnia lasciato completamente libero dal numero due del partito conservatore asadista. Reazione allo svantaggio prossima allo zero, variazioni per sorprendere l’avversario inesistenti, cambi impalpabili. Cartago delenda est.

Pagelle

Handa: 6

Incolpevole e nei pochi interventi abbastanza sicuro. Graziato sul tiro di Kaka`, ma anche qui bravura del brasiliano piu` che demeriti tuoi.

 Ranocchia 6

Posizione da laterale del tridente difensivo che mal ti si adatta, comunque una discreta partita senza strafalcioni.

 Rolando 6

Carta carbone con ranocchia, tieni botta bene dal tuo lato di campo.

 Samuel 4,5

Troppe legnate inutili distribuite in giro, troppo nervoso, graziato dall’arbitro, Molta imprecisione negli appoggi.

 Jonny 4,5

Inutilissimo essere che girovaga per la fascia e si infrange sui difensori avversari ad ogni misero tentativo di dribbling.

 Nagatomo 4,5

Punti l’uomo e…non succede nulla. Dietro ti scordi la tua zona lasciando scoperte praterie per stringere sull’avversario che taglia, come marcassimo ad uomo, il che non e`.

 Cambiasso 4

Neutralizzato da una “geniale” marcatura approntata da Seedorf in fase di costruzione, ti fai scappare l’uomo in occasione del goal.

 Hernanes 5

Spompamento di corsa e poca qualita` che invece sarebbe la ragione di un acquisto per me, abbastanza inutile.

 Kovacic 5

L’applicazione mazzarriana alla corsa ed al sacrificio c’e`, a scapito del cambio di passo e delle giocate di qualita`. E per sfinimento poi procuri quella punizione letale.

 Alvarez s.v.

Il nulla sotto vuoto pneumatico.

 Palacio 6

L’unico che si danna l’anima a correre a destra e a manca, in questo modulo di gioco cervellotico che toglie il migliore stoccatore da ragionevolmente vicino alla porta.

 Icardi 5

Palloni buoni non se ne vedono e quel poco che arriva e` gestito male, sia in fase di tenuta di palla che di tentativi di conclusione.

 Milito s.v.

Una palla che capita sulla tua capoccia la prendi pure con lo spigolo sbagliato. Addio.

 Guarin s.v

Copia carbone di alvarez piu` infradito ai piedi…

 Mazzarri 3

Non si prepara ne si gestisce un derby cosi`.

VAA, INTER-Napoli 0-0, Ricomincio da tre

mangiabott

 

AD 2014, 26 Aprile

57

Il match
Titolo in chiave partenopea, che richiama quello di un film del grande Massimo Troisi. Il tre, numero magico per definizione, denso di significati per la partita di ieri ma anche per le varie chiavi di lettura in chiaroscuro della stagione del biscione.
Tre come le vittorie consecutive che quest’anno non sono mai arrivate e forse non arriveranno più, come i tre punti che in casa latitano ormai da un pezzo, tre come il numero minimo di rinforzi, pedatori di livello che debbono arrivare per completare questa rosa e renderla più competitiva in campo nazionale. Tre direbbe qualcuno, forse non molti di più, i giocatori che si debbono tenere e su cui ricostruire (secondo me qualcuno di più). Infine difesa a tre, altro ritornello e discussione dell’anno, che sembra non abbia convinto nessuno e della quale un po’ tutti, io per primo, invochiamo l’abrogazione a favore di un modo di giocare più internazionale. Sembra che anche Mazzarri, siamo condannati ad avere in panchina costui pure l’anno prossimo, abbia colto l’istanza e la necessita’ di mettere in piedi qualcosa di diverso, per la prossima temporada. Stiamo a vedere, ha portato ad esempio la Roma di Garcia e secondo me potevamo giocare, fatte le dovute proporzioni, in quella maniera anche quest’anno. Meglio tardi che mai.
La partita, tattica nel primo tempo, con i partenopei che faticano talvolta a coprire l’ampiezza del campo. La teniamo in piedi sintanto che le gambe reggono ma, anche nella prima frazione in cui giochiamo meglio, e’ la qualità del Napoli a creare l’occasione più grossa. Nel secondo, chi ha più palleggio ed alternative tecniche, ovvero loro, viene fuori e rischiamo di capitolare diverse volte, sino al palo di Inler, sul quale mi ero già alzato per andarmene. In conclusione, un punto guadagnato. Mi piacerebbe capire come fa una squadra che ha giocato una volta a settimana ad essere così bollita dal punto di vista fisico in questo momento. Ah dimenticavo, Mancano tre giornate alla fine.

Pagelle

Handa: 6
Un paio di buone parate. A sprecare e non punirti poi, ci pensano i napoletani.

Ranocchia 6
Un primo tempo di alto livello da dominatore della difesa, nel secondo quando alcuni riferimenti vanno in vacca un paio di incertezze, la media fa la sufficienza.

Andreolli 5,5
Non so se pesa di più il salvataggio su Higuain o quando ti dimentichi di Mertens…In più nel primo tempo c’e’ l’occasione di Callejon su cui stringi troppo e gli permetti di arrivare solo davanti al portiere.

Campagnaro 5,5
Incerto in un paio di situazioni che potevamo costare care. Sembri non esserti mai più ripreso totalmente dall’infortunio ad inizio stagione. Strano, o forse paraculite mundial.

D’Ambrosio 5
Anche tu hai sulla coscienza una palla persa sanguinolenta. Onesto pedatore che di più non sa.

Nagatomo 6
Voto alla corsa, all’impegno, ed a qualche bel cross finalmente.

Cambiasso 6
Navighi con esperienza in un mare complicato.

Hernanes 6
Qualche bella conclusione all’inizio, poi corsa e legnate in mezzo al campo sino ad uscire stremato. Per me, ci voleva ben altro.

Kovacic 6,5
Lampi di classe a S.Siro. Ancora qualche sbavatura ma i miglioramenti e l’incisività guadagnata sono sotto gli occhi. Ribadisco, intoccabile e devi giocare, ammettendo che al momento puoi anche sbagliare.

Zanetti 6
Tieni con esperienza la zolla di pertinenza.

Palacio – 6,5
Dio ti benedica per l’impegno che ci metti. Sei uno che la maglia la onora e la suda tutte le partite. Oggi un paio di occasioni andate male per sfiga.

Icardi 5
Solita battaglia con i difensori. Ci sono degli aspetti da migliorare, tenere la palla e far giocare la squadra. Poi, l’attaccante e la sua prestazione risentono del far goal o meno e delle occasioni avute. Ieri poche.

Kuz 5
Cambio che ha scontentato tutti gli spettatori. Diversi appoggi sbagliati e ululati del pubblico di conseguenza.

Guarin 5,5
Entri per spaccare la partita ma con gli infradito ai piedi e’ difficile. Eppure, la grande occasione ti capita e preferisci un improbabile assist allo sfondare la porta.

Mazzarri 5,5
Ennesima partita in casa senza vittoria. Questa con un avversario più forte ci può stare. Ma, molta parte del pubblico certe partite preferirebbe perderle piuttosto che pareggiarle mettendo un mediano e togliendo una punta. E’ San Siro, non Napoli o Reggio Calabria, con tutto il rispetto. Se non comprendi questo il tifoso ti detesterà sempre. Quello competente perche’ poi i vari “scrivani fiorentini” con il salame sugli occhi parlano solo di carenza di giocatori o di aspetti avversi di meteorologia, ed ascrivono a questo la noia e la pochezza nella quale siamo precipitati, più che a te. Ricordati, gli anelli sono caduti ma la nostra nobiltà resta.

VAA, Parma – INTER 0-2, Sorprese Pasquali

uovo-inter

AD 2014, 19 Aprile)

56

La premessa

Oggi siamo lieti di ospitare un amico, compagno di tante partite, vissute pericolosamente, in questo spazio. Con il caro Andrea Battaglia, tifoso Interista incallito, sperimentiamo la possibilità, per la prima volta in questo blog di scrivere commento e pagelle a quattro mani. Benvenuto ad Andrea e buon divertimento ai lettori.

Il match
Scartiamo e rompiamo l’uovo di cioccolata come bambini impazienti di vedere cosa c’e’ dentro, quale sorpresa o giocattolo ci riserverà la nostra Inter. Alla fine non rimaniamo delusi, quantomeno dal risultato. 3 punti piramidali presi in casa di una diretta concorrente alla Europa League. La solita Inter da trasferta, pur non giocando bene, anzi, si prende tutto il cucuzzaro.
Alcune cose da sottolineare, quasi filosofiche di cui parlavamo ieri nel post partita con il mio caro cognato ed amico Andrea: Il calcio e’ tempo e spazio, abbiamo detto tante volte; aggiungerei che e’ anche un fatto di ritmo. Dovremmo lavorare in campo quasi gestiti da un metronomo, uno, due tocchi al massimo e via palla al compagno il quale offre rispettoso della stessa cadenza, suonando la stessa musica, la possibilità del passaggio, andando ad occupare uno spazio, quindi in movimento. Questo per noi avviene pochissimo o non avviene quasi mai, così che si soffre, si e’ lunghi in campo e mai compatti nelle due fasi, mai in controllo di una partita che per la seconda volta ci trova per un lungo spezzone (tutto il secondo tempo), in superiorità numerica. Sempre con quella sgradevole sensazione che l’avversario possa riprenderci da un momento all’altro e con il portiere nostro, redivivo, ancora migliore in campo. La chiudiamo a pochi spiccioli dalla fine con tiro di un subentrante per far densità e perdere qualche frazione di secondo. Insomma se il calcio e’ ritmo ed in quanto tale anche musica, o ad essa paragonabile, dovendo noi diventare orchestra (il che non siamo attualmente), necessiteremmo di adeguato spartito, capace direttore con bacchetta, e diversi suonatori di talento in più a rimpiazzare qualche strampalato musicante. Altrimenti il destino e’ di rimanere banda da sagra di paese.

Pagelle

Handa – Dom: 8 Andrea: 8
D: Altro rigore neutralizzato e paratona entrambi su Cassano ad inizio partita.
A: A parte una uscita ad minchiam più sicuro comunque nei vari interventi.

Samuel – Dom: 5,5 Andrea: 5
D: Queste sono partite in cui diventa complicato, con l’avversario che schiera un falso centravanti che non da punti di riferimento, al quale peraltro rifili un paio di mazzate di benvenuto ad inizio partita. Male sul rigore causato dove siamo fortunati a non rimanere in dieci.
A: Con tutto l’amore per The Wall certi errori non si possono fare. Ringrazia che sul rigore non ti ha dato il secondo giallo.

Rolando – Dom: 6,5 Andrea: 7
D: Partita senza sbavature e con goal decisivo incorporato. Una pescata miracolosa.
A: mezzo voto in più per il goal.

Campagnaro – Dom: 5,5 Andrea: 5,5
D: Male l’inizio quando dal tuo lato si passa con troppa facilita’ e ti fai saltare in tromba. Poi prendi le misure man mano.
A: Gli manca sempre una lira per fa’ trentuno…

D’Ambrosio – Dom: 5,5 Andrea: 5,5
D:Volonta’ fisico e corsa ma anche oggi parecchia imprecisione qualche angoscia di troppo.
A: Mi aspetto di più’ da un giocatore nel giro della nazionale sino a poco tempo fa

Nagatomo – Dom: 5,5 Andrea:5.5
D: Qualche fesseria tenti sempre di farla in fase difensiva con rinvii improvvidi e posizionamento discutibile. In avanti e’ da tempo che sei meno incisivo rispetto ad inizio anno
A: Alcuni alleggerimenti in difesa sono da codice penale…e non e’ la prima volta.

Cambiasso – Dom: 7 Andrea: 7.5
D:Il migliore dei giocatori di movimento e di certo del centrocampo. Bene in tutti i settori e fasi, sfortunato su una conclusione che doveva andare in porta ed invece picchiando sul tacco di Mirante finisce incredibilmente sul fondo.
A: Impeccabile.

Hernanes – Dom: 5,5 Andrea: 5,5
D: Hai il merito dell’assist per il goal di Rolando ma per il resto una partitaccia, soffocato nelle spire del centrocampo parmigiano.
A: Troppo innamorato del pallone, non lo da via velocemente neanche quando sarebbe il caso.

Kovacic – Dom: 6 Andrea: 6
D: Sufficienza ed apprezzamento per un paio di recuperi e rincorse che dimostrano i tuoi miglioramenti da un punto di vista dell’applicazione e del sacrificio. Ma chi ti ha messo a marcare Cassano su quell’angolo che senza Handanovic prendiamo goal?
A: Mi associo al pensiero di Domenico.

Zanetti – Dom: s.v. Andrea: s.v.
D: Che razza di cambio e’? Mi appello al quinto emendamento ed alla facoltà di non rispondere (cit. costituzione americana)
A: …Omissis

Palacio – Dom: 6 Andrea:6
D:Sei di nuovo in forma sul piano fisico e si vede, grandemerito nell’espulsione di Paletta che gira la partita nella nostra direzione.
A: Anche su questo giudizio, mi associo.

Icardi – Dom: 5 Andrea: 5,5
D: Dal punto di vista dell’impegno e della battaglia in campo niente da dire, ma quella palla solo davanti al portiere era più facile toccarla in porta che sbatterla oltre la trasversale.
A: Il mezzo voto in più e’ per Wanda

Botta – Dom: s.v. Andrea:s.v.

Guarin – Dom: 6 Andrea: 6,5
D: Daje, uno come te di questi goal ne dovrebbe fare 7/8 a campionato facilmente, qualità’ spesso sprecata.
A: Mezzo voto in più per il goal e perché trattasi di giocatore che a me piace molto, a parte la testa…

Mazzarri – Dom: 5 Andrea: 5
D: Conduzione della partita pavida e messaggi trasferiti alla squadra in campo nello stesso solco. Cambi peggiorativi e pessima gestione della superiorità numerica, mai in controllo della gara. Marcature sui corner discutibili (Kovacic su Cassano?, ma mi faccia il piacere). Solita pervicacia ed ostinazione sullo stesso e sempre uguale unico canovaccio che possiedi.
A: Condivido in toto.

VAA, Sampdoria – INTER 0-4, Genova per noi

 

Handanovic-rinvio

(AD 2014, 13 Aprile)

 53

 Il match

Con quella faccia un pò così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi
prima di andare a Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo più.

(Paolo Conte 1974 – Genova per noi)

 Pensi che una partita che si mette subito sui binari giusti con un goal, un rigore a nostro sfavore neutralizzato, una squadra avversaria che rimane in 10 dopo nemmeno 20 minuti ti riservi una domenica tranquilla? Allora non hai capito nulla o non sai che stai guardando una partita dell’Inter. Si perché “Genova per noi” oggi e’ stata un primo tempo in superiorità numerica nel quale siamo stati tenuti a galla da quattro (4) strepitose parate di un portiere che era in debito. Poi, la solita pochezza nella gestione della partita, dei tempi e degli spazi che a che fare con la insipienza della guida tecnica, con quella di alcuni giocatori non da Inter e la fragilità di altri che lo sarebbero ma ogni tanto vanno in catalessi. Come sempre non si riesce a star compatti, si soffre oltremodo, non si mette a partito il fatto di giocare undici contro dieci. C’e’ insicurezza, c’e’ un problema psicologico, ci sono delle carenze tecniche e tattiche, quello che si vuole. Mi risulta comunque indigesto il vedersi metter sotto in quel modo per tutta la prima parte del match.

Nella seconda frazione, la Sampdoria perde di gamba, come prevedibile, L’Inter si ritrova in controllo e non soffriamo più, registriamo diligentemente i goal in sequenza dei vari Samuel, Icardi e Palacio tra una russata e l’altra, quasi pacatamente.

 Ma quella faccia un pò così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l’annusiamo
circospetti ci muoviamo
un po’ randagi ci sentiamo noi.

 Pagelle

 Handa 8

Batman: Se abbiamo vinto molto e’ merito tuo che tieni in piedi la baracca per tutto il primo tempo… ed era Genova non Gotham city.

 Samuel 6

Schierato difensore terzo a sinistra, non hai la gamba adatta, pero’ tra la malizia ed una legnata e l’altra trovi modo di andare pure a segno. Ci mancherai.

 Rolando 6

Prestazione sufficiente, niente di fantasmagorico ma neanche grandi castronerie.

 Ranocchia 5

Troppo grave l’ingenuità sul rigore, un’entrata in area su un giocatore girato in pratica di spalle, rischiavamo di pagarla carissima. Per il resto anche una discreta partita ma certe leggerezze non si possono tollerare.

 D’Ambrosio 6

Meglio che nella scorsa occasione, puntuale nelle chiusure e bene in fase di appoggio.

 Nagatomo 5,5

Dal lato tuo, in principio era il caos.Scorribande varie ed incertezze su come scalare. meglio nel secondo tempo quando i blucerchiati si spengono.

 Cambiasso 5,5

Ritmi alti, come nella prima parte del match, non ci siamo. Travolti centralmente e quando esci per andare ad inserirti si aprono le voragini per le ripartenze altrui. Secondo tempo a ritmi tuoi, un professore.

Hernanes 6

A far legna nel primo tempo, pressoché invisibile in fase di costruzione. Esci alla distanza, come tuo solito.

 Alvarez 6,5

Bell’ingresso, mi sei piaciuto. Certo facilitato dal fatto che la partita era in ghiaccio, pero’ belle cose; poi, anche l’occhio vuole la sua parte, con quella progressione elegante un bel vedere.

 Kovacic 6,5

Bene, finalmente. preciso negli assist, lucido, gran cambio di passo ed anche molto lavoro sporco per la squadra. Cresci in fretta, ti prego.

 Taider s.v.

Nulla da segnalare, se non che esisti ancora, me ne ero scordato.

 Palacio 6,5

Partita robusta di corsa, condita da movimenti intelligenti, assist e goal.

 Icardi 7

Due goal anche oggi e una rissa accesa in campo dopo il primo. Talento vero, bomber, vedi di non “balotellizzarti” e siamo a posto.

 Milito s.v.

?

 Mazzarri 6

La tentazione di valutarti negativamente anche oggi e’ forte e ne ho ben donde. Ma lasciamo perdere, a parte l’incapacità conclamata a proporre qualcosa di diverso, a cui dobbiamo evidentemente far l’abitudine, oggi almeno non hai fagocitato bottigliette di plastica. La pervicacia con cui non vedi che in superiorita` numerica cambiare modulo ed aggiungere qualita` in mezzo al campo ci avrebbe aiutato e` irritante. Squadra slegata, calcio arcaico. Se qualcuno mi viene a dire che l’inter non ha qualità e che tu non hai responsabilità lo sbrano. In senso relativo, e quindi riferito al campionato italiano, voglio vedere quante squadre possono permettersi di tenere fuori per vari motivi Guarin, Alvarez e JJ. Anche con questi interpreti si poteva fare una temporada migliore, ma con un altro spartito ed un altro direttore d’orchestra.

 Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un pò così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova…

VAA, INTER-Bologna 2-2, Il carrello dei bolliti

Bollito-misto1

AD 2014, 5 Aprile)

50

Il match
In questi giorni gli unici paragoni che mi vengono in mente con la nostra situazione sono di carattere gastronomico; vuoi perché qualsiasi avversario affrontiamo, in questo paese la tradizione culinaria offre ogni genere di ben di Dio, vuoi perché sono uno dotato di fame atavica, un santo mangiatore che si controlla. Ad ogni modo nonostante il rigore e la disciplina che mi impongo per non cedere alle lusinghe della gola, all’inconscio non si comanda. Ed ecco che il Livorno mi può apparire in forma di caciucco ed il Bologna, e potevano essere mille alte pietanze, mi porta alla mente il carrello dei bolliti. E mai come oggi il “lesso” fornisce un quasi scontato paragone con la squadra dai colori del cielo e della notte. Bollita, e se volete da servire con salsa verde o rafano, per i più raffinati, o magari con qualche sottaceto. Ah mi raccomando, quando fate il lesso, si parte con acqua già calda per non disperdere le proteine, a differenza di quando si fa il brodo, dove invece le stesse le vogliamo ritrovare nel liquido.
Bollito, dicevamo, e son riconoscibili tutti i vari pezzi della preparazione, i vari “tagli di carne”: un presidente nuovo, ancora alle prese con il retaggio del predecessore, di cui fa parte la sciagurata scelta di un allenatore non adatto ad una ricostruzione programmata, i contratti a blindare gloriosi e polverosi eroi e deficit, conti in un disordine totale.
Abbiamo poi per l’appunto il coach, un provinciale che fatica a togliersi la tuta da operaio ed indossare l’abito di gala che si addice alla nostra tradizione. Sei mesi e più di lavoro senza produrre un miglioramento nel gioco ed il rischio della svalutazione dei pochi talenti giovani che ci ritroviamo. Un calcio dell’altro secolo, anche ieri macchinoso e prevedibile. Una squadra mai compatta e corta, primo requisito nel gioco moderno per vincere le partite, per due volte in vantaggio si fa riprendere con dei gollonzi; un monumento del recente passato mandato sul dischetto di un rigore (che non c’era) concesso dopo 33 partite a mo’ di contentino. Tanta confusione e poche certezze. Il futuro e’ un’ipotesi, e noi allibiti ci mangiamo i sottaceti coi bolliti (licenza poetica).

Pagelle

Handa 5,5
Tale e’ la tua confusione che non so se sei il salvatore della patria o Giuda Iscariota. Cominci con una ricezione da volley al posto di una parata, continui con un mezzo miracolo che poi puntualmente non serve a niente se la palla, seppure tra una selva di gambe ti si infilza ad un centimetro dal pollice. Sul due a due, ma quando esci a prendere quella palla molle messa in area a mo’ di preghiera? Anche sulla doppia parata finale, imperfetto sulla prima conclusione, rimedi con coraggio sui piedi dell’attaccante avversario.

Juan J. s.v.
Nota dolentissima il tuo infortunio, speriamo bene, uno dei pochi futuribili. Mi sa che almeno la stagione e’ finita.

Samuel 6
Oggi hai fatto il tuo, come quasi sempre.

Rolando 5
Prestazioni in flessione ultimamente; già prima dello svenimento in area che costa il 2-2 in coabitazione con Cambiasso e la bella statuina in porta, si era vista una certa imprecisione e svagatezza primaverile.

D’Ambrosio 5
Tanta buona volontà ed un sacco di errori anche su appoggi banali. Panchinaro.

Nagatomo 4,5
Più che sol levante tramonto incombente. Un capolavoro di dabbenaggine quando ti fai saltare come un birillo sul primo goal. In fase offensiva, non pervenuto.

Cambiasso 5
Primo tempo accettabile dividendoti la responsabilità’ di impostare col profeta ed anche una bella conclusione in porta. Sul due a due fai una porcata e sino a quando non ti cambia per inserire l’altro reduce, poca roba.

Hernanes 6
Decente in fase di impostazione sintanto che la pianti con i giochetti e doppi passi e la dai via veloce. Troppo poco per il leader designato del centrocampo futuro.

Alvarez 6
Sinceramente non capisco ne i fischi allo stadio e neanche gli illuminati pareri sui Social. A me pare che il tuo lo fai, c’e’ qualcosa da limare ma sei uno dei pochi che si salva. Se poi ti schierano in tre ruoli diversi, compreso il terzino per quasi tutto il secondo tempo…telefonare Mazzarri.

Kovacic 6,5
Mamma mia che bellezza, certi movimenti son musica, ceti passaggi classe allo stato puro. Bene, vedi pure di tirare in porta quando ne hai la possibilità.

Palacio 5,5
Partita ancora fiacca, con due grandi cose, un’azione da goal nella prima frazione ed il rigore scippato a pochi minuti dalla fine. Non si può tirare la carretta per tutta la stagione ed essere freschi nel finale. Poi, tra poco ci sono i mondiali…

Icardi 7,5
Fantastico, oggi ai progressi dal punto di vista della manovra e del gioco, si sono visti due colpi di alta scuola. Forse abbiamo un centravanti, classe 93.

Milito 4
Il milito ignoto. Il penalty non lo poteva battere qualcun altro?

Mazzarri 5
Sai che ancora molti interisti nonostante tutto ti sostengono? Sarà improvvisa cecità di parte del popolo nerazzurro? Qualcuno dice che l’allenatore non conti più del 5%. Saranno rimasti agli anni 70. Il negazionismo storico e’ una brutta cosa. basta guardare cosa hanno fatto Conte e Garcia nelle rispettive squadre per capire che oggi il coach conta assai di più e deve essere adatto al contesto. Tu non lo sei. E’ incredibile la pervicacia con cui non ti schiodi dal tuo credo. Anche ieri, quando si trattava di gettare nella mischia tutti i nostri (pochi mezzi), hai continuato a tenere i tre legnosi stopper in campo. I cambi che produci quasi sempre sono peggiorativi. Certo che ci vogliono i giocatori forti per fare la differenza, ma mi piacerebbe vedere un modello di gioco al passo coi tempi e quello, l’impostazione, l’idea, la vedo a prescindere dai giocatori. La gente allo stadio la si porta innanzitutto, soprattutto quando non si può vincere nell’immediato, presentando un gioco bello, tu non lo esprimi, cosa che ad esempio faceva Mancini sin dal primo anno. Non lo esprimevi nemmeno a Napoli dove comunque c’erano un paio di fenomeni in campo a cavare le castagne dal fuoco. Leggo di gente che non vorrebbe un De Boer o un Laudrup senza aver mai visto come giocano le squadre allenate da queste persone, lo spazio che danno ai giocatori giovani ammettendone gli errori e non trovando scuse ridicole.
Qualcuno ha paragonato il tuo piangere ed il tuo essere con quello di Mourinho…Non scherziamo neanche, il portoghese e’ un’ intelligenza superiore prestata al calcio. Ogni intervista un master sulla comunicazione. Non si vincono due coppe con le orecchie con due squadre sfavorite alla partenza se non sei un fenomeno. Tutte cose che tu non farai mai.

VAA, LIVORNO INTER 2-2, Caciucco alla livornese

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(AD 2014, 31 Marzo)

49

Preparazione

Pulite il pesce e le cozze, conservando le teste che serviranno per il fumetto. Tagliate i pesci più grandi in due o tre pezzi per una cottura uniforme; tagliate il polpo e le seppie a striscioline. Mettete in una pentola il pesce per il brodo e le teste insieme al sedano, alla carota e alla cipolla mondati e tagliuzzati finemente, aggiungete anche il prezzemolo, uno spicchio d’aglio e sale qb. Coprite il tutto con acqua. Una volta raggiunta L’ ebollizione lasciate cuocere a fiamma bassa per 30/40 minuti.Scaldate dell’olio in una pentola grande e fate imbiondire della cipolla tritata. Tritate anche il prezzemolo, l’aglio e il peperoncino e spezzettate i pomodori; quando la cipolla avrà assunto un bel colore dorato unite il trito e mescolate prima di aggiungere le striscioline di seppia e polpo. A questo punto alzate un po’ la fiamma, salate e lasciate ritirare il tutto mescolando spesso; appena il pesce inizia a prendere un po’ di colore bagnatelo col vino e aggiungete i pomodori continuando la cottura per circa mezzora fino a che seppie e polpo diventino teneri e il sugo si sia asciugato. Intanto il brodo di pesce sarà pronto: recuperate i piccoli pezzi di polpa che si saranno staccati dai pesci e tenerli da parte quindi passare tutto il resto dal passaverdure, schiacciando bene teste e lische che renderanno il brodo più denso e saporito. Aggiungete il brodo che avete ottenuto al sugo e dopo aver aggiunto anche i pezzi di polpa che avete messo da parte fate riprendere la cottura. Intanto fate aprire le cozze in una padella sul fuoco vivo, quando pronte mettetele da parte dopo aver filtrato il liquido ottenuto che unirete al sugo. Iniziate ad aggiungere il pesce partendo da quello più consistente (cicale di mare, gamberi e palombo) e proseguendo con scorfani e gallinelle. Poi, unite anche le cozze e fate cuocere per 15 minuti. Servite ben caldo con fette di pane abbrustolite strofinate con l’aglio.

In abbinamento, suggerirei un rosso a base Pinot Nero, magari un buon Borgogna giovane, tanto per unire sacro e profano.

Pagelle

Handa 5,5

Non ci sono particolari colpe, se non l’essere come sei, uno che non comanda la difesa, quando esce e` un incubo e non blocca piu` un Pallone.

Jonny 5

Nel primo tempo non ne azzecchi una sino al cross per il goal di Palacio. Nel secondo solo leggermente meglio.

Juan J. 5,5

Passo inidetro rispetto ad altre prestazioni, data la modestia degli avversari mi aspettavo meglio. Forse proprio un po’ di sottovalutazione degli antagonisti ha fatto scaturire una prestazione non priva di sbavature.

Samuel 4,5

Prendiamo il primo goal su uno schemino semplice semplice nel quale ti perdi l’uomo trai blocchi. Per quanto riguarda il secondo e` ovvio che quell’assassino di Guarin ha le maggiori colpe, ma a 5 dalla fine direi che uno tre volte piu` veloce di te lo stendi, prendi il rosso e portiamo a casa i tre punti.

Rolando 5,5

Non sicuro come al solito, diversi errori banali in appoggio, ed alcuni posizionamenti discutibili.

D’Ambrosio 6

Partita interessante, sia in fase di spinta che difensiva, un buon giocatore che in una rosa competitiva ci potrebbe stare, senza pretendere di piu` da un terzino.

Kuz 6

Buona interpretazione in chiave tattica davanti alla difesa, certo non sei Javi Alonso quindi aspettarsi dei cambi di gioco mi pare pleonastico.

Guarin 2

Inqualificabile, inspiegabile, il voto non sarebbe nemmeno da attribuire, da plotone di esecuzione.

Hernanes 6

Un sacco di passaggi facili sbagliati e la solita ostinazione nell’uno conto uno, in una posizione di campo da secondo play in mediana dove la precisione e` tutto. Comunque un bel goal e corsa per la squadra. Un giocatore da Lazio talvolta e` meglio dei vari giocatori non da Inter schierati.

Alvarez 6

Continuo a sentire un sacco di detrattori ma dico che nonostante i difetti e gli errori, anche ieri sei stato uno dei migliori sinche` hai retto fisicamente. Se poi quelli che subentrano fanno la frittata, colpa loro.

Palacio 6

La sufficienza e` per il gran goal. Per il resto in questa nuova posizione mi pare tu prenda palla troppo spesso di spalle e lontano dalla porta.

Icardi 6

Un’altra giornata a fare a botte con gli avversari ed un sacco di sponde utili, unica cosa quel goal che non sei riuscito a fare, pero` ho fiducia.

Zanetti 5

Comparsata, nel momento in cui mettere dentro qualcuno con gamba poteva avere un senso. Viale del tramonto.

Botta s.v.

Mazzarri (il pomata) 4

E veniamo a noi, Mastro Ciliegia, un minimo di commento sul match lo metto qui. Decidi di confermare la squadra del secondo tempo con l’Udinese e parti con un “audace” 3-4-2-1 sul campo del temibilissimo Livorno. Ormai pensare di vederci schierati in modo ortodosso con in campo le qualita` (poche) che abbiamo e` una chimera. Comunque nel solito primo tempo da ruminanti del pallone, dove l’occhio e` offeso da due brutti schieramenti speculari a 5, ad un certo punto sembra che abbiamo la meglio. Chiudiamo la frazione due a zero. Nel secondo il team sembra preso da Narcosi e quando inspiegabilmente ed improbabilmente prendiamo il primo goal su addormentamento collettivo tu che fai? Invece di suonare la carica e dare segnali in questo senso, di andare immediatamente a far goal, ti metti le mutande di ferro e decidi di fare densita`e difendere il risultato, permettendo a Di Carlo, un grande stratega, di alzare la squadra, inserire attaccanti a gogo’ e pressare alto. Oltre alla bruttezza infinita, una gestione della partita da provinciale, pavido, rubicondo e senza idee. Basta, mi resta molto difficile analizzare una partita sulla base del nulla che rappresenti.

VAA, INTER-UDINESE 0-0, Musica per vecchi animali

musica_per_vecchi_animali

(AD 2014, 27 Marzo)

48

Il match:

Citazione cinematografica nel titolo di oggi, un omaggio a quel geniaccio di Stefano Benni e ad un suo film, uscito ormai diversi anni addietro nelle sale e purtroppo sparito assai velocemente, ritirato per motivi ignoti dalla distribuzione seppure stesse riscuotendo un buon successo di pubblico. Cosa c’entra con l’Inter? Forse niente, forse mi piaceva il suono di quelle parole assemblate insieme. Oppure, dei legami ci sono:

Il primo riguarda lo spartito che suona questa squadra in particolare in casa, che ci fa sentire tutti un po’ vecchi e stanchi animali, dei sopravvissuti.

Un altro filo rosso riguarda la trama del film, ambientato in un futuro improbabile, forse postatomico. Ci sono tre personaggi in fuga inseguiti da un’orda di altrettanto surreali nemici. Per noi e` un futuro (o presente) post triplete che pesa quasi piu` di un eventuale fungo atomico.

Se volete, ci sono anche i tre personaggi in fuga: almeno uno lo e` sicuramente, Moratti che si e` tratto d’impaccio ma nel farlo, con le sue ultime decisioni tecniche, in questi due anni ci ha precipitato in una situazione che richiedera` decisioni drastiche e tempo per venirne fuori. L’altro e` Thohir, con quella faccia un po’ cosi` di uno che c’e` capito quasi per caso, ed oggi si sta rendendo conto della rogna che si e` preso. Personalmente, le sue prime decisioni non mi hanno convinto molto, almeno alcune di queste. Abbiamo preso Vidic, un altro da cimitero degli elefanti che verra` a svernare da noi, con ingaggio al top del monte salari.

Abbiamo regalato 20 milioni di euro a Lotito che ancora ride e pingue per Hernanes (un giocatore da Lazio, definizione tranchant di un mio amico che rende bene l’idea. Scusa se la uso Roberto V. ma e` veramente perfetta).

Si parla di Sagna, 31enne terzino destro in una squadra in cui manca un sinistro naturale.

Non si parla al momento piu` di Stadio, necessita` inderogabile.

Il terzo personaggio in fuga e` il “Mazzarropode”, il reazionario, l’uomo che pratica un calcio impresentabile a Milano, dove alberga un pubblico dal palato trai piu` fini in Italia e pretende che lo stadio non sia ostile, o quantomeno freddo.

Due sole righe per la partita perche` il canovaccio e` il solito,schierati a specchio con l’udinese, nel primo tempo non facciamo un tiro in porta e continuiamo a reiteare i soliti difetti: palla che gira troppo lentamente, giocatori che la vogliono solo sui piedi e non sulla corsa, prevedibilita` assoluta. Tanticchia meglio nel secondo tempo, non sufficiente ai tifosi per non tentare di sgarrarsi le vene, calcisticamente parlando, s’intende. E… chiudiamo le due gare in casa che dovevano lanciarci con il grande bottino di un punto.

 Pagelle

Handa 5,5

Anche oggi, un’incertezza su un tiraccio da fuori che rischiamo di pagare caro. Bloccare la palla e` legale.

Jonny 5,5

Il “funambolo” della fascia destra. Un discreto inizio e tanta corsa, poi ti spegni senza in realta` aver combinato sfracelli.

Juan J. 6,5

Bene, limiamo ancora un po’ i piedi e siamo a cavallo. Quando Muriel orbita dal tuo lato, in velocita` non gliene lasci una, infatti si sposta dall’altra parte.

Ranocchia 6

Buon match anche da centrale di centrodestra, con qualche patimento in piu` se l’avversario e` veloce. Comunque partita attenta.

Samuel 6

Vecchio bucaniere un po’ stropicciato ma che non tradisce mai.

D’Ambrosio 5,5

Entri per il quarto d’ora finale ma francamente non mi pare tu abbia inciso molto.

Nagatomo 4,5

Trottolino amoroso e confusionario. Per tutto il primo tempo provi giocate improbabili e ti infrangi sui bestioni della difesa di Udine. Secondo tempo in leggero progresso ma non azzecchi un cross che e` uno.

Cambiasso 5

Lento, ed oggi non cuci neanche bene il gioco. Necessitiamo come il pane di uno che dia tempi alla squadra ed in possesso di cambio di gioco.

Guarin 4,5

Controprestazione, non ne imbrocchi una e non giochi per la squadra e con la squadra.

Hernanes 5

Il nulla sotto vuoto spinto. Appena guardabile nel secondo tempo come doppio centrale affianco al Cuchu.

Alvarez 5

Tanta buona volonta` ed un sacco di casino. Se poi ti mettono a giocare dal lato del piede sbagliato siamo a posto.

Palacio 5,5

L’unico che attacca gli spazi e prende palla sul movimento. Ieri tanto impegno ma anche un po’ troppa imprecisione.

Icardi 6

Lavoro sporco da centravanti, spallate con tutti, e qualche spiraglio di abilita`. Non e` facile fare la prima punta quando la palla arriva col contagocce e sei circondato dai pretoriani bianconeri.

Milito s.v.

Gloriosa vestigia del tempo che fu.

Mazzarri (il pomata) 4

Se il 50% dei giocatori di movimento schierati in casa sono stopper e terzini, se la manovra offensiva dipende dalla “classe” e dai lampi di Jonny e Nagatomo, se in tutti questi mesi non sei stato in grado di costruire delle varianti tattiche, se non capisci che un difesa avversaria a 5 forse richiede di mettersi in campo con un 4-3-3 per attaccare il loro terzini alle spalle, cercare gli uno contro uno, o farli schiacciare dietro da inizio partita, se la squadra non riesce a prendersi le partite di forza…

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